venerdì 24 maggio 2013

Ma non sono poi tanto simili

Non lo so io ci trovo qualche somiglianza. Certo che sfruttare la scena finale di Dead Poets Society in questo modo.....mi vien da piangere. Povero capolavoro...







Mancava solo un "Meno male che Grillo c'è"

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giovedì 23 maggio 2013

Sibilia, deputato M5S, su signoraggio e Bilderberg in Parlamento...Poi non son complottisti

Pensavo che con Scilipoti si fosse toccato il fondo nel nostro Parlamento e invece...son spuntati i grillini.
Non sono complottisti dicono, ma fra quello che pensa che gli USA stiano mettendo microchips sottopelle, quelli (fra cui più o meno Grillo) che si interrogano sulle scie chimiche, quelli che pensano che i vaccini siano il male assoluto etc etc forse forse un po' lo sono.

Ultimo della lista, spunta in Parlamento tal Carlo Sibilia che il 21 maggio 2013 in Parlamento se ne esce con la storia del signoraggio bancario e Bilderberg.
Qui il video:






Perchè sono assurdità? Anzi, direi, vere e proprie puttanate che in un paese normale e in un partito normale costerebbero l'espulsione dal Parlamento?

Sul web trovate decine e decine di articoli sul tema. In risposta a questo particolare intervento ci ha pensato il buon Mario Seminerio (Phastidio) il quale sulle pagine di Giornalettismo spiega bene come stanno le cose:


COSA DICE L’ESPERTO – Chiedo a Mario Seminerio, analista e blogger finanziario, cosa ne pensa di questa apertura, e di come vengono presentate le banche – un po’ tipo uomo nero nascosto nell’ombra. “È quello che dice anche Lidia Undiemi, una delle agende rosse. Una che si dichiara studiosa di “economia e diritto” – una nuova disciplina! – e che ripete ossessivamente che si aiutano solo le banche e il meccanismo europeo di stabilità è illegittimo perché l’ha detto Giuseppe Guarino, che una mattina è caduto dal letto e ha deciso che i trattari europei sarebbero illegittimi rispetto alla nostra democrazia. Da allora lei lo ripete in una cantilena ostinata. Ieri era a Ballarò – vale la pena di cercarsi i video. L’avevo invitata a un pubblico contraddittorio, ma mi ha risposto che cercavo di farmi pubblicità a spese sue e la cosa è finita così (mi ha pure bloccato su Twitter). Poche idee ma fisse e tanti slogan, ospite abituale di Floris – e forse non è un caso, è lo standard di quella trasmissione”. Ma a parte questo, signor Seminerio, mi spiega qualcosa sul nesso tra banche e stato? “Se spezzassimo “il nesso tra le banche e lo stato” staremmo meglio: se non si spezza il nesso tra banche e debito sovrano si finisce fatalmente che è il sovrano che si deve prendere in carica il costo del salvataggio delle banche. Come del resto è accaduto in Irlanda e inizialmente in Spagna. Così facendo esplode il deficit e il debito. E poni le premesse per un dissesto futuro. Quindi far pagare agli investitori nelle banche il costo del dissesto ha molto senso, serve a proteggere in futuro i contribuenti. Evitando che debbano svenarsi. Il tentativo di spezzare il legame banco-sovrano, ha molto senso ma non è indolore. Gli azionisti delle banche rischiano di essere spazzati via, così come i creditori e gli obbligazionisti. Chi contesta l’ipotesi di spezzare il nesso tra banche e stati – conclude Seminerio – ha capito davvero poco della crisi”.

SIGNORAGGIO MIO – Dopo il nesso tra banche e stato, il bersaglio di Sibilia è il signoraggio. Chiede sarcasticamente al “signor Letta” se ne ha mai sentito parlare, se ne discute alle riunioni del “club Bilderberg” insieme a Mario Monti, Emma Bonino e Mario Draghi (seguono applausi). Sibilia chiarisce: “gli istituti privati stampano moneta per creare stritolamento, che si chiama debito [...]. Gli istituti privati stampano moneta cedendola in prestito e richiedendo la restituzione con interessi per creare questa spirale di stritolamento che si chiama debito. Il Consiglio europeo è responsabile di un’Europa non fondata sui diritti, non fondata sulla solidarietà tra i popoli, ma di un’Europa fondata sul debito, debito come strumento di schiavitù degli stati [applausi]. Dica questo al presidente Van Rompuy. E poi chi è questo? [Presidente del Consiglio europeo dal 2009] Chi lo ha eletto? [Il Consiglio europeo nel marzo 2012 all’unanimità per il secondo mandato, dall’inizio di giugno 2012 alla fine di novembre 2014]”.

Noi l’abbiamo sentito nominare il signoraggio, eccome se l’abbiamo sentito. Seminerio ne ha scritto più volte, ma gli chiedo se davvero la soluzione di tutti i mali potrebbe essere la ribellione al signoraggio (e sulla Banca d’Italia rimando al suo Tutto quello che avreste voluto sapere sulla Banca d’Italia ma non avete mai osato chiedere, 31 dicembre 2007).

“La cosa è complessa: il signoraggio esiste ma è una frazione assolutamente infima del totale delle risorse fiscale che un paese può raccogliere nel corso dell’anno: 3-4%. Non posso rispondere in forma di slogan – sarebbe facile in questo modo ma del tutto insoddisfacente. Non si può stampare indefinitamente moneta e dire “vai e compra”. Perché arriva un momento in cui le aspettative di inflazione vengono disancorate, la gente spende sempre più questa moneta fresca di stampa aumentandone la velocità di circolazione: così si crea inflazione. Le aspettative si deteriorano e il signoraggio crolla perché nessuno vuole più detenere banconote stampate. È solo una frazione minima di ciò che uno stato può recuperare, a fianco alle risorse fiscali. Esiste un limite incomprimibile nei cosiddetti saldi reali, cioè nel rapporto tra lo stock nominale di moneta e il livello dei prezzi, dopo il quale si ha una iperinflazione. Chi sostiene che esiste una cosa che si chiama signoraggio che permetterebbe alle banche di fare ciò che vogliono, non ha capito nulla del meccanismo. Purtroppo si continua a rimasticare idiozie molto pop, convinti di aver trovato la soluzione dei mali del mondo. Questa sciocca convinzione li spinge a ripetere ossessivamente presunti colpevoli e facili soluzioni (che non esistono). È il meccanismo del nemico esterno (Bilderberg, banche, la Spectre) da rimuovere chirurgicamente. Un po’ di cospirazionismo superstizioso e un po’ di avversione al concetto di responsabilità individuale, il tutto alimentato dalla nostra matrice cattolica: il risultato è il proiettile d’argento, un riduttore di ansia rispetto alla complessità del mondo. Se sconfiggi il nemico che ti sei scelto, improvvisamente ti ritrovi con una pentola di dobloni d’oro alla fine dell’arcobaleno, montagne di marzapane e il migliore dei mondi possibili. È un potente ansiolitico, funziona sempre”.

“CE LO CHIEDE L’EUROPA” – In chiusura del suo intervento Sibilia nomina il tormentone “ce le chiede l’Europa”, e invita Letta a dire a Van Rompuy “che glielo chiede l’Italia [applausi]. Dica da parte nostra che l’Italia rifiuta il meccanismo europeo di stabilità, un mostro giuridico e anticostituzionale. Dica da parte nostra che riteniamo questa politica di scatole cinese, austerity, di fiscal compact, patto di stabilità non essere la politica dell’Italia. Dica da parte nostra che l’Italia ha bisogno di visione politica e non di riforme imposte dall’Europa come egli stesso auspicava”. Ma l’Europa come minaccia alla nostra autarchica felicità, come – ennesimo? – nemico esterno risponde agli stessi meccanismi cospirazionisti? “È una frase fastidiosa – mi dice Seminerio – usata da entrambi gli schieramenti: da un lato ci sono quelli che invocano l’ipse dixit, dimenticando che l’Europa siamo anche noi, e noi dovremmo essere non soggetti passivi ma attivi e partecipi alla formulazione della policy. Dall’altro questo agevola chi fa un discorso opposto: quando si richiama l’entità malvagia esterna che combutta contro di noi. “ce lo chiede l’Europa” è un classico giustificazionismo ubiquo, direi un tratto culturale del paese. Ipse dixit contro complotto esterno, entrambe entità deresponsabilizzate e deresponsabilizzanti. Sembra che non esistano alternative”.

RIMEDI – Fin qui Sibilia ha elencato i nostri mali, ma finalmente passa alle soluzioni: “in merito all’evasione fiscale ci prenderemo subito gli 80 miliardi evasi dal circuito delle slot machines, firmeremo convenzioni in favore della trasparenza bancaria con i paradisi fiscali di tutta Europa che generano evasione per decine di miliardi di euro, e con i quali siamo stati fin troppo tolleranti se non protettivi, […] ripristineremo il reato di falso in bilancio [applausi]”. All’ennesimo “signor Letta”, Sibilia viene ripreso e invitato a rivolgersi al presidente del consiglio in maniera appropriata. Seguono applausi e la risposta di Sibilia: “ritengo che Letta sia un signore”. Infine la conclusione è davvero amara, quasi rassegnata: “lo sappiamo che lei non dirà mai nulla di tutto questo a Van Rompuy, ma non per una questione di coraggio perché quello forse, se è lì dov’è, non le manca. Ma perché da oltre 15 anni l’Italia che avete costruito voi partiti PD e PDL ormai modello unico, è diventata un servile scendiletto dei banchieri di tutta Europa (applausi) ma sappia, sappia, presidente, che i cittadini italiani qui fuori vorrebbero che lei dicesse ciò quello che abbiamo suggerito noi. Adesso pensi a quello che ha in mente di dire lei domani, e ne tragga le sue conclusioni. Grazie” [applausi]. 

Anche questo elenco sembra un tormentone estivo. “È un grande classico – conclude a sua volta Seminerio – la corruzione, l’evasione fiscale, le slot machines. C’è gente che quei soldi li ha già spesi, li ha già messi in bilancio. Hanno già visto il modello di welfare da sviluppare. È il migliore dei mondi possibile. Termini abusati, svuotati di contenuti. Qualche anni fa la moda era “liberale”. Oggi non possiamo più usarla. Le parole chiave funzionano così, le si usa senza definirle o definendole nel modo più ampio e generico possibile, le si consuma e le si butta. Intorno tutto rimane uguale. Senza scomodare Daniele Silvestri, quando cantava “perché lo slogan è fascista di natura”. In questo paese si vive di slogan, è un paese di intruppati liberticidi con propensione all’autoritarismo e alla fascistizzazione rosso-nera altissima. In questo discorso non si può salvare nulla. Forse il segnale del microchip installato ai grillini non è abbastanza forte per arrivare fin dentro alla Camera dei Deputatati. C’è un problema di copertura.”

Signori, ve lo dico chiaramente. Se questa qui è l'alternativa, siamo FINITI. Tanto vale dare il paese in mano a Straker, Giulietto Chiesa e Mazzucco. Ovviamente, se morirete di fame vi starà solo bene.

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martedì 21 maggio 2013

Arriva la risposta, indiretta e un po' ridicola, di Grillo a Report/Gabanelli

Finalmente è arrivata una risposta dal guru del M5S, Beppe Grillo, al servizio di Report e a Milena Gabanelli. O quasi.

Sì perchè ad oggi il comico non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sul tema come non lo hanno fatto i "pezzi grossi" del Movimento. Sul blog però è apparso un post-commento in risposta firmato da un certo Tinazzi:

"Si presuppone che un vincitore delle quirinarie del MoVimento 5 Stelle CHE HA PARTECIPATO ALLE STESSE NELLA PRIMA E FINO ALLA VOTAZIONE FINALE, se avesse avuto tali dubbi sull'impianto del M5S a partire da Gaia (2008) fino alla diaspora delle diarie avrebbe fatto bene a comunicare il suo ritiro subito. Invece, dopo essere risultata prima, ha poi commossa rifiutato. Perchè a parte le dispute ultime, tutti gli elementi in suo possesso erano gli stessi DI ORA. Il video di Gaia c'è dal 2008, il codice e regolamento sono disponibili da febbraio, insieme a tutte le informazioni tratte dalla rete. Mi chiedo di fronte al servizio proposto che sfodera tutto il repertorio antigrillo e casaleggio, incluso il trio Tavolazzi, Salsi e Favia e polemiche sulla democrazia diretta e movimento padronale, se al di là del sacrosanto diritto alla critica, non c'è qualcosa che dal punto di vista dell'etica generale non funziona. La tempistica oltretutto precede importanti appuntamenti elettorali (bastonato Alemanno, passiamo al M5S) e risulta immune Marino del PD.
Poi siamo in attesa sempre della PRESIDENZA DELLA VIGILANZA RAI, IMMINENTE LA DECISIONE e a pensar male si fà peccato ma molte volte ci si azzecca. Poi per finire non mi è nemmeno piaciuta la dichiarazione della Gabanelli ultima di oggi: "Il punto è: sono state dette cose non vere? In tal caso vengano precisate, e le pubblicheremo". Della serie prima ti sputtano poi chiedo "sono state dette cose non vere?" Siamo specialisti a resuscitare i morti (Prodi), a portare valide giornaliste a presidenti, a candidare presidenti di sinistra e quando cercheremo di portare su persone di valore al nostro interno sarà troppo tardi?
O siamo al bivio del principio di PETER ? O del paraculo"

Come sempre, fino a quando sei a favore va tutto bene. Se ti azzardi ad andare contro, sei un venduto alla Ka$ta (PD in particolare).

Caro Tinazzi, a fare un'inchiesta ci vuole tempo e il M5S non era un movimento così importante prima delle elezioni. La Gabanelli ha rifiutato di candidarsi chissà, forse anche per questi motivi..cosa ne sai tu?

E poi, mica ha sputtanato. Ha guardato i fatti (tra l'altro, anche questi mica tanto nuovi...da tempo sul web ci si chiede quanto sia il guadagno di G&C, senza contare i presunti errori/mancanze nel bilancio del Movimento, ponendo delle domande agli stessi grillini.

E' più o meno ciò che facciamo noi. Guardare i fatti (dichiarazioni e azioni di politici...ops..cittadini a 5 stelle), riportarli, ironizzarci sopra ponendo, direttamente o no, delle domande ai grillini che ripetono a pappagallo tutto ciò che viene detto loro dai guru/leaders/parlamentari/portavoci.

In tutto ciò, di certo c'è che il silenzio del due C&G fa pensare. Ovviamente per chi è in grado di farlo..

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domenica 19 maggio 2013

Grillo:"portare una canoista al governo,un po' tedesca,è da scemi". E la Lombardi?

Grillo torna all'attacco, questa volta totale: se la prende sia con la destra che con la sinistra con una canzone liberamente ispirata a "Destra Sinistra" di Gaber.
Fra le tante cose cantate, ad un certo punto il comico dice:

"Gridare Forza Italia alle partite di pallone
ha un gusto un po' di destra
ma portare una canoista al governo, un po' tedesca,
è da scemi più che di sinistra."

Il riferimento è ovviamente a Josefa Idem, ministra del PD nel Governo Letta. Che ci sia di male in un ministro "colpevole" di essere una ex olimpionica vincente tedesca ma naturalizzata italiana lo sa solo Grillo.

Forse, caro Beppe, è più da scemi portare in parlamento gente come Roberta Lombardi (innumerevoli le assurdità dette da lei) facendola anche portavoce alla Camera, ma anche Crimi, i vari parlamentari che, ad esempio, credono nei microchips sottopelle, non sanno come viene eletto il Presidente della Repubblica, non si sa se siano laureati o meno (etc etc), o dare ruoli di portavoce a gente come Messora, Rocco Casalino e Nick il Nero, non credi?

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sabato 18 maggio 2013

Il MS5 non avrà il capogruppo alla Camera questa estate?

Chiedo a voi cari lettori perchè non capisco.

Notizia di ieri il fatto che Roberta Lombardi, nonostante teoricamente avesse dovuto rimanere in carica un anno in quanto "sua è la firma sui contratti del personale assunto dal gruppo (e se venisse sostituita decadrebbero anche essi)" vedrà scadere il suo mandato il 3 giugno prossimo. Suo sostutito sarà Alessio Villarosa, che peggio di lei non potrà fare.

Finalmente dico io. Ma guardando meglio mi sovvien un dubbio. La Lombardi scade il 3 giugno, Villarosa inizia il 3 settembre. E nei mesi estivi? Rimangono senza capogruppo alla Camera?? Van tutti in vacanza?


Se qualcuno me lo spiega...

PS: egoisticamente parlando, come autore di questo blog le assurdità dette dalla Lombardi mi mancheranno assai...

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giovedì 16 maggio 2013

Grillo:"Mi vogliono demolire persino sui soldi,io che non ho mai toccato 10mila lire in vita mia"

Intervistato da Jacopo Jacoboni su "La Stampa", il comico (perchè tale è) se ne esce con uan dichiarazioni che va oltre qualunque assurdità e presa per i fondelli:

"Mi vogliono demolire persino sui soldi, io che non ho mai toccato diecimila lire in vita mia"

Non ha mai toccato diecimila lire in vita sua. Che vuol dire?E che bisogno c'è di un'uscità come questa? Cosa vuole dimostrare? Che non è mai stato corrotto? Ma mica lo fanno con pezzi da 10mila lire. Che è pieno di soldi, quindi usa solo pezzi più grossi, assegni etc etc? No, perchè allora non si spiega la parte prima della virgola.

Non mi dire che vuole passare per quello povero...perchè allora è MOLTO MOLTO peggio del "Nano" come lo chiama lui e i 5 stelle godono a farsi prendere per il culo da lui.

Non so più cosa dire...davvero. O i grillini fan finta di nulla perdonando di tutto oppure davvero non sanno leggere. In ogni caso, sono tali e quali agli elettori (come dicono loro) che votano i vecchi partiti e politici morti/zombi

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mercoledì 15 maggio 2013

Grillo specula sulla paura: "se non ci affermiamo noi ci saranno le barricate"

"Io spero in una nostra affermazione totale perchè se non ci affermiamo noi ci saranno le barricate, si dovranno assumere loro la responsabilità"

Così, come scrive il Corriere, si è espresso Beppe Grillo a Corato, in provincia di Bari.
Ora, di sicuro la vecchia politica ha molte, moltissime colpe per la crisi in atto e sicuramente la protesta del Movimento 5 Stelle è legittima. Da qui però a dire che "O il 100% a noi o la rivoluzione" (perchè è questo il significato) ce ne passa eccome.

Prima di tutto, se il M5S non riesce ad essere chiaramente nemmeno il secondo partito colpa dei molti, moltissimi parlamentari inadatti al ruolo e dell'influenza di Casaleggio e dello stesso Grillo il quale se ne esce sempre più spesso con assurdità degne del peggior politico della prima/seconda Repubblica.

Il fatto poi di "minacciare" con barricate se non si voterà M5S mi pare un poco dittatoriale (non dico fascista perchè sennò poi in tanti protestano).
Speculare così sulla paura, proprio lui che nei suoi spettacoli denunciava chi speculava sulla paura ricavando soldi da essa.

Ma si ascolta quando parla? E soprattutto, i grillini lo fanno? Perchè non dicono nulla?


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sabato 11 maggio 2013

Due verità sul Movimento 5 Stelle dalle ultime vicende

Diaria, grillini che non vogliono restituire soldi e o /rendicontare tutte le spese,  che si ribellano a Grillo e che vengono espulsi per i più svariati motivi. Il M5S sta affrontando le prime vere difficoltà e spaccature al suo interno.
Devo ammettere che da un lato la situazione mi fa ridere (non mi stupisce) dall'altra invece mi rattrista, visto che poteva (può) davvero essere un'alternativa alla vecchia politica che ci ha portato dove siamo oggi.

Mentre pensavo, mi sono venute in mente due considerazioni che confermano ciò da tempo sostenuto in queste pagine e altrove:

A) I grillini han capito che 2500 euro son pochini e ne vogliono di più. Avevo detto io di pagarli a livello spagnolo/portoghese. Non mi hanno ascoltato, peggio per loro. Questa ribellione viene poi usata da loro per scagliarsi contro Grillo, dal comico per giustificare l'espulsione di quelli che si ribellano al suo volere.

B) Grillo è il LEADER E CAPO e non un semplice portavoce. Ciò è molto importante perchè, ricordo, lui non può candidarsi per via della sua condanna.Ma non ne ha bisogno. Di fatto lui è il "master of puppets" che comanda. Se il 5 stelle vincesse le elezioni il premier sarebbe di fatto lui. Non essendo però in politica, non sarebbe soggetto alla regola dei due mandati, quindi rimarrà lì fino a quando vorrà lui (o la natura).

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lunedì 6 maggio 2013

Appena si tratta di soldi, i grillini disobbediscono a Grillo e Statuto





I parlamentari grillini si rivoltano e disobbediscono al duo Grillo-Casaleggio. "Finalmente" direbbe qualcuno. Peccato che il tema non sia un'alleanza e un'idea assurda partorita dai due guru ma i soldi e, più precisamente, la rinuncia della diaria che spetta a senatori e deputati.


Sì perchè, come racconta Repubblica:

"Nella loro e-mail il capo politico e il cofondatore del Movimento suggerivano di scegliere delle onlus cui devolvere l'eccedenza, e chiarivano: "I parlamentari devono percepire solo 5.000 euro lordi di indennità e ogni altro rimborso relativo a spese effettivamente sostenute rendicontate periodicamente. La differenza dovrà essere destinata al fondo di solidarietà". I risultati del sondaggio dicono altro. Ieri pomeriggio avevano votato 132 parlamentari su 163. Il 48 per cento chiede che le diarie (quindi tutte le voci accessorie) vengano mantenute completamente, con l'obbligo di rendicontare tutto quel che si spende, ma senza dovere restituire il di più. Lo farà chi vorrà. Ad esempio, se per pasti e albergo un deputato spende in un mese 2mila euro, potrà decidere di tenersi i restanti 1.500, o di metterli nel fondo di solidarietà appositamente creato."

Il 36% ha votato ciò deciso da Grillo-Casaleggio. Minoritarie le altre ipotesi. La maggioranza quindi pare abbia deciso per la volontarietà della restituzione. Il motivo?

""Per il fisco noi prendiamo tutta l'indennità, 10mila euro lordi al mese. Alcuni saranno svantaggiati, ma c'è poco da fare. Ecco perché una parte di noi vuole mantenere le indennità accessorie, per compensare quel che perde in tasse". Che si aggiunge - va ricordato - alla rinuncia all'indennità di fine mandato."

Scusate, ma questo lo sapevate anche prima...o no? Ma allora perchè fare tutti quei discorsi se poi, nella realtà, non sarà così?  Dire una cosa e farne un'altra è tipico di quei politici "vecchi, nani e zombie" che tanto criticate (molte volte giustamente, a mio avviso).

E di quanti soldi si parla?

"Si tratta di 3.500 euro di diaria (le spese del mantenimento a Roma, anche per chi ci vive già); 3.690 (4.180 per i senatori) di spese esercizio mandato, quelle che servono per collaboratori (i 5 stelle assumeranno tutti con contratto regolare, e per fare avere 1.500 euro di stipendio a un assistente devono tirarne fuori 2.800); poi 1.000 euro al mese circa, a seconda della distanza casa-aeroporto, per gli spostamenti in taxi (aerei, navi e treni sono rimborsati); infine ci sono 3.098 euro annui di telefono. Alcuni vorrebbero rinunciare alle ultime due voci, almeno su base volontaria. Se ne parlerà in settimana, in assemblea."

Azz...e il tutto è esentasse. Certo, lo dice Repubblica quindi un "pare, ma io non ci credo" alla Crozza è doveroso.

Curioso che, per tutte le altre cose, il regolamente è sacro ed inviolabile quasi fosse la Costituzione, mentre quando si tratta di soldi allora (pare) vanno bene sondaggi ed interpretazioni ....e vengono accettati pure risultati non in linea con il Non Statuto o dettami del guru.

Come sempre, quando si tratta di interessi personali, un'eccezione (pare) la si trova sempre. Nulla di nuovo in quel paese di nome Italia...

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venerdì 3 maggio 2013

La candidata grillina osè che ha promosso Catene di Sant'Antonio su FB

Torniamo a parlare di Giorgia Manuguerra, la candidata grillina che ho definito ironicamente la "Nicole Minetti del Movimento 5 Stelle" in quanto ex concorrente di un programma Mediaset e famosa non tanto per le sue doti politiche/amministrative quanto per le pose un pochino osè.

Come racconta polisblog, la ex candidata grillina alle comunali di Imperia ha promossosul suo profilo Facebook una Catena di Sant'Antonio. Purtroppo il link ora è inaccessibile (la notizia risale ad un mesetto fa e il link era di un evento, quindi oramai scaduto).

Cito dall'articolo:

Nella pagina del suo profilo personale campeggia il manifesto di un evento online che si è tenuto martedì, promosso dalla ragazza, che è chiaramente riconducibile a una catena di Sant’Antonio legata al business dei lingotti d’oro.
Giorgia Manuguerra infatti promuove un evento di tale Gild Club, sedicente società di “Network Marketing”. Di che si occupa il Gild Club? Lo si spiega nel suo super amatoriale sito internet:
Gild Club: fornisce lingotti d’oro saggiati 24 carati nel mondo eventuale custodia di oro presso i caveau della raffineria, a disposizione dei membri di Gild Club possibilità di rivendere l’oro alla raffineria. Gild Club non spende soldi in spot pubblicitari ed i soldi che risparmia li investe in sconti per i suoi membri, strong>che si occupano della pubblicità con il passaparola, ottenendo come premio una riduzione sull’importo del loro acquisto.
In pratica: si fa pubblicità per il Gild Club, in cambio si ottengono sconti per comprare dal Gild Club lingotti d’oro che si possono poi rivendere. Il tutto illustrato con quella sorta di “spiegazione a ritroso” che confonde le idee e fa sembrare a prima vista tutto logico. Il meccanismo sembra proprio quello della Catena di Sant’Antonio, e si capisce da due cose: per ricevere sconti sui lingotti d’oro bisogna fare pubblicità al Gild Club. Di che si occupa il Gild Club? Di rivendita di lingotti d’oro. E quindi che bisogna pubblicizzare? I lingotti d’oro. Il funzionamento non è spiegato chiaramente, ma ricorda con tutta evidenza quello delle catene. Cosa confermata anche dal fatto che loro si premurano di chiarire che “non sono una catena di Sant’Antonio” (cosa che si fa sempre e solo in questi casi, altrimenti perché specificarlo?):
Tutti potranno svolgere questa fantastica attivita’ ed essere pagati in oro giornalmente e per tutta la vita!!! Un’idea a rischio imprenditoriale zero. Il Network Marketing è reso legale e differente dalla spesso nominata “CATENA DI SANT’ANTONIO” dal fatto che si distribuisce e si commercializza un prodotto e spesso nei Network comuni e sovente l’accumulo del prodotto, noi di Gild non avremo accumuli o depositi di Caffè o altro ma bensi si potrà possedere diversi lingotti
Ok, la promessa è quella di poter comprare lingotti d’oro a prezzo più basso del mercato, per poi rivenderli e diventare imprenditori straricchi senza nessun rischio. Ovviamente un gioco economico non può avere questi presupposti, se no saremmo tutti miliardari, e la cosa assomiglia parecchio a una truffa


Come non citare infine la conclusione dell'articolista:

Giorgia Manuguerra si è iscritta al Movimento 5 Stelle il 7 marzo, da pochissimo quindi, e si è candidata alle comunali di Imperia. Probabilmente non ne otterrà nulla, ma questa è una dimostrazione di che cosa si rischia quando ci si affida troppo al web, senza minimamente passare da quella “gavetta dei partiti” tanto vituperata dal partito di Grillo.

Eh sì, ma fosse solo lei. Pensare che alcuni sono fin finiti in Parlamento....

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giovedì 2 maggio 2013

Becchi non rappresenta il M5S. Ed era anche ora.

Era fino a poche ore fa uno dei rappresentanti di spicco del M5S, ora invece non più.

E' ufficiale: "Becchi non rappresenta il M5S". Lo scrivono i parlamentari di Camera e Senato sul blog di Grillo:

"In merito alle “uscite” odierne del professor Paolo Becchi in diversi mezzi di comunicazione, i gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle di Camera e Senato prendono nettamente le distanze da tutto quanto proferito dal docente dell’ateneo genovese. Inoltre si ribadisce che il professor Becchi non è un ideologo del M5S, si tratta semmai di un’etichetta attaccata al personaggio sulle cui posizioni deputati e senatori non si riconoscono affatto." M5S Camera e Senato

Parole confermate dallo stesso Becchi ai microfoni di SkyTG24 (riportate da Giornalettismo):

La frase sui fucili? Stavo scherzando, si capisce anche dall’audio che avete mandato in onda voi”. E a proposito di M5S, Becchi chiarisce: “Non sono il suo ideologo, ho sempre parlato a titolo personale. Non sono neppure attivista del Movimento”.

Si stava scherzando..massì..tanto oramai i politici sono tutti dei comici quindi, chissene e diciamo tutto ciò che ci passa per la testa. Si fa per scherzare eh!

“Non lamentiamoci se fra qualche mese qualcuno prende i fucili dopo che abbiamo messo un altro banchiere al ministero dell’Economia”.

Questa la frase incriminata detta a "La Zanzara" .

Frasi di vittimismo misto a complottismo come questa mi confermano l'idea che mi ero fatto di Becchi le poche volte che l'ho ascoltato nelle varie trasmissioni tv. Certo, ai grillini andava tutto bene quando parlava di teorie a loro simpatiche. Se però se ne esce con frasi così, ah allora non è un grillino.

Cari Parlamentari a 5 stelle, spero voi riuscirete a leggere ogni tanto ciò che scrivono i grillini sul web, ciò che dice Grillo e ciò che stessi vostri colleghi grillini in Parlamento dicono. No perchè sennò rimangono in pochi i veri grillini, soprattutto quelli che vi possano rappresentare....

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Altre Assurdità

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