mercoledì 20 novembre 2013

Giulia Sarti,il post sulle pensioni e il complotto degli hackers burloni pakati dalla ka$ta

Abbiamo atteso giorni ma finalmente Giulia Sarti, che nel frattempo ha cancellato la propria pagina facebook, ci ha spiegato quel post matematicamente ridicolo sulle pensioni.

In pratica, è stata vittima di un attacco informatico da parte di hackers burloni ed invidiosi del successo suo e del M5S sicuramente pakati dalla ka$ta. Leggiamo:

Giovedì pomeriggio spunta sulla mia pagina facebook il post in merito alle pensioni palesemente falso e soprattutto con dati completamente errati.
Questo post viene letto da una serie di persone che mi conoscono personalmente e che si mettono subito in contatto con me per segnalarmi l’accaduto.
Dopo poco tempo, riesco ad accedere al PC e , individuato il post, provvedo subito alla sua cancellazione. Nel frattempo, vengono pubblicati altri miei due post in merito alle nostre attività parlamentari, post che erano stati PROGRAMMATI direttamente da me attraverso la funzione di programmazione di facebook.
Accertata la mia completa estraneità a quanto pubblicato in merito alle pensioni, stavo provvedendo alla scrittura di un post per chiarire l’accaduto; in fase di pubblicazione, però, FACEBOOK mi chiede la password. Tento di accedere ma il sistema la rifiuta e da quel momento non sono più stata in grado di accedere alla pagina. Dopo poche ore, la mia pagina pubblica sparisce completamente dalla rete.
Mi attivo immediatamente con il supporto tecnico necessario per il recupero del possesso della pagina e dopo i tempi tecnici sono riuscita a riprenderne il controllo.
Probabilmente la password è stata modificata subito ma FACEBOOK basa le autenticazioni al sistema sulle SESSIONI APERTE; ciò significa che, cambiando la password,  si è ugualmente autorizzati a continuare la navigazione fino al termine della sessione. Quindi, mentre io stavo tentando di scrivere i dovuti chiarimenti, chi si era impossessato dalla mia pagina stava cambiando password e stava cancellando le sessioni (terminali autorizzati) attive.
Il furto delle credenziali di accesso, a quanto mi è stato spiegato, può essere avvenuto in diverse circostanze.
Per lavoro, mi è capitato spesso di collegarmi a reti wireless condivise e pubbliche di alberghi, locali pubblici, trenitalia e quelle disponibili nelle maggiori piazze italiane.
Attraverso programmi specifici si può mettere in atto un attacco di intercettazione delle informazioni che attraversano la rete condivisa attraverso la tecnica di  ”Man in The Middle” (MITM).
Questa tecnica permette a chi ne è in grado di intercettare tutte le connessioni dei computers e smartphones collegati alla stessa rete condivisa, sia via cavo che wireless, di leggere tutto quello che viene fatto, incluse le credenziali di accesso a facebook. (http://www.youtube.com/watch?v=tzfcOAWQGU4 ).
I sistemi di protezione da questi tipi di attacchi informatici esistono ma molto spesso sono troppo costosi e non tutti i fornitori di questo servizio hanno le possibilità di proteggere i naviganti.
Ho preferito attendere di capire cosa fosse successo e potervi dare una spiegazione dell’accaduto avendo tutte le informazioni tecniche in merito.

Sinceramente, non ci intendiamo di informatica quindi prendiamo per buone le spiegazioni tecniche. Peccato che è facile parlare senza dimostrare. Anche potremmo scrivere un post idiota sulla fanpage e poi dare la colpa ad un attacco informatico. Di prove non ce ne sono. La Sarti ha solamente pubblicato uno schemino sul Man in the Middle e basta:

Di prove, nulla, anche perchè chi è che si sbatterebbe per cercarle al fine di giustificare una sciocchezza del genere?

Tra l'altro poi, arriva anche il commento pseudo complottista:

Da tutta questa faccenda, non posso che prenderne il lato positivo guardando il bicchiere mezzo pieno: se ricevo attacchi strumentali e subdoli, nonché ripetuti, di questa portata, evidentemente a qualcuno do fastidio. il lavoro che il movimento 5 stelle sta compiendo, fuori e dentro le aule parlamentari, DA FASTIDIO e nessuno di noi ha intenzione di mollare. Personalmente, tante situazioni che una volta mi avrebbero rallentato i lavori, ora mi incoraggiano a continuare con maggiore determinazione e con la testardaggine che mi caratterizza.

A parte gli errori grammaticali (DA), non riusciamo davvero a capire il senso della vicenda. Perchè mai un hacker dovrebbe mettersi lì a seguire i movimenti della Sarti, controllare quando accede a Facebook, "impossessarsi" del suo profilo, andare sulla fanpage e scrivere un post sulle pensioni di quel genere lì? Tra l'altro anche pensato: aveva un topic, dati (non abbiamo controllato se siano corretti o meno, però la cifra bene o male deve essere quella), una proposta e un confronto con una proposta di reddito di cittadinanza (con relativa cifra sul costo) dal M5S stesso?

Non lo so....mi pare tutto troppo elaborato, pensato, perfetto. Non trovate? E' assai contorta come spiegazione ed è un evento davvero straordinario. Per spiegarlo, ci vogliono prove straordinarie, almeno secondo noi.

Messa giù così pare proprio un arrampicarsi sugli specchi. Anche perchè, di assurdità i grillini ne han dette. Basta visitare il blog...

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3 commenti:

  1. stupidaggini, da quando facebook impone l'uso di https al posto di http rubare le credenziali durante il login non si può più fare...

    RispondiElimina
  2. e nel caso di connessioni https (come quelle di facebook) l'attacco man in the middle è segnalato dal browser attraverso il lucchetto rosso e probabilmente anche una segnalazione a video (dipende dai browser).

    la scusa è peggio del post...

    RispondiElimina
  3. "A parte gli errori grammaticali (DA)"

    Sì, perché il vostro "Perchè" invece è corretto.

    RispondiElimina

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