mercoledì 13 marzo 2013

Marta Grande (candidata M5S alla Camera) ha saputo dello Statuto dai giornali. Ma le decisioni non erano prese comunemente?

Devo ammettere di essere stupito da questo fatto. Un candidato alla Camera apprende che il suo partito (perchè ora è un partito come gli altri) si era dotato di uno Statuto non dal suo presidente (Beppe Grillo), dal vice o da uno dei fondatori ma...DAI GIORNALI! Più precisamente dall'Huffington Post che ieri ha pubblicato online tutta la storio con foto dello Statuto allegate.


Marta Grande, a Radio24, ammette che "Siamo focalizzati sul lavoro. Ora vorremmo focalizzare l'attenzione sulle tematiche politiche e sul lavoro che andremo a fare. Dello statuto ho appreso dai giornali. Noi le decisioni le prendiamo comunemente: le nostre riunioni sono trasparenti e democratiche".

Ma scusate: se le decisione vengono prese comunemente con trasparenza e democrazia, come è possibile che una potenziale candidata alla presidenza della Camera non ne sapesse nulla??
Candidata alla Camera e manco si accorge di contraddirsi in 10 parole? 

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martedì 12 marzo 2013

Il grillino mancato Nobel che può dimostrare di ridurre l'orario di lavoro senza costi per nessuno

Si chiama Giusitalo che, in risposta alla proposta di Cesarito(già analizzata qui) afferma delle cose fantastiche (grassetti miei):


aggiungerei alla tua ottima proposta la riduzione dell'orario di lavoro da 8 a 6 ore giornaliere senza riduzione del salario per il lavoratore , senza oneri per l'impresa e senza riduzione delle entrate da parte dello Stato.  è una cosa fattibile, lo posso dimostrare, e darebbe da subito  una risposta ai tanti disoccupati e certezza a chi è già occupato. mi piacerebbe poterlo dimostrare in un dibattito pubblico. quel che propongo è una rivoluzione del sistema creando benessere generalizzato, piena occupazione e nello stesso tempo mira a restituire dignità e diritti ai lavoratori. mi piacerebbe poterlo dimostrare in un convegno pubblico. fiducioso, resto in attesa.    
Ecco caro Giusitalo, con tutte le riunioni che fanno a 5 Stelle potresti benissimo farti ospitare per spiegare come si possa ridurre l'orario di lavoro da 8 a 6 ore senza riduzione del salario per il lavoratore , senza oneri per l'impresa e senza riduzione delle entrate da parte dello Stato (magari lo spieghi anche al sottoscritto che con due calcoli ha dimostrato l'impossibilità di questa cosa) . Ma neanche, basta che prendi una webcam, fai un video e lo carichi su Youtube! Se faccio io video in cui brucio la lettera con il rimborso dell'Imu di Berlusconi vuoi non poterne fare uno tu in cui spieghi la tua teoria economica rivoluzionaria?


Anzi, fai una bella cosa: scrivi un paper e mandalo a tutte le più importanti università del mondo. Pensa se te lo pubblicassero! Sono sicurissimo tu possa prendere il Nobel per l'Economia, oltre ad avere un posto assicurato nella storia di questo pianeta (se non della galassia)!

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lunedì 11 marzo 2013

Perchè il Movimento 5 Stelle rifiuta rimborsi a cui non ha diritto?

fonte
Uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle è il fatto di rinunciare ai tanto discussi ed odiati rimborsi ai partiti (giusto per chiarire, anche il sottoscritto concorda sul fatto che siano da abolire o quantomeno pareggiare agli altri stati europei) tanto da obbligare Bersani a firmare un contratto in cui si impegna a rinunciare ai rimborsi da questa legislatura in poi.

Tutto bello, peccato che il M5S NON ABBIA diritto a quei rimborsi! Come recita infatti la legge 96/2012 art.5 (Atti costitutivi e statuti dei partiti e dei movimenti politici):

1. I partiti e i movimenti politici, ivi incluse le liste di candidati che non siano diretta espressione degli stessi, qualora abbiano diritto ai rimborsi per le spese elettorali o ai contributi di cui alla presente legge, sono tenuti a dotarsi di un atto costitutivo e di uno statuto, che sono trasmessi in copia al Presidente del Senato della Repubblica e al Presidente della Camera dei deputati entro quarantacinque giorni dalla data di svolgimento delle elezioni.
L'atto costitutivo e lo statuto sono redatti nella forma dell'atto pubblico e indicano in ogni caso l'organo competente ad approvare il rendiconto di esercizio e l'organo responsabile per la gestione economico-finanziaria. Lo statuto deve essere conformato a principi democratici nella vita interna, con particolare riguardo alla scelta dei candidati, al rispetto delle minoranze e ai diritti degli iscritti.

2. I partiti e i movimenti politici, ivi incluse le liste di candidati che non siano diretta espressione degli stessi, che non trasmettano al Presidente del Senato della Repubblica o al Presidente della Camera dei deputati gli atti di cui al comma 1, nel termine ivi previsto, decadono dal diritto ai rimborsi per le spese elettorali e alla quota di cofinanziamento ad essi eventualmente spettante.
Il Movimento non avendo lo statuto (il suo è un "non-statuto") non ha dunque diritto ai rimborsi!
Capito il giochino?

Ora i casi sono due: o pensavano di fare i furbi con un'operazione di finto buonismo/moralismo in stile vecchi partiti oppure davvero non ne sapevano nulla (in stile Scilipoti). In ogni caso, non ci fanno una bella figura

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Quando Beppe Grillo insultava Jovanotti

Come tutti sapete, Jovanotti è uno dei firmatari dell'appello 2.0 lanciato a Grillo per formare un governo e finalmente cambiare le cose in Italia. Peccato che il comico alla sola idea di un referendum è venuta l'orticaria e ha minacciato di andarsene nel caso la base votasse a favore di un accordo con il PD.

"Per caso" sono andato a vedere che cosa pensava e diceva Grillo di Jovanotti durante il suo intervento al Festival di Sanremo del 1989. Eccovi il video:



"Ecco il mio fallimento, essere qui a parlare di uno come Jovanotti [...] mentre è lì che canta vai dietro..POM vai a lavorare, vai in miniera! Onestamente, sarà mica un cantante quello lì...è una scoreggina!"

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domenica 10 marzo 2013

Grillo uccide il referendum sull'alleanza con il PD e minaccia: "Se M5S vota fiducia, mi ritiro dalla politica"

Dopo il "ricatto" di Casaleggio riportato da Roberto Cotti "Casaleggio ha detto che se decidessimo di dare l’appoggio a qualche partito lascerebbe il movimento" oggi arrivano anche quelle di Beppe Grillo:

Grillo su Twitter: "Se M5S vota fiducia, mi ritiro dalla politica" - "Qualora ci fosse un voto di fiducia dei gruppi parlamentari del M5S a chi ha distrutto l'Italia, serenamente, mi ritirerò dalla politica". Lo afferma il leader del movimento Beppe Grillo su Twitter. Sul suo blog, Grillo poi aggiunge: "Per quanto mi riguarda non ci sarà alcun referendum interno per chiedere l'appoggio al pdmenoelle o a un governo pseudo tecnico". (fonte)

Oh ragassi, così han deciso lui e cappellone. Se non vi va bene, föra da i ball! Ovvia, che pensate di decidere tutto voi, democraticamente con un referendum online?

PS: io comunque su Rebel Ekonomist avevo già scritto (e consiglio a voi e ai vostri amici caldamente la lettura) di come Grillo e Casaleggio avrebero influenzato tutti i futuri referendum e tutte le future decisioni. Dopo pochi giorni ecco una doppia prova. Sarò un profeta??

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