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lunedì 9 gennaio 2017

GRILLO ora si scopre PRO EUROPA e PRO EURO


"Per superare la crisi ci vuole più Europa, non meno Europa"
Chi lo ha detto? Renzi o Beppe Grillo?
Ovviamente Matteo Renzi, visto che Peppe è sempre stato molto scettico e critico nei confronti dell'Europa e della moneta unica. Fino ad oggi almeno.

Sì sa, in politica vale tutto e la prospettiva di contare veramente qualcosa alletta e cambia tutti. Il M5S, quello che non si sarebbe mai alleato con alcun partito, quello che non sarebbe mai sceso a compromessi, abbandona gli euroscettici per confluire in ALDE, il partito forse più europeista a Bruxelles.

Sia chiaro, nulla di male eh, ognuno compie le scelte che ritiene più giuste. Fa strano, però, che sia proprio il M5S ad aver fatto il primo passo...o meglio, Beppe Grillo.

Sì perchè la decisione di allearsi con Guy Verhofstadt viene proprio da Grillo e Casaleggio. I Parlamentari a 5 Stelle, in Italia ed in Europa, non sapevano niente! Da un giorno all'altro, Grillo e Casaleggio hanno deciso una votazione online, indirizzando nettamente il voto della base dando la loro preferenza sul sacro blog, senza consultare nessuno!

La base ha nettamente scelto l'alleanza con ALDE (e ci mancherebbe, non sia mai che si smentisca la parola di Peppe), ma il movimento ora è spaccato in due.

La cosa che lascia più perplessi, però, oltre al cambio radicale di idee sull'Europa, è la modilità con la quale questa è avvenuta. Grillo ha scelto la data, il luogo, la modalità e, de facto, pure il risultato.

Democrazia a 5 stelle. Democrazia dei cittadini....come no.

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lunedì 11 luglio 2016

Beppe Grillo supplica i fratelli tedeschi di invaderci

Il M5S, con Beppe Grillo in testa, negli ultimi anni è il primo oppositore alla politiche Europee e alla "dittatura tedesca" che, secondo loro, starebbe contribuendo all'affossamento del nostro Bel Paese.
Curioso che coloro i quali si ponevano come l'alternativa alla classe politica italiana, colpevole di aver distrutto l'Italia, oggi diano la colpa di tutto a tedeschi e UE, salvando de facto i politicanti che tanto hanno criticato.
Oggi imputano loro di essere "solo" complici, mentre prima erano proprio i responsabili diretti del disastro italico, tanto che...tenetevi...Beppe Grillo sul suo blog invocava l'aiuto proprio dei "fratelli tedeschi", supplicandoli di invaderci al fine di liberarci da quella classe politica corrotta ed incapace che ci stava governando.

Non ci credete?

Edizione del 14 febbraio 2008 del DIE ZEIT, tradotta pure sul Blog del comico:

"L’Italia lancia un appello ai fratelli tedeschi. Dichiarateci guerra. Ci arrenderemo volentieri. Non dovrete sparare neppure un colpo di fucile. Lanceremo violacciocche e mimose ai vostri Franz e Gunther in sfilata. Siete la nostra ultima speranza. Intanto, mentre riflettete e preparate i vostri carri armati, vorremmo che vi prendeste cura dei nostri dipendenti pubblici. Ogni giorno vi inviamo i nostri rifiuti dalla Campania in treno. I nostri politici sono rifiuti tossici, basta aggiungere qualche vagone in più, ben chiuso per farli arrivare a Berlino o a Colonia. Prendete anche loro per favore. All’arrivo termovalorizzateli subito, sono contagiosi più dell’Ebola e della febbre del Nilo. Vi pagheremo bene. Vi do la mia parola che non avrete in cambio bond della Parmalat, il più grande fallimento della Storia, o della Cirio e neppure azioni dell’Alitalia, che perde un milione di euro al giorno. Posso rassicurarvi anche sui titoli di Stato: non faranno parte del compenso. L’Italia ha il debito pubblico più grande di Europa, circa 1.626 miliardi di euro. Se dovesse rimborsare tutti i BOT e i CCT lo Stato italiano dichiarerebbe bancarotta e la gente sparerebbe per le strade.
Vorrei suggerirvi qualche nome per i passeggeri dei vagoni piombati. Molti li conoscete, sono famosi anche all’estero come Berlusconi che ha offeso un vostro rappresentante alla Comunità Europea dandogli del kapò. Un uomo che si è fatto da solo con un piccolo aiuto da parte degli amici. In Italia l’amicizia è sacra e se gli amici si chiamano Bettino Craxi, morto latitante in Tunisia, o Marcello Dell’Utri, condannato per frode fiscale e false fatturazioni e creatore di Forza Italia, o Licio Gelli, condannato per aver infiltrato la sua organizzazione, la P2, in tutti i settori dello Stato italiano, si può chiudere un occhio. Gli amici non si tradiscono mai, soprattutto se ricambiano. Craxi, ad esempio, gli ha permesso con un decreto legge ad hoc di disporre di tre canali televisivi nazionali con cui fa propaganda politica per il suo partito e Gelli lo ha iscritto alla sua organizzazione di delinquenti. Berlusconi possiede anche la Mondadori, il più importante gruppo editoriale italiano. Se lo è aggiudicato grazie alla corruzione di giudici del suo avvocato di fiducia, Cesare Previti, poi finito in galera. Se la Merkel possedesse tre televisioni e 40 tra giornali e settimanali non avrebbe bisogno di fare la Grosse Koalition. Alle elezioni avrebbe l’80% dei voti. Perché non glielo proponete?
Il conflitto di interessi da noi è una barzelletta che ci racconta da anni il centro sinistra. I suoi esponenti passano in realtà il loro tempo a parlare di banche e di assicurazioni al telefono, qualcuno va in barca, qualcuno ad Arcore a rassicurare Berlusconi. Si chiamano Violante, Fassino, D’Alema. Gli ultimi due sono sotto indagine da parte della Procura di Milano. Il giudice si chiama Clementina Forleo, i suoi genitori sono morti in uno strano incidente dopo essere stati minacciati e lei è stata fatta passare per matta dai media, messa sotto processo e trasferita. Vorrei che vi prendeste anche Veltroni, il nuovo che ci avanza, un politico formatosi negli anni 70 e riverniciato con i colori del Partito Democratico (PD). Un nuovo brand che sostituisce quello dei Democratici di Sinistra (DS) che aveva rimpiazzato il nome Partito Democratico della Sinistra (PDS) che veniva dopo il Partito Comunista Italiano (PCI). I nostri politici sono come i camaleonti, cambiano nome e colore rimanendo sempre gli stessi. Sperano che gli elettori si dimentichino che la politica italiana è stata la peggiore di Europa negli ultimi vent’anni.
Non vorrei che vi dimenticaste Mastella che vive a Ceppaloni. Un signore che ha fatto divertire il mondo. Lui credeva di fare il ministro della Giustizia, ma era una comparsa. Lo hanno fatto ministro con un lecca lecca gigante e con un incarico preciso: fare l’indulto. Il primo atto del governo Prodi è stato la messa in libertà di 24.000 detenuti e la non messa in carcere di centinaia di funzionari pubblici, legati ai partiti. Mastella ha passato così tanto tempo a farsi fotografare in carcere con i galeotti che loro lo hanno adottato. Si è dovuto dimettere perché sua moglie è finita agli arresti domiciliari per concussione insieme a un numero imprecisato di esponenti del suo partito a conduzione familiare. Dini, un ex presidente del Consiglio, è un rifiuto extra tossico. Ha 77 anni e i suoi organi interni, in particolare il cervello, sono decomposti. La sua bella moglie è stata condannata per bancarotta a due anni e qualche mese. In Italia è un merito e lui ne è giustamente orgoglioso.
Vi chiedo di fare una retata in Parlamento per riempire i vagoni. Troverete 24 condannati in via definitiva per reati che vanno da associazione in banda armata, alla truffa, alla falsa testimonianza, all’associazione mafiosa. Ai magnifici 24 vanno aggiunti i condannati in primo e in secondo grado e i prescritti, in tutto un centinaio di gaglioffi. Prescritto da noi significa che la condanna è arrivata troppo tardi per finire in galera. Il campione mondiale di questo reato è il novantenne Giulio Andreotti, da scortare al binario in carrozzella. E’ stato condannato per contiguità con la mafia, ma a tempo scaduto. Per questo è stato promosso senatore a vita. Forse siete venuti a conoscenza del fatto che il Governatore della Sicilia è stato riconosciuto colpevole in gennaio, per aver favorito alcuni mafiosi, con una condanna a cinque anni, oltre all’interdizione dai pubblici uffici. Ha mangiato un piatto di cannoli per festeggiare (pensava di prendere molto di più) e poi è stato costretto alle dimissioni. Ma non farà neppure un giorno di galera anche se sarà condannato in via definitiva (da noi ci sono tre gradi di giudizio). Due anni sono abbonati a ogni cittadino e tre sono un grazioso regalo della legge sull’indulto del facondo Mastella (ha un giro vita di 200 centimetri, mangia come un facocero). In compenso Cuffaro entrerà in Parlamento nominato dal suo partito. Infatti, la nostra legge elettorale, imposta con un colpo di mano da Berlusconi prima di mollare la presidenza del Consiglio nel 2006, prevede che deputati e senatori siano nominati dalle segreterie di partito e non eletti dagli italiani. In parlamento ci sono mogli, amanti, impiegati, portaborse, signorsì, pregiudicati, mafiosi, camorristi. Il cittadino può solo fare una croce su un simbolo.
Molti dicono che faremo la fine dell’Argentina, in realtà l’abbiamo già fatta, ma ci vergogniamo a dirlo in giro. Ci sono quasi sei milioni di precari in Italia che lavorano un mese si e uno no. I più fortunati guadagnano 800 euro al mese. Sono ragazzi e ragazze che non avranno mai una pensione. Ogni anno aumentano. L’industria italiana è la Fiat e poco altro. I grossi gruppi sono concessionari dello Stato, autostrade, telecomunicazioni, energia: sono dei monopoli. Gli investimenti stranieri in Italia sono crollati. La Spagna ci ha superato. Nelle classifiche europee siamo sempre penultimi o ultimi, ce la giochiamo ogni volta con la Grecia. L’Italia ha il più alto numero di truffe nei confronti della Comunità Europea. I fondi europei, circa 9 miliardi all’anno, finiscono quasi tutti a tre Regioni italiane, Campania, Calabria e Sicilia, dove comandano Camorra, Ndrangheta e Mafia. Un buco nero di commistioni tra politica e criminalità organizzata. Potrei andare avanti per ore, ma mi manca il coraggio e lo spazio. Fate partire il treno al più presto e invadeteci. Gli italiani sono dalla vostra parte. “Cry for me, Deutschland”. Beppe Grillo"

"La rete non dimentica". Quanto è vero.

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giovedì 7 luglio 2016

Tutte contraddizioni dei grillini su UE e Euro

Ma cosa pensano davvero i grillini dell'Unione Europea e dell'Euro. No perché, noi non lo abbiamo capito.

Sia chiaro, la base degli elettori è molto variegata: si passa dai semplici cittadini stufi della vecchia politica che sperano in un cambiamento e si aggrappano al movimento di Beppe Grillo, ai complottisti più estremisti che vedono complotti, macchinazioni, magheggi ovunque, sentendosi sempre controllati e spiati da chissà quale "master of puppets" che tira i fili e muove i burattini.

Quel che sembra è che i vari leaders/parlamentari cambino idea sui vari argomenti in base a come cambia il vento (o par loro cambiare) della base.

Cosa ne pensano i vari Di Battista, Di Maio, Grillo etc di un referendum per uscire dalla UE (a modi brexit) o dall'Euro?

La risposta è: dipende dal giorno in cui glielo chiedete.



@RebelEkonomist

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giovedì 21 gennaio 2016

L'assurda soluzione del M5S per salvare le banche

Il caso banche occupa le prime pagine di tutti i quotidiani italiani, ma non solo. Purtroppo, anche il blog di Beppe Grillo dedica gran parte dei propri post al tema, cercando di analizzare la situazione e proponendo "soluzioni".

Le virgolette sono d'obbligo, perchè in realtà non riusciamo a trovare nulla di concreto se non lamentele ed insulti al famoso bail-in, misti a falsi allarmismi al limite della denuncia.

In un recente post, i grillini propongono di rifiutare la tanto discussa norma in favore di una ben altra soluzione: #NoAlBailin, sì all'uscita dall'Euro.

Secondo loro, solamente uscendo dall'Euro potremmo liberarci dai tentacoli dell'Europa brutta e cattiva, salvando capre e cavoli a costo zero.

Cosa c'entri la moneta unica con la crisi bancaria che stiamo subendo lo sanno solo loro, visto che i problemi dei vari istituti erano noti da tempo, così come le cause. Non capiamo come la cattiva e (pare) delinquenziale gestione di istituti bancari sia imputabile alla moneta unica.

Detto ciò, la non soluzione del M5S di riappropriarsi della sovranità monetaria è, appunto, solamente nelle loro fantasie.

Senza scomodare troppo la storia, basta prendere i giornali di oggi per notare come in Russia, Paese dell'amico Putin, dotata di moneta propria e qualsivoglia tipo di sovranità, il sistema bancario è in crisi nera e una delle banche più famose, la Vneshpromban, è oramai al collasso più totale.

Ma non ditelo ai grulli.

@RebelEkonomist

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mercoledì 19 agosto 2015

La gaffe (o ignoranza?) di Di Maio sulla Nestlè

"L'onestà andrà di moda" dicono. Noi ovviamente ci speriamo, ma ad oggi vediamo più di moda l'ignoranza.
Ennesimo caso è l'On. Di Maio, quello che alcuni vorrebbero come Premier (se la gioca con Di Battista...uno scontro fra titani insomma), che sulla sua pagina facebook ha pubblicato un post che richiama la difesa dell'italianità delle aziende.

All'ignoranza economica (ma ci siamo abitati) nell'affermare una cosa simile (leggasi caso Alitalia...quanto ci è costato per mantenerla italiana? E poi, scusate, ma tutte le aziende straniere comprate da italiani? E poi, si parla di aziende private, ergo saran ben affari loro se le vendono ad altri, giusto? mah..), si aggiunge anche la gaffe: Nel post, Di Maio elenca varie anziende italiane che sono state cedute a società straniere, fra cui Perugina e Buitoni che sarebbero francesi.


Curioso fatto, visto che si sta parlando di cessioni non relative ad Euro ed UE, visto che la Buitoni fu incorporata alla Perugina nel 1969 e la Perugina stessa fu venduta nel 1988 alla Nestlè che è...SVIZZERA, non francese! E la Svizzera nulla ha a che vedere con Euro ed UE.

Questo potrebbe essere il candidato Presidente del Consiglio del M5S. L'onestà andrà di moda, forse. Di sicuro l'ignoranza.

 @RebelEkonomist

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lunedì 6 luglio 2015

VIDEO: Grillo ad Atene contestato in piazza Syntagma

Beppe Grillo ha sbandierato la sua "gita turistica" ad Atene prima come un sostegno alla democrazia greca, poi (dopo la vittoria del NO) come una vittoria anche sua che è andato lì a sostenere i cittadini greci, il governo Tsipras e coloro i quali dicono NO all'"Europa della banche".

Come già abbiamo riportato su queste pagine, Syriza non vedeva di buon occhio questa partecipazione maestosa del leader 5 stelle per molti motivi (vedi articolo).
A differenza di ciò che stanno pubblicizzando i grillini, anche la stessa piazza Syntagma, ad Atene, non ha accolto poi così bene l'ex comico italiano.

Manifestanti greci ed italiani si sono riuniti intorno a Grillo e hanno iniziato a contestarlo verbalmente e con veemenz. Fortunatamente sono volate solo parole e frasi grosse come "Fascio di m...", "assassino" etc etc, oltre all'accusa di stare dalla parte sbagliata del Parlamento Europeo (Farage).

Già DinamoPress aveva riportato l'indiscrezione.

 La testata newsit.gr ha diffuso poi il video (che riportiamo qui sotto) sul suo canale youtube:

 

Insomma, il referendum sulla carta è un successo. La partecipazione di Grillo mica tanto.

@RebelEkonomist

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domenica 5 luglio 2015

Altro che #TuttiAdAtene! Quando Grillo reputava i governi Greci "incoscienti"

Grillo è ad Atene a sostegno del Governo e del popolo greco, contro i poteri forti (banche in primis) che lo hanno "schiavizzato" a colpi di austerity e riforme insostenibili (secondo lui, almeno, da quel che si capisce...), nonostante la sua presenza non è che fosse così ben voluta dagli esponenti di Syriza.

Grillo a favore dei greci quindi....ma è sempre stato così?

Sappiamo benissimo di come il comico ami cambiare radicalmente le proprie idee da un giorno all'altro. Questo è uno di quei (sempre più spesso) casi.

Nel 2010 infatti, Peppe nazionale sosteneva proprio l'opposto! Altro che sostegno ai governi e al popolo greco!

"L'Europa per non fallire ha accettato di comprare titoli di Stato dei Piigsv (acronimo coniato dagli investitori internazionali che sta per Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna, dove gioca anche il doppio senso con la parola maiali, che in inglese si dice pigs") altrimenti invenduti. A questo servono i 750 miliardi di euro stanziati (insufficienti secondo molti analisti). A comprare debito creato da governi incoscienti. Il tabù del titolo di Stato intangibile, rimborsato comunque a scadenza, va eliminato. Lo Stato va valutato come una qualunque società per azioni, se il suo valore economico scende, il titolo deve perdere anch’esso valore per chi lo detiene. Gli investimenti si sposterebbero sulla creazione di valore, non sulla distruzione di valore". 
Come come?
"A comprare debito creato da governi incoscienti"

Esattamente! Ed è proprio ciò che è successo in Grecia! Governi che hanno creato debiti su debiti per comprarsi i voti lasciando età pensionabili troppo basse, spese militari folli, corruzione, evasione etc etc.

Perchè oggi ha cambiato idea?


@RebelEkonomist

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mercoledì 1 luglio 2015

Grillo umiliato da Syriza! Ecco la risposta alla sua presenza ad Atene

Argyrios Argiris Panagopoulos, su presenza di Beppe Grillo ad Atene:

"Grillo ,scherzi e populismo a parte, in Grecia non si vota per l’euro ma contro l’austerità e la ricostruzione della nuova Europa dei suoi popoli, democratica, solidale e con una maggiore giustizia sociale. Il governo di ‪‎Tsipras‬ ha chiuso i CIE, ha dato la cittadinanza ai figli degli immigrati e ha votato una legge per la costruzione di una moschea ad Atene.
Grillo in Parlamento europeo i tuoi deputati si trovano proprio di fronte agli europarlamentari di ‪#SYRIZA‬. I tuoi europarlamentari si mischiano a dir poco con razzisti e xenofobi e tu stesso hai dimostrato ripetutamente il tuo disprezzo verso gli immigrati.
Grillo il popolo greco e Tsipras lottano nelle strade e nelle piazze. Non mandano mail di protesta, Organizzano lotte con i lavoratori, i disoccupati, i precari, hanno fatto scioperi con le organizzazioni dei lavoratori, quei sindacati che tu odi profondamente.
Tsipras e il popolo del “NO” abbiamo scelto da quale parte stare.
Grillo tu dovevi stare stasera in piazza Syntagma, insieme con la gente del “Si”, perché rappresenti l’altra faccia di questo neoliberismo che divide e distrugge le nostre società."

Argyrios Argiris Panagopoulos, Syriza





Ricordiamo che non è la prima volta che Syriza e Tsipras "scaricano" Beppe Grillo e il M5S...
Considerando ciò che pensava Grillo del debito e dei governanti della Grecia, si capisce ulteriormente il perchè.
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Altre Assurdità

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