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giovedì 17 novembre 2016

E ora Carlo Sibilia sfrutta pure Bob Dylan

Il referendum costituzionale del 4 dicembre è oramai alle porte. La campagna legato ad esso verrà ricordata come quella più politicizzata di sempre (riguardando un referendum e non un'elezione politica/amministrativa), oltre che - giudizio personale - una delle peggiori ed inutili.

Facciamo degna concorrenza allo scontro Clinton-Trump insomma.

L'ultimo colpo basso alla decenza proviene da una nostra carissima ed amata conoscenza, il buon On. Carlo Sibilia.

Approfittando del NO di Bob Dylan al ritiro del Nobel, ecco che il futuro ministro dell'istruzione (per la gioia dei nostri figli e nipoti) ha twittato una perla di rara bassezza bellezza



Immaginiamo già la faccia del buon vecchio Bob se sapesse....

@RebelEkonomist

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giovedì 7 luglio 2016

Tutte contraddizioni dei grillini su UE e Euro

Ma cosa pensano davvero i grillini dell'Unione Europea e dell'Euro. No perché, noi non lo abbiamo capito.

Sia chiaro, la base degli elettori è molto variegata: si passa dai semplici cittadini stufi della vecchia politica che sperano in un cambiamento e si aggrappano al movimento di Beppe Grillo, ai complottisti più estremisti che vedono complotti, macchinazioni, magheggi ovunque, sentendosi sempre controllati e spiati da chissà quale "master of puppets" che tira i fili e muove i burattini.

Quel che sembra è che i vari leaders/parlamentari cambino idea sui vari argomenti in base a come cambia il vento (o par loro cambiare) della base.

Cosa ne pensano i vari Di Battista, Di Maio, Grillo etc di un referendum per uscire dalla UE (a modi brexit) o dall'Euro?

La risposta è: dipende dal giorno in cui glielo chiedete.



@RebelEkonomist

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lunedì 6 luglio 2015

VIDEO: Grillo ad Atene contestato in piazza Syntagma

Beppe Grillo ha sbandierato la sua "gita turistica" ad Atene prima come un sostegno alla democrazia greca, poi (dopo la vittoria del NO) come una vittoria anche sua che è andato lì a sostenere i cittadini greci, il governo Tsipras e coloro i quali dicono NO all'"Europa della banche".

Come già abbiamo riportato su queste pagine, Syriza non vedeva di buon occhio questa partecipazione maestosa del leader 5 stelle per molti motivi (vedi articolo).
A differenza di ciò che stanno pubblicizzando i grillini, anche la stessa piazza Syntagma, ad Atene, non ha accolto poi così bene l'ex comico italiano.

Manifestanti greci ed italiani si sono riuniti intorno a Grillo e hanno iniziato a contestarlo verbalmente e con veemenz. Fortunatamente sono volate solo parole e frasi grosse come "Fascio di m...", "assassino" etc etc, oltre all'accusa di stare dalla parte sbagliata del Parlamento Europeo (Farage).

Già DinamoPress aveva riportato l'indiscrezione.

 La testata newsit.gr ha diffuso poi il video (che riportiamo qui sotto) sul suo canale youtube:

 

Insomma, il referendum sulla carta è un successo. La partecipazione di Grillo mica tanto.

@RebelEkonomist

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domenica 5 luglio 2015

Altro che #TuttiAdAtene! Quando Grillo reputava i governi Greci "incoscienti"

Grillo è ad Atene a sostegno del Governo e del popolo greco, contro i poteri forti (banche in primis) che lo hanno "schiavizzato" a colpi di austerity e riforme insostenibili (secondo lui, almeno, da quel che si capisce...), nonostante la sua presenza non è che fosse così ben voluta dagli esponenti di Syriza.

Grillo a favore dei greci quindi....ma è sempre stato così?

Sappiamo benissimo di come il comico ami cambiare radicalmente le proprie idee da un giorno all'altro. Questo è uno di quei (sempre più spesso) casi.

Nel 2010 infatti, Peppe nazionale sosteneva proprio l'opposto! Altro che sostegno ai governi e al popolo greco!

"L'Europa per non fallire ha accettato di comprare titoli di Stato dei Piigsv (acronimo coniato dagli investitori internazionali che sta per Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna, dove gioca anche il doppio senso con la parola maiali, che in inglese si dice pigs") altrimenti invenduti. A questo servono i 750 miliardi di euro stanziati (insufficienti secondo molti analisti). A comprare debito creato da governi incoscienti. Il tabù del titolo di Stato intangibile, rimborsato comunque a scadenza, va eliminato. Lo Stato va valutato come una qualunque società per azioni, se il suo valore economico scende, il titolo deve perdere anch’esso valore per chi lo detiene. Gli investimenti si sposterebbero sulla creazione di valore, non sulla distruzione di valore". 
Come come?
"A comprare debito creato da governi incoscienti"

Esattamente! Ed è proprio ciò che è successo in Grecia! Governi che hanno creato debiti su debiti per comprarsi i voti lasciando età pensionabili troppo basse, spese militari folli, corruzione, evasione etc etc.

Perchè oggi ha cambiato idea?


@RebelEkonomist

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mercoledì 1 luglio 2015

Grillo umiliato da Syriza! Ecco la risposta alla sua presenza ad Atene

Argyrios Argiris Panagopoulos, su presenza di Beppe Grillo ad Atene:

"Grillo ,scherzi e populismo a parte, in Grecia non si vota per l’euro ma contro l’austerità e la ricostruzione della nuova Europa dei suoi popoli, democratica, solidale e con una maggiore giustizia sociale. Il governo di ‪‎Tsipras‬ ha chiuso i CIE, ha dato la cittadinanza ai figli degli immigrati e ha votato una legge per la costruzione di una moschea ad Atene.
Grillo in Parlamento europeo i tuoi deputati si trovano proprio di fronte agli europarlamentari di ‪#SYRIZA‬. I tuoi europarlamentari si mischiano a dir poco con razzisti e xenofobi e tu stesso hai dimostrato ripetutamente il tuo disprezzo verso gli immigrati.
Grillo il popolo greco e Tsipras lottano nelle strade e nelle piazze. Non mandano mail di protesta, Organizzano lotte con i lavoratori, i disoccupati, i precari, hanno fatto scioperi con le organizzazioni dei lavoratori, quei sindacati che tu odi profondamente.
Tsipras e il popolo del “NO” abbiamo scelto da quale parte stare.
Grillo tu dovevi stare stasera in piazza Syntagma, insieme con la gente del “Si”, perché rappresenti l’altra faccia di questo neoliberismo che divide e distrugge le nostre società."

Argyrios Argiris Panagopoulos, Syriza





Ricordiamo che non è la prima volta che Syriza e Tsipras "scaricano" Beppe Grillo e il M5S...
Considerando ciò che pensava Grillo del debito e dei governanti della Grecia, si capisce ulteriormente il perchè.
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lunedì 25 maggio 2015

La proposta shock del M5S di Ferrara: "Tassiamo gli iscritti al PD"

In un Paese civile non ci dovrebbero essere discriminazioni di sesso, razza, religione ed orientamente politico. Come sappiamo così non è da nessuna parte, specialmente in Italia in cui si è ancora discriminati e alcuni movimenti politici ne fanno quasi un motivo di vanto.

La discriminazione politica però è forse quella meno presente. Ci si insulta, sì, però non si viene sbattuti in galera o pestati per il possesso di una tessera di partito piuttosto che un'altra.
In una città però si rischierà di pagare più tasse. A Ferrara infatti, vi è una proposta che vorrebbe introdurre una tassa, al fine di mettere a posto il bilancio cittadino, esclusivamente riservata a chi possiede la tessere del Partito Democratico.

Sembra uno scherzo, ma a quanto pare non è così. Indovinate chi l'ha proposta? Ma il M5S, e chi sennò!!

Eccola qui, la proposta per risolvere i problemi di bilancio del Comune di Ferrara: "tassazione ad esclusivo carico dei cittadini iscritti al Partito Democratico".
Una dei firmatari, Ilaria Morgen, l'ha pure postata fieramente sul suo profilo Facebook.



Ovviamente è stata coperta di commenti negativi e prese in giro, perchè non si può rimanere seri di fronti ad una proposta del genere.

Confidiamo che si tratti solamente di uno scherzo molto sciocco (ma, visti i precedenti, dubitiamo). Fosse invece seria, da un lato la proposta fa davvero ridere...ma dall'altro preoccupa sempre di più la deriva anti-liberale di un movimento sempre più simile ad un "O con noi, o contro di noi".

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sabato 25 gennaio 2014

Grillini: vogliono governare da soli, ma sbagliano a votare la legge elettorale

Grillini e votazioni online. Vanno così fieri della loro piattaforma che permette ai pochi iscritti (pochi rispetto a tutti quelli che hanno votato il M5S alle scorse elezioni di febbraio) di votare le varie proposte sui temi importanti che poi verranno presentate in Parlamento.

Il tema di questi giorni era la legge elettorale che andrà a sostituire il Porcellum. Quasi 33mila grillini hanno votato la loro preferenza e 2/3 di loro ha scelto una legge proporzionale, dicendo di no al maggioritario.

Scelta legittima, su questo non si discute. Il problema è però un altro.
I grillini, oramai pare essere chiaro, vogliono governare da soli. Nessuna alleanza, nessun inciucio con altri partiti. O da soli o niente. Anche questa è una scelta magari discutibile, ma assolutissimamente legittima, sia chiaro.

Il punto è che se vogliono governare da soli, hanno bisogno di una legge elettorale che favorisca ciò, giusto? Guardando ai risultati e ai sondaggi recenti, è chiaro come il M5S non possa arrivare al 50%+1 dei voti, necessario nel proporzionale per governare da soli. Al contrario, potrebbero nel maggioritario basterebbe arrivare primi alle elezioni.

Date queste ipotesi....perchè mai hanno votato il proporzionale?

Ok, loro vogliono il 100% ma è impossibile, come impossibile è che arrivino al 50+1. Eccesso di sicurezza? Oppure non avevano idea di cosa volessero dire "maggioritario" e "proporzionale"??

@RebelEkonomist

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lunedì 6 maggio 2013

Appena si tratta di soldi, i grillini disobbediscono a Grillo e Statuto





I parlamentari grillini si rivoltano e disobbediscono al duo Grillo-Casaleggio. "Finalmente" direbbe qualcuno. Peccato che il tema non sia un'alleanza e un'idea assurda partorita dai due guru ma i soldi e, più precisamente, la rinuncia della diaria che spetta a senatori e deputati.


Sì perchè, come racconta Repubblica:

"Nella loro e-mail il capo politico e il cofondatore del Movimento suggerivano di scegliere delle onlus cui devolvere l'eccedenza, e chiarivano: "I parlamentari devono percepire solo 5.000 euro lordi di indennità e ogni altro rimborso relativo a spese effettivamente sostenute rendicontate periodicamente. La differenza dovrà essere destinata al fondo di solidarietà". I risultati del sondaggio dicono altro. Ieri pomeriggio avevano votato 132 parlamentari su 163. Il 48 per cento chiede che le diarie (quindi tutte le voci accessorie) vengano mantenute completamente, con l'obbligo di rendicontare tutto quel che si spende, ma senza dovere restituire il di più. Lo farà chi vorrà. Ad esempio, se per pasti e albergo un deputato spende in un mese 2mila euro, potrà decidere di tenersi i restanti 1.500, o di metterli nel fondo di solidarietà appositamente creato."

Il 36% ha votato ciò deciso da Grillo-Casaleggio. Minoritarie le altre ipotesi. La maggioranza quindi pare abbia deciso per la volontarietà della restituzione. Il motivo?

""Per il fisco noi prendiamo tutta l'indennità, 10mila euro lordi al mese. Alcuni saranno svantaggiati, ma c'è poco da fare. Ecco perché una parte di noi vuole mantenere le indennità accessorie, per compensare quel che perde in tasse". Che si aggiunge - va ricordato - alla rinuncia all'indennità di fine mandato."

Scusate, ma questo lo sapevate anche prima...o no? Ma allora perchè fare tutti quei discorsi se poi, nella realtà, non sarà così?  Dire una cosa e farne un'altra è tipico di quei politici "vecchi, nani e zombie" che tanto criticate (molte volte giustamente, a mio avviso).

E di quanti soldi si parla?

"Si tratta di 3.500 euro di diaria (le spese del mantenimento a Roma, anche per chi ci vive già); 3.690 (4.180 per i senatori) di spese esercizio mandato, quelle che servono per collaboratori (i 5 stelle assumeranno tutti con contratto regolare, e per fare avere 1.500 euro di stipendio a un assistente devono tirarne fuori 2.800); poi 1.000 euro al mese circa, a seconda della distanza casa-aeroporto, per gli spostamenti in taxi (aerei, navi e treni sono rimborsati); infine ci sono 3.098 euro annui di telefono. Alcuni vorrebbero rinunciare alle ultime due voci, almeno su base volontaria. Se ne parlerà in settimana, in assemblea."

Azz...e il tutto è esentasse. Certo, lo dice Repubblica quindi un "pare, ma io non ci credo" alla Crozza è doveroso.

Curioso che, per tutte le altre cose, il regolamente è sacro ed inviolabile quasi fosse la Costituzione, mentre quando si tratta di soldi allora (pare) vanno bene sondaggi ed interpretazioni ....e vengono accettati pure risultati non in linea con il Non Statuto o dettami del guru.

Come sempre, quando si tratta di interessi personali, un'eccezione (pare) la si trova sempre. Nulla di nuovo in quel paese di nome Italia...

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martedì 23 aprile 2013

Risultati Quirinarie: Rodotà nazionale ha preso BEN 4.677 voti

Sono stati chiamati, domandati, richiesti e finalmente sono arrivati. I risultati delle Quirinarie con il quale, dopo la rinuncia di Gabanelli e Strada, i grillini hanno eletto proprio candidato come Presidente delle Repubblica Stefano Rodotà.

Quanti voti avrà preso? Ecco i risultati (dal blog di Grillo)

I voti espressi sono stati 28.518, così ripartiti:
- Gabanelli Milena Jole: 5.796
- Strada Luigi detto Gino: 4.938
- Rodota' Stefano: 4.677
- Zagrebelsky Gustavo: 4.335
- Imposimato Ferdinando: 2.476
- Bonino Emma: 2.200
- Caselli Gian Carlo: 1.761
- Prodi Romano: 1.394
- Fo Dario: 941



Ragazzi...ora, manco 5 mila italiani lo han votato. Si ritorna al discorso che ho fatto nell'altro articolo: se prendiamo questo risultato come ufficiale, di sicuro ci sono (e lì sì ufficiali) più di 5 mila italiani che alle elezioni hanno votato i partiti che hanno scelto Napolitano e che concordano con questa decisione. 

Colpa di Grillo e del M5S che, per un attacco hacker molto dubbioso, hanno limitato fortemente la possibilità di votare. Dai, 28.518 persone han votato i 10 candidati..di cosa stiamo parlando? Suvvia.

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martedì 16 aprile 2013

Beppe Grillo: la Gabanelli dovrebbe dirmi "Signor Grillo, faccia il governo"

Appena eletta candidata del Movimento 5 Stelle per essere il prossimo Presidente della Repubblica, manco ha accettato e già Beppe Grillo mette le mani avanti.e da Zoppola (in Friuli Venezia Giulia) commenta:

"Il nuovo presidente della Repubblica dovrebbe dire: 'signor Grillo, il partito di maggioranza ha fallito, lei rappresenta il secondo partito, faccia il governo'"

 e aggiunge:

"ci dia l'incarico e noi porteremmo subito persone al di sopra del bene e del male nei ruoli di governo, sarebbe un segnale straordinario per toglierci dalla vista queste persone che parlano di responsabilità e sono qui da 20 anni e non hanno mai chiesto scusa"

Di nuovo c'è che finalmente ammette che il M5S non è arrivato primo ma secondo. Quello che non capisce ancora è che prima di loro c'è l'alleaza di centro destra quindi la Gabanelli Presidente della Repubblica dovrebbe chiedere prima a loro di formare un governo e solo successivamente al M5S. Detto ciò, ci vuole sempre la fiducia e quella i grillini difficilmente l'avranno (il PD per ovvi motivi e il PDL perchè i grillini sono i loro più acerrimi oppositori).

Appena eletta candidata e già la povera Milena è sotto pressione...non proprio un bell'inizio se la si vuol convincere ad accettare.


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lunedì 15 aprile 2013

Casaleggio parla e falsifica le Quirinarie (Legge 4 aprile 1956, n. 212)


Durante le elezioni tradizionaliesiste quella bella cosa chiamata "Silenzio Elettorale" regolamentata dalla Legge 4 aprile 1956, n. 212 che, all'articolo 9 recita:



1. Nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per le elezioni sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, la nuova affissione di stampati, giornali murali o altri e manifesti di propaganda.
2. Nei giorni destinati alla votazione altresì è vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall'ingresso delle sezioni elettorali.
3. È consentita la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche previste all'art. 1 della presente legge.
4. Chiunque contravviene alle norme di cui al presente articolo è punito con la reclusione fino ad un anno e con la multa da lire 100.000 a lire 1.000.000 (Articolo così modificato da ultimo dall'art. 113, legge 24 novembre 1981, n. 689. Successivamente l'art. 15, legge 10 dicembre 1993, n. 515, ha disposto che in caso di violazione delle disposizioni contenute nel presente articolo si applichi, in luogo delle sanzioni penali, la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 103 a euro 1032) 


La ratio di questa regola è che il cittadino possa riflettere serenamente sul voto che sta per esprimere. Ecco, se il Guru del Movimento 5 stelle parla escludendo di fatto Romano Prodi ed Emma Bonino "Gianroberto Casaleggio, cofondatore del Movimento 5 Stelle, ha tracciato l'indentikit del nuovo Capo dello Stato che deve essere «super partes, preferibilmente uno che non venga dal mondo politico, e che rappresenti tutti gli italiani»" ciò influenza in maniera decisiva il voto dei grillini, o no? Quindi, se le Quirinarie vogliono essere elezioni serie, non sono regolari e devono essere rifatte.


Altro che "attacchi hacker". Il problema sono i "consigli" degli influencer....ma chi legge queste pagine lo sa già visto che il sottoscritto aveva previsto tutto (vedi "Ecco come Grillo e Casaleggio manipoleranno i voti dei grillini")

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sabato 13 aprile 2013

Quirinarie: lo 0.5% dei grillini ha scelto i 10 candidati per la Presidenza della Repubblica


Nonostante presunti attacchi hacker e grillini che si sono per sbaglio autovotati come candidati per essere il prossimo "Presidente della Repubblica", alla fine questi 10 nomi sono usciti:

I dieci candidati scelti sono, in ordine alfabetico:
- Bonino Emma
- Caselli Gian Carlo
- Fo Dario
- Gabanelli Milena Jola
- Grillo Giuseppe Piero detto Beppe
- Imposimato Ferdinando
- Prodi Romano
- Rodotà Stefano
- Strada Luigi detto Gino
- Zagrebelsky Gustavo
Polemiche sul nome di Romano Prodi (evidentemente il web è sovrano solo quando sceglie ciò che è giusto per i M5S), ma non è detto che sarà lui il candidato del popolo grillino.

Orgoglioso Beppe Grillo dal suo blog scrive:

"Il MoVimento 5 Stelle ha indicato i suoi nomi per il Quirinale nella giornata di ieri. Avevano diritto al voto 48.282 persone iscritte al M5S al 31 dicembre 2012 con documenti digitalizzati."

"Quasi 50.000 persone hanno potuto esprimere democraticamente, senza chiedere un euro a nessuno, la loro preferenza per il Capo dello Stato. Nel frattempo la coppia Bed & Breakfast Berlusconi e Bersani decideva in segreto il presidente dell'inciucio per salvaguardare entrambi, un atto antidemocratico e ributtante."

Quasi 50 mila persone. Ammazza oh! A vederlo così è un gran risultato. Peccato che essendo gli elettori del M5S quasi 9 milioni, ciò vuol dire che solo lo 0.57% dei grillini ha effettivamente scelto la rosa dei 10 candidati.

Un po' pochino no? Se poi confrontiamo ciò con tutti gli aventi diritto al voto italiani il numero è ancora più insignificante.

Più che una democrazia, sembra un'oligarchia a 5 stelle.... 
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venerdì 12 aprile 2013

I grillini che si autovotano "Presidenti della Repubblica" alle quirinarie

Altro che (presunti) attacchi di hackers, qui c'è un problema  molto più grosso! Alcuni grillini, non sapendo come votare, al momento di scrivere il nome del loro candidato hanno scritto il LORO di nome! E quindi si sono autovotati come candidati alla Presidenza della Repubblica!

Signori, il web è sovrano.
Questo è un esempio di una grillina che ha ammesso l'errore (la trovate fra i commenti nel post "Elezioni online per il Presidente della Repubblica" sul blog di Grillo)

Ci sono però anche in giro su internet:





Vogliono il web sovrano e poi manco son capaci di votare.....

[per condividere le immagini su facebook, qui l'album)

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Come ti annullo i risultati non graditi delle quirinarie con un "attacco Hacker"


Brutta, bruttissima notizia per i M5S e tutti i sostenitori del web sovrano: le quirinarie indette dai grillini sono state oggetto di un attacco hacker che ha compromesso tutto. Risultato: bisogna rifarle da zero.


[Premessa: questa è un'ipotesi provocatoria non impossibile, ergo non si sta accusando nessuno]

Che l'attacco hacker ci sia stato ci sono pochi dubbi: l'allegato della DNV Business Assurance parla chiaro e che io sappia nessuno ha prove per accusare che questa azienda abbia detto il falso. Accertato quindi l'effettiva azione di uno o più Hackers, veniamo al punto.

In molti su internet hanno ironizzato sul fatto che questo attacco sia stato una farsa per cambiare il poco piacevole (ai vertici del M5S) risultato del sondaggio ("ha vinto Prodi e quindi hanno annullato tutto" è lo sfottò che gira di più). Potrebbe essere vero? sì. E non ci vuole un genio per capirlo.

Chi di voi è su Ebay e lo usa anche per vendere cose? Chi di voi lo fa, sa benissimo che c'è un modo legale di truccare le aste: si chiede ad un amico di rilanciare ogni volta l'asta, soprattutto se il prezzo è basso e fatica a salire. In certi casi l'amico arriva addirittura a vincerla e simulare l'acquisto (così intanto fa crescere il feedback suo e dell'amico).

Cosa può essere successo qui? Semplice. I risultati non piacevano e un hacker (d'accordo con i vertici) si è intrufolato, falsando il sondaggio e annullando il tutto. Facendolo ora, c'è poco tempo per rifarle da capo e i frequentatori occasionali di internet e del blog, presumibilmente non grillini accaniti, non avranno modo/voglia di rivotare il loro candidato et voilà: probabilmente, molti voti a candidati poco graditi non verranno più conteggiati.
Considerati i tempi non mi pare così impossibile, o no? Sì certo, sono un provocatore malpensate ma d'altronde, loro sono i primi che mi insegnano a dubitare di tutto e tutti, soprattutto quando accadono cose strane con tempistiche molto azzeccate...

Lasciata da parte questa ipotesi (ognuno si farà l'idea che crede), mi piacerebbe tanto sapere cosa pensa quel genio della Lombardi che appena ieri ha incoronato il web come sovrano assoluto del mondo...

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venerdì 29 marzo 2013

Perchè il M5S non ha fatto un referendum sull'alleanza con il PD?

L'alleanza fra M5S e PD alla fine non si è fatta, nonostante gli appelli di artisti ed intellettuali, nonostante Celentano, nonostate il "tradimento" (intelligente a mio parere) di alcuni Senatori grillini, nonostante le lettere di alcuni eletti.
Niente. No a tutto e a tutti tranne ad un governo a 5 stelle. Peccato che anche in quel caso deve ottere la fiducia e mi piacerebbe sapere come faccia visto che nemmeno il partito vincitore delle elezioni ci è riuscito.

Ma la domanda che personalmente mi faccio è: perchè non hanno fatto scegliere ai grillini con uno dei tanto amati referendum online?
Questa era una decisione fondamentale per il paese, in una particolare situazione in cui si poteva negoziare un accordo con il partito di maggioranza...chiedere il parere ufficiale della base mi sembra il minimo. E il tempo c'era, visto che è passato un mese.

Al posto di insultare pseudo trolls pagati dal PD, forse forse sarebbe stato meglio fare un referendum online in modo tale che ogni grillino avesse la possibilità di dire la propria, o no? E' un'idea così sbagliata?

Parchè non è stato fatto? Forse si temeva un risultato non gradito alle alte sfere (viste le loro dichiarazioni-minaccia del tipo "se vi alleate me ne vado")? Anche perchè molti sondaggi, veri e non farlocchi come quello che gira su Facebook, davano una bella fetta di grillini favorevoli al patto M5S-PD.

E se a ciò uniamo la CASUALE dimenticanza della diretta streaming (manco un parlamentare che ci abbia pensato...avranno avuto tanto da fare...) alla riunione mi fa molto dubitare sui principi di trasparenza, decisioni prese di comune accordo, "uno vale uno" e altre belle frasi che ci hanno ripetuto negli ultimi anni.

Io fossi un grillino favorevole all'accordo, inzierei a pensare ben bene a queste situazioni molto dubbie...

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Democrazia a 5 stelle: 474 votanti per l'agenda del M5S in Friuli Venezia Giulia

La democrazia in rete è una delle rivoluzioni che il Movimento 5 Stelle sta portando in Italia: gli elettori votano le agende, le proposte e loro stessi possono proporre quelle che ritengono riforme utili a migliorare il paese.
Sebbene teoricamente possa anche essere una bella cosa, a livello pratico si sta dimostrando un fallimento. Dopo i pochi voti avuti durante le Parlamentarie, oggi un altro esempio di come la partecipazione ai referendum online sia prossima allo zero.
Il M5S del Friuli Venezia Giulia ha indetto un referendum per programmare l'agenda delle riforme da effettuare nella regione. E' stata approvata con ben 474 VOTANTI.
I dettagli li trovate nella pagina ufficiale fvg5stelle.it alla sezione "Vota il tuo programma".



Considerando che il FVG ha una popolazione di circa 1 milione e 250 mila abitanti, ciò vuol dire che il programma del M5S è stato approvato dallo 0.038% dei cittadini.

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sabato 9 marzo 2013

Referendum sull'Euro: Perchè uscire dall'euro è un'assurdità

Grillo vorrebbe fare un referendum sulla permanenza o meno dell'Italia nell'Euro.
Non starò qui a smontare direttamente questa teoria visto che sul web vi sono numerosi articoli che spiegano il perchè non sia una buona idea abbandonare oggi la moneta unica.

Parto direttamente autocitandomi, visto che ne ho parlato più volte su Rebel Ekonomist. In "Uscire dall'Euro, tornare alla Lira e svalutare: quali le conseguenze"spiego gli effetti su debito ed importazioni (inflazione interna)

"Tralasciando le difficoltà dell'uscita dalla moneta unica, gli effetti reali sarebbero devastanti. Per prima cosa, una eventuale svalutazione del debito (a modi Argentina per intenderci) avrebbe come risultato il fatto di non ricevere più credito dai paesi stranieri o riceverlo a tassi elevatissimi (come d'altronte succedeva a noi negli anni '90).

Bisogna poi valutare la componente inflazione che andrà a pesare soprattutto sui redditi medio-bassi, già ora in cattive acque. Pensiamo solo a tutti i prestiti e ai mutui: di quanto aumenterebbero gli interessi su di essi?

Non ci si deve dimenticare poi di quel 30% del PIL in cui si misurano le importazioni che (grassetti miei) " (fra il 2003 e il 2005) pur essendo aumentante soltanto dello 0,5% in volume sono cresciute del 22,9% in valore medio unitario, in gran parte a causa dell'aumento dei prezzi delle materie prime". I prezzi delle materia prime, dopo una svalutazione, aumentano decisamente (e fra questi ci sono petrolio e gas ad esempio) quindi si avrebbe una componente di "Inflazione da materie prime" importante (guardate solo le conseguenze dell'aumento della benzina in questi mesi).

Il 72% delle importazioni (Istat, febbraio 2010) sono composte da energia, prodotti intermedi e beni strumentali tutte cose che servono per produrre prodotti finiti. Ora, è un dato molto generale, però aiuta a capire come molti dei beni finali fabbricati in Italia dipendano dall'import. Una svalutazione aumenterebbe i costi di non poco anche di quei prodotti.

Arriviamo quindi ad un punto cruciale. La tesi degli svalutazionisti è quella che, con una moneta debole, le esportazioni aumenterebbero a dismisura portando la tanto acclamata crescita economica. In realtà le cose non stanno così proprio perchè viene trascurata tutta la componente "Import" presente nell'Export! Se, con la svalutazione, cresce il prezzo di energia, materie prime, strumenti e beni intermedi con i quali vengono fabbricati i beni finali da esportare, anche il loro prezzo finale cresce!
A questo si deve aggiungere anche che l'export di per sè non fa explodere in automatico la crescita (si veda "Il mito della crescita tirata dall'export")."

In "Quali sarebbero le conseguenze per i mutui nel caso di un ritorno alla Lira" spiego appunto le conseguenze sui mutui:
  • Nel caso di mutuo a tasso fisso, un ritorno alla Lira porterebbe svalutazione e inflazione. L'inflazione favorisce i debitori, quindi (presumo) voi che avete scritto la chiave di ricerca;
  • Nel caso di mutuo a tassa variabile, bisognerebbe ricalcolare il tasso (ora si basa sull'euribor) che sarebbe locale. Di sicuro aumenterà con effetti molto pesanti sulle rate da riborsare (vedi ad esempio la prospettiva sui mutui a tasso variabile in Grecia nel caso di un ritorno alla Dracme)
Vi è poi l'articolo di Mario Seminerio che in "Euro, e se facessimo il referendum?" spiega gli effetti disastrosi sulle banche e aziende:

Molte aziende sarebbero poi dissestate dal nuovo sistema valutario. Le multinazionali, ad esempio, tendono ad avere una sussidiaria di tesoreria che gestisce l’indebitamento in modo centralizzato. Spesso la giurisdizione delle passività è quella olandese, e l’Olanda finirebbe nel gruppo dell’euro-marco. Ciò vorrebbe dire un enorme aumento dell’onere del debito per le imprese coinvolte. Servirebbero quindi degli imponenti salvataggi: il sistema finirebbe travolto dalla illiquidità e da dispute legali sulla giurisdizione nazionale di attività e passività, trascinando con sé il sistema bancario nazionale.
Ipotizziamo invece che obiettivo grillino sia quello di ridurre l’onere del servizio del debito, oggi pari a circa il 6 per cento del Pil. Ciò in astratto sembrerebbe non necessitare di fuoriuscite dall’euro ma “solo” di ristrutturare il debito sovrano, cioè di fare default, magari confidando nella presenza di un avanzo primario, che in teoria dovrebbe “isolarci” dai mercati dei capitali. In questo caso, tuttavia, avremmo il fallimento pressoché immediato del nostro sistema bancario, inzeppato di titoli di stato, che andrebbe quindi nazionalizzato, con costi stratosferici. In quel caso ci servirebbe una banca centrale autonoma ed indipendente, per stampare la moneta necessaria per sostenere questi enormi costi. E si torna al via, l’uscita dall’euro. Come si vede, un rompicapo.

Insomma, un'assurdita...

Altre Assurdità

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