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venerdì 20 gennaio 2017

Lo sciacallaggio di Di Maio su terremoto, neve e Rigopiano

Dopo i post di Salvini su terremotati ed immigrati e i suoi selfie in mezzo alla neve, un altro politico approfitta della tragedia del terremoto (e della neve) per far polemica politica.

Tocca a Luigi Di Maio il quale, commentando i salvataggi a Rigopiano, se ne esce con dichiarazioni discutibili:

"Ci sono eroi e antieroi. Gli eroi sono quelli che si mettono a disposizione, rischiando l'incolumità, per salvare gli altri. Gli antieroi sono quelli che si nascondono dietro sobrietà per celare disorganizzazione e incapacità". 

E ancora:

"Non è polemica è la verità. Gli antieroi hanno tempi da Bolt quando si tratta di tirar fuori dalle tasche degli italiani 20 mld per salvare la banca che hanno distrutto e sono insopportabilmente lenti quando si tratta di dare ai terremotati 28 milioni che gli italiani hanno donato con grande solidarietà".

Premettendo che ci sono altri modi e momenti per polemizzare, criticare su argomenti non affini etc e che ciò riguarda TUTTI quelli che lo fanno, non solo i 5 stelle, Di Maio continua a collezionare pessime figure.

Noi campiamo tutto, ma a tutto c'è un limite. Se poi pensiamo che erano proprio i 5 stelle a non volere il bail-in per le banche italiane - ergo i soldi li avrebbe dovuti mettere lo Stato, perchè la soluzione alternativa proposta dai grulli è no sense - senza per altro capirci nulla, e che pure loro sono fra quelli che hanno chiesto i nomi dei 100 debitori di MPS, inutili se non a salvaguardare così i veri responsabili del disastro della banca di Siena, ecco che il tutto assume ancora toni più ridicoli.

Infine, l'on il cittadino Di Maio dovrebbe spiegarci il perchè per i soldi raccolti dalla Raggi e M5S a Roma va bene aspettare e valutare con calma la destinazione, mentre invece quelli messi a disposizione per il Fondo Emergenze no, quelli devono essere impiegati subito, ignorando le regole, rischiando magari un Abruzzo bis. Mistero.

Se al posto di far dichiarazioni (tra l'altro da Vice Presidente della Camera) polemiche per raccogliere consensi si usasse un po' di più la testa, forse si potrebbero evitare, o quantomeno limitare, le tragedie.

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sabato 14 gennaio 2017

Il triplo KO di Luigi di Maio al congiuntivo

Di Maio e il congiuntivo impossibile


Dai che prima o poi ce la faresti....farebbi....farestesse.....faceste....avresti potuto farcela....saresti fatto....venisti fatto.....farai...
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martedì 20 dicembre 2016

Ora Di Maio querela i giornalisti, come il potere

"Stamattina sono costretto a querelare alcuni giornalisti che hanno scritto articoli vergognosi su di me e a citare per danni i loro editori. Mi attribuiscono frasi e condotte sul 'caso Marra' che sono pura invenzione". Così Luigi Di Maio, il papabilissimo prossimo candidato Premier per il M5S...sempre che non venga silurato prima, s'intende.

Sia chiaro, per quanto ci riguarda, Di Maio se ritiene siano state scritte falsità sul suo conto può fare ciò che vuole. Curioso però che la querela arrivi da un esponente di spicco del Movimento 5 Stelle. Si perché, sapete, internet è davvero un "posto meraviglioso", citando Grillo. Qui tutto rimane, e tutto può esser tirato fuori e ricordato all'occorrenza.

9 agosto 2009, blog di Beppe Grillo:

La querela per diffamazione è sopravvissuta a tutte le riforme sulla Giustizia, alla depenalizzazione del falso in bilancio, al lodo Alfano, alla separazione delle carriere, al bavaglio all'informazione. La querela serve al potere. La querela è un'arma da ricchi. Usata per intimidire. Per tappare la bocca. Per togliere i mezzi economici all'avversario. Spesso con la ricerca del pelo nell'uovo, come ad esempio un mancato virgolettato in una frase. La querela può essere penale o civile. Se va bene si infanga l'avversario e si porta a casa un piccolo tesoretto. Magari con la cessione del quinto dello stipendio di un povero diavolo.


Ma soprattutto:

Di solito si querela la verità, mai la menzogna. Di solito chi querela sono i politici e i rappresentanti delle cosiddette istituzioni, mai i cittadini. Di solito la querela viene usata in mancanza di altre argomentazioni per finire sui giornali di regime e fare la figura dell'innocente


"Di solito si querela la verità, mai la menzogna". Firmato: Beppe Grillo.

Ricordatelo a Luigi Di Maio.

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sabato 15 ottobre 2016

Breve tutorial per aiutare Luigi Di Maio a leggere le mail

Sappiamo tutti la difficoltà di Luigi Di Maio nel leggere e/o capire le mail che arrivano alla sua casella.

Per semplificare un po' le operazioni e dare al probabile candidato premier grillino dei suggerimenti, ecco pronto per lui un video tutorial preparato da Daniele Cina (@danielecina)
Facile, veloce intuitivo e semplicemente fantastico. Buona visione



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lunedì 12 settembre 2016

Di Maio: "Se vinciamo a Roma sì alle Olimpiadi"

"Sosterremo la candidatura di Roma alle Olimpiadi solo se vinceremo noi le elezioni nella capitale, altrimenti lasceremmo quegli appalti nelle mani degli stessi coinvolti in mafia capitale. In tal caso, preferiremmo restituire i servizi essenziali di cui la città ha bisogno". Luigi Di Maio, esponente del M5S e vice presidente della Camera, rispondeva così alla domanda di Lilli Gruber a Otto e Mezzo, su La7, il 15 dicembre 2015.





"Non accettiamo la logica delle Olimpiadi". Luigi Di Maio, parlando dal palco di Nettuno insieme agli altri membri del direttorio M5S



Che dire, la coerenza andrà di moda. Tra l'altro, Di Maio ci sta abituando sempre di più alla coerenza delle sue dichiarazioni...

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domenica 11 settembre 2016

Non ricordate queste dichiarazioni a Di Maio

"C'è una certa elite intellettualoide italiana che si dice "sconcertata" per una mia dichiarazione di qualche giorno fa: "Per me ai politici non va applicata la presunzione di innocenza. È facendo i garantisti con i politici che abbiamo rovinato lo Stato Italiano. Altro che presunzione di innocenza. Io per questa gente vedo solo presunzione di indecenza".
Ebbene rivendico questa affermazione: se i politici finiscono in scandali come quelli di
#mafiacapitale #expo #mose, devono dimettersi dall'incarico e farsi processare. Le "auotosospensioni", i "commissariamenti" e le teste di legno come Marino, sono solo prese in giro.
Questa gente ha già fatto troppi danni con i soldi delle tasse degli italiani per pretendere da noi garantismo. Soprattutto poi se a chiederlo sono partiti come il Pd che dal 41% sono passati al 41 bis.
Per me se c'è un dubbio non c'è alcun dubbio. È così che vanno trattati.
Renzi chieda le dimissioni di Marino subito e mandi al voto i cittadini Romani. Sarebbe il primo atto sensato in 10 mesi di Governo." (Luigi Di Maio)



Come cambiano le cose, in nemmeno 2 anni....


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giovedì 21 luglio 2016

Di Maio e la lobby dei malati di cancro

Di Maio, il grillino "intelligente". Il (probabile) futuro candidato premier del Movimento 5 Stelle. Quello che piace alla gggente, belloccio, calmo, elegante. Quello che fa della diplomazia la sua arma, cercando di essere il meno impulsivo possibile, in un movimento in cui l'impulsività la fa da padrona. Quello meno teatrale di tutti. Quello che piace anche alla parte più moderata dei grillini.

Ecco, Di Maio, oggi se ne è uscito con questa dichiarazione:

"Io non ce l'ho con le lobbies. Esiste la lobby dei petrolieri e quella degli ambientalisti, quella dei malati di cancro e quella degli inceneritori. Il problema è la politica senza spina dorsale, che si presta sempre alle solite logiche dei potentati economici decotti. "

Non ci credete? E' proprio sulla sua fanpage:


Eh, si sa...sti malati di cancro sono una lobby potentissima, al pari dei petrolieri ed inceneritori. Ed è giusto porla a fianco a quelle, nello stesso elenco.

E attenzione, se lo critichiamo per questo...siamo dei piddini che "strumentalizzano ad arte" le parole del povero Di Maio.

La colpa è sempre degli altri che sono malfidenti....

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giovedì 7 luglio 2016

Tutte contraddizioni dei grillini su UE e Euro

Ma cosa pensano davvero i grillini dell'Unione Europea e dell'Euro. No perché, noi non lo abbiamo capito.

Sia chiaro, la base degli elettori è molto variegata: si passa dai semplici cittadini stufi della vecchia politica che sperano in un cambiamento e si aggrappano al movimento di Beppe Grillo, ai complottisti più estremisti che vedono complotti, macchinazioni, magheggi ovunque, sentendosi sempre controllati e spiati da chissà quale "master of puppets" che tira i fili e muove i burattini.

Quel che sembra è che i vari leaders/parlamentari cambino idea sui vari argomenti in base a come cambia il vento (o par loro cambiare) della base.

Cosa ne pensano i vari Di Battista, Di Maio, Grillo etc di un referendum per uscire dalla UE (a modi brexit) o dall'Euro?

La risposta è: dipende dal giorno in cui glielo chiedete.



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mercoledì 18 maggio 2016

Il M5S vuole abolire la democrazia nei partiti

2 giorni fa il M5S ha presentato 3 emendamenti in cui  si eliminava l'obbligo di democrazia interna per partiti e movimenti politici.

Siccome il caso Pizzarotti è su tutte le prime pagine, ovviamente è un bene eliminare quel poco che di democrazia rimane all'interno dei partiti e movimenti politici italiani, 5 stelle in primis.

Altro che difensori della democrazia! I grillini ubbidiscono al grande guru e basta. E così DEVONO fare, a quanto pare.

Fortunatamente, i suddetti emendamenti sono stati bocciati oggi dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera.

L'intenzione però è chiara: no statuto, no regole certe, ergo...si fa come gira al guru Grillo. E quindi Negarin viene salvato, Pizzarotti invece....

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giovedì 25 febbraio 2016

I grillini in rivolta contro il M5S sulle Unioni Civili

Noi sono anni oramai che lo diciamo: il Movimento 5 Stelle è un insieme di assurdità che ogni settimana ci diletta con uscite che svariano dal tragico al comico (sarebbero solamente comiche, non fosse che questi siedono in Parlamento).

I grillini ci hanno sempre insultato in vari modi quando da un lato li prendavamo in giro, dall'altro cercavamo sempre di mostrare gli svarioni, le contraddizioni, gli errori di Grillo&Co., criticando nella maniera più oggettiva ed apolitica possibile.

Arriva un momento in cui negare l'evidenza diventa impossibile...finalmente è arrivato. La confusione, le contraddizioni e le sparate al limite del ridicolo fatte dagli onorevoli del M5S sul tema unioni civili sono state talmente estreme che pure moltissimi grillini hanno aperto gli occhi, rivoltandosi contro il proprio partito.
Leggendo i commento sotto al comunicato del M5S Senato in cui si cercava di additare colpe e responsabilità al PD sulla questione Unioni Civili, ecco che i grillini hanno alzato la voce, criticando/insultando i loro stessi "Cittadini" per il voltagabbana e il comportamento ridicolo ed imbarazzante tenuto sul tema (al di là dei pareri personali, sia chiaro).


UNIONI CIVILI: RENZI BURATTINO NELLE MANI DI ALFANO Il maxi emendamento e il voto di fiducia sulle unioni civili sono...
Posted by MoVimento 5 Stelle Senato on Wednesday, February 24, 2016
Questi i commenti più votati ad ora (25 febbraio, 13:16)


Ma ce ne sono TANTISSIMI ALTRI.

L'unica cosa che ci sentiamo di dire è: BUONGIORNO CARI GRILLINI, ERA ORA.

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sabato 6 febbraio 2016

I grillini non hanno capito nulla del Bail-In

E' da qualche mese che oramai la questione "salvataggio banche" sta occupando le prime pagine dei quotidiani, pausa Family day esclusa.
Tutti dicono la propria opinioni, tutti protestano, criticano...e quando c'è da protestare e sbraitare, soprattutto con una forte verve populista, il M5S non può che essere in prima fila.

Il Bail-In ai grillini, lo abbiamo capito, non piace per nulla. Loro volevano qualche cosa di diverso, una soluzione che riuscisse a salvaguardare gli investitori i risparmiatori che hanno perso i propri soldi investendo nelle varie banche oggi a gambe all'aria.

Certo, probabilmente i grillini non hanno ancora capito cosa sia e come funzioni il bail-in, visto che il decreto colpisce i proprietari della banca in primis, quindi gli azionisti, e in seguito varie categorie di creditori fino a concorrenza di almeno l’8% del totale del passivo. Per ulteriori approfondimenti, invitiamo i grillonzi a leggere il documento di Bankitalia.

CHE CAZXO STO A DI'?
E per i conti correnti: Sotto i 100mila euro non v'è problema, quindi nessuna preoccupazione. Sopra i 100mila NON E' DETTO che vengano prelevati!
Come scritto da Bankitalia:

"Anche per la parte eccedente i 100.000 euro, i depositi delle persone fisiche e delle piccole e medie imprese ricevono un trattamento preferenziale. In particolare, essi sopporterebbero un sacrificio solo nel caso in cui il bail-in di tutti gli strumenti con un grado di protezione minore nella gerarchia fallimentare non fosse sufficiente a coprire le perdite e a ripristinare un livello adeguato di capitale.

I depositi al dettaglio eccedenti i 100.000 euro possono inoltre essere esclusi dal bail-in in via discrezionale, al fine di evitare il rischio di contagio e preservare la stabilità finanziaria a condizione che il bail-in sia stato applicato ad almeno l’8 per cento del totale delle passività."

Capito?

Fra l'altro, ora vedremo la giustizia come procederà, ma coloro i quali hanno perso i propri soldi non è mica detto che siano propriamente risparmiatori. Come si fa a distinguere fra uno che ha investito per speculare (nulla di male, sia chiaro) e chi invece per cercare di non far svalutare i propri risparmi?

Al di là di questo, qual è la soluzione alternativa che il M5S vorrebbe adottare? No perchè loro sono sempre stati contrari al salvataggio delle banche con soldi pubblici...e il bail-in è nato apposta per evitare ciò. 
Qual è la loro alternativa? Noi non lo abbiamo ancora capito.

Tempo fa usci sul blog una pseudo soluzione, che però era altamente ridicola e sbugiardata dal buon Phastidio, a cui rubiano il paragrafo conclusivo:

"Perché i grillini hanno questo, di accattivante: parlano di cose che non conoscono, ma lo fanno sempre in modo molto assertivo oltre ad avere un piano per tutto, quanto e meglio di quelli prodotti tra Pontassieve e Rignano. Di conseguenza sono pronti per governare questo paese, ed aiutarlo a percorrere l’ultimo tratto di strada. Quello verso la liquidazione."

@RebelEkonomist

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venerdì 29 gennaio 2016

Chi comanda nel M5S? Non più Grillo ma....

Ok ok, Serenella Fucksia è una ex grillina (già nota ai fan di questo blog) che sicuramente avrà il dente avvelenato blablabla, però ciò che dice è molto interessante.
Già il fatto che la sua espulsione per i mancati rimborsi sia avvenuta, guarda caso, dopo il suo commento positivo all'intervento della Boschi in aula, è curioso. Ma quella è storia vecchia.

Andando a leggere la sua intervista rilasciata a "IlGiornale" e ripresa da "Dagospia", le cose su cui riflettere sono molte, a partire dal "Quando ho iniziato lo credevo anch'io. Oggi la delusione è totale per aver scoperto che M5S è un partito come gli altri. Anzi peggio." riferito al fatto che il M5S dovesse rappresentare un qualcosa di nuovo nella politica italota.


La ex grillina continua, parlando della vicenda di Quarto:
"La vicenda Capuozzo è lo specchio di un movimento ormai allo sbando».Cioè?«Il direttorio che ha espulso la Capuozzo sapeva delle minacce. Di quei ricatti sapevano Fico e Di Maio. Ma loro sono intoccabili. La Capuozzo invece..."
Eh, invece...conta una sega, a quanto pare.
Ma chi è che comanda il cerchio magico? Indovinate un po':
"Quello che gravita attorno a Casaleggio e che in M5S fa il bello e il cattivo tempo, dettando la linea e gestendo un sacco di soldi".
E quando chiedono lei come mai non dica nulla a Grillo, ad esempio sul fatto che la fidanzata di Di Maio tenga i corsi di comunicazione, ecco la risposta bomba:
"«Grillo ormai si è allontanato dal movimento. Chi comanda è la Casaleggio Associati». E chi non si «associa»?«Viene espulso»"

Queste sono le parole dell'On. Fucksia, non nostre.

E voi cosa ne pensate?

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mercoledì 19 agosto 2015

La gaffe (o ignoranza?) di Di Maio sulla Nestlè

"L'onestà andrà di moda" dicono. Noi ovviamente ci speriamo, ma ad oggi vediamo più di moda l'ignoranza.
Ennesimo caso è l'On. Di Maio, quello che alcuni vorrebbero come Premier (se la gioca con Di Battista...uno scontro fra titani insomma), che sulla sua pagina facebook ha pubblicato un post che richiama la difesa dell'italianità delle aziende.

All'ignoranza economica (ma ci siamo abitati) nell'affermare una cosa simile (leggasi caso Alitalia...quanto ci è costato per mantenerla italiana? E poi, scusate, ma tutte le aziende straniere comprate da italiani? E poi, si parla di aziende private, ergo saran ben affari loro se le vendono ad altri, giusto? mah..), si aggiunge anche la gaffe: Nel post, Di Maio elenca varie anziende italiane che sono state cedute a società straniere, fra cui Perugina e Buitoni che sarebbero francesi.


Curioso fatto, visto che si sta parlando di cessioni non relative ad Euro ed UE, visto che la Buitoni fu incorporata alla Perugina nel 1969 e la Perugina stessa fu venduta nel 1988 alla Nestlè che è...SVIZZERA, non francese! E la Svizzera nulla ha a che vedere con Euro ed UE.

Questo potrebbe essere il candidato Presidente del Consiglio del M5S. L'onestà andrà di moda, forse. Di sicuro l'ignoranza.

 @RebelEkonomist

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