venerdì 29 novembre 2013

La decadenza di Berlusconi NON è merito del Movimento 5 Stelle o di Grillo

La decadenza di Silvio Berlusconi è stata votata. Il leader del centro destra italiano non è più Senatore, per la gioia dei suoi detrattori.
Ora noi qui non ci occuperemo di quella vicenda direttamente (ognuno di noi e di voi ha la sua idea), ma vogliamo criticare i grillini che rivendicano come una loro vittoria la decadenza di Berlusconi.

In realtà il M5S ha avuto solamente il merito di averla votata, come hanno fatto altri in maggior numero rispetto ai grillini. Infatti la discussa legge che ha permesso la decadenza (la Legge Severino) nulla ha a che fare con Grillo e i suoi "discepoli".
I grillini dovrebbero semmai ringraziare il tanto odiato Governo Monti che tramite il suo Ministro Paola Severino ha scritto questa legge (fra l'altro votata anche dal PDL). il M5S non ha messo parola, non ha votato (non erano in Parlamento in quanto il D.Lgs. 235/2012 è entrato in vigore il 5 gennaio 2013)e quindi non ha alcun merito nella vicenda.

Anzi, se proprio vogliamo, Grillo e company avrebbero voluto far cadere il Governo Monti molto prima, quindi se fosse stato per loro, la Legge Severino non sarebbe mai stata scritta e la decadenza di ieri non sarebbe mai avvenuta.

Capito?

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martedì 26 novembre 2013

Lo strano giochetto della doppia aspettativa del grillino eletto per far assumere la moglie

Grillini onesti, che non mettono amici e parenti in posti pubblici privilegiandoli come fanno altri partiti....più o meno.

Un nuovo caso, che sia ben chiaro, è assolutamente legale, però architettato in modo "strano". Filippo Degasperi, neoeletto consigliere provinciale, grillino, si è preso un'aspettativa dal suo vecchio lavoro, l'insegnante all'Istituto di formazione professionale alberghiero di Levico Terme.. All'inizio era solo per pochi giorni e per motivi personali. Poi dopo una più lunga per impegni politici (fino a fine mandato).
Come spiega L'Adige:

Degasperi, dopo aver appreso la lieta notizia dell'elezione in consiglio il 27 ottobre, ha comunicato alla scuola la necessità di assentarsi dalla cattedra con un'aspettativa per motivi personali da lunedì 4 novembre a venerdì 15 novembre. Il 31 ottobre la segreteria dell'Istituto di formazione professionale ha cominciato a chiamare le persone nella graduatoria provinciale per la disciplina matematica/informatica, partendo dall'ultima docente assunta per quella materia, che si trovava in posizione 64.

Il telefono ha quindi squillato per i precari dal numero 65 in poi. Trentasei persone hanno rifiutato il posto di lavoro, mentre ha accettato la numero 100, Michela Gazzini, moglie del consigliere Degasperi, che aveva già lavorato all'Alberghiero l'anno precedente. «Per assenze di personale inferiori alla settimana, la scuola può eseguire la sostituzione con personale interno. Se sono più di 7 giorni, invece, si deve attingere dalla graduatoria», spiega Stefania Galli, segretaria generale della Cisl scuola.

Pochi giorni dopo, il 18 novembre, mentre la sua compagna prendeva posto dietro la cattedra a Levico, il rappresentante del Movimento Cinque stelle ha comunicato all'Alberghiero che la sua assenza dalle aule si sarebbe prolungata per tutto il resto dell'anno scolastico. Degasperi ha quindi messo nero su bianco la richiesta di beneficiare dell'aspettativa per mandato politico dal 22 novembre fino a fine legislatura, prevista per il 21 novembre 2018.

A quel punto la scuola ha dovuto mobilitarsi per trovare un sostituto fino alla fine dell'anno scolastico in corso. Per continuità didattica a quel punto la prima candidata da contattare era Michela Gazzini, forte della sua assunzione per i 10 giorni di sostituzione. La moglie di Degasperi, il 19 ottobre, ha quindi firmato un contratto di lavoro a tempo determinato fino al rientro del titolare - suo marito - con termine massimo fissato per l'11 giugno 2014. La neo assunta lavorerà a Levico per 612 ore di insegnamento, con la qualifica professionale di insegnante della formazione professionale, laureato, con posizione retributiva «1». «In questo caso il docente che è già all'interno dell'istituto per una sostituzione ha la priorità e la proroga è scontata», precisa Galli.


Capito il giochetto? Ha preso solo pochi giorni, aspettato di vedere se la moglie venisse assunta al suo posto, e poi ha comunicato la proroga dell'aspettativa fino a fine mandato, così la moglie sarebbe stata richiamata, et voilà...la moglie ha un lavoro fino a fine anno scolastico.

erchè tutto ciò? Ovvio...essendo la prima aspettativa solo di pochi giorni, tante candidate avrebbero rifiutato perchè o già impegnate o in attesa di un impiego più duraturo. Se nel caso qualcuna avesse accettato, il grillino avrebbe aspettato a comunicare l'aspettativa per impegni politici.

Come è accaduto infatti:

Tornando alla prima sostituzione, quella più breve, alcune delle trentasei persone che hanno rifiutato il posto di Degasperi lo hanno fatto perché già occupate in altre supplenze; altre si sono dichiarate impegnate con ditte private, mentre alcune non erano raggiungibili al telefono. Tra le motivazioni del «no» c'era anche la speranza di ricevere una proposta a lungo termine. Lavorare a Levico per dieci giorni può non essere abbastanza appetibile per convincere qualcuno a rinunciare ad altre collaborazioni o a rischiare di farsi trovare «occupato» nel caso arrivasse una telefonata più ghiotta. «Quando avvengono le telefonate, la segreteria non è tenuta a comunicare chi è il docente in aspettativa, ma solo la classe di concorso e la durata della sostituzione. La risposta è una roulette russa, perché molti sperano di ottenere di meglio», conclude la sindacalista.

Magari siamo solo noi malpensanti, ma le cose potrebbero effettivamente essersi svolte in questo modo. Nulla di illegale, ripetiamo. Solo un po' da furbetti.
Probabilmente, il 99% di noi avrebbe provato a fare lo stesso, sia chiaro. Però non andiamo a dire ingiro che siamo così diversi dagli altri...

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sabato 23 novembre 2013

Il senatore M5S che cura il tumore con cibo alcalino (e ha ripreso a fumare come un turco)

Perchè noi abbiamo sempre denunciato e criticato le assurdità dette? Perchè, seppur comiche, spesse volte possono portare a cattiva informazione che poi ha come conseguenza l'effetto sull'italiano medio.

Quest'oggi ci occupiamo di un caso spinoso. Il senatore del M5S Bartolomeo Pepe, sul suo profilo FB, ha pubblicato gli esiti di alcuni esami che ha fatto a distanza di un anno e afferma che il suo linfoma di non Hodgkin sia regredito grazie a.....



"Queste sono le mie analisi del sangue sui microinquinanti Organici (diossine/furani/policlorobifili/esaclorobenzene) come si può notare i valori dal primo prelievo effettuato 27/7/2012 al secondo 08/8/2013 sono scesi, la patologia di cui ero affetto il linfoma di non Hodgkin, è regredita dall'ultima tac total body (linfonodi che prima erano ingrossati sono rientrati nella normalità) nel mezzo come terapia, cibo sano a maggioranza alcalino, acqua sicura e tanta ma tanta clorella, a proposito da un anno ho ripreso a fumare come un turco"

Cibo alcalino e alghe. Capito? Voi che come lui provenite dalla Terra dei Fuochi, basta mangiare bene, alcalino e alghe et voilà, guarirete! Ah poi ricominciate pure a fumare come turchi, tanto...

Sia chiaro, mangiare sano fa bene e consigliamo a tutti di farlo, ma ricondurre la regressione di un linfoma a ciò è da imprudenti o da stupidi. 

Noi non siamo medici ma girando sul web abbiamo trovato siti gestiti da medici che ovviamente consigliano trattamenti diversi e specifici (vedi ad esempio qui).
Sulle diete alcalinizzanti, il web è pieno di articoli che smontano le miriadi di assurdità che circolano, purtroppo, anche fra i piani alti delle amministrazioni pubbliche.
Ve ne segnaliamo qualcuno:


Il fatto poi di scrivere di aver ripreso a fumare come un turco da un anno rende il tutto ancora più assurdo. Magari ha voluto fare una battuta ma, vista la situazione, la troviamo davvero di cattivo gusto.

Riteniamo che un Senatore della Repubblica debba usare il cervello prima di pubblicare certe cose su Facebook (e in generale, sulla rete).
Molte assurdità fanno ridere, questa per nulla.
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venerdì 22 novembre 2013

Storie di contraddizioni grillesche: Grillo e lo zucchero sovvenzionato che costa troppo

Grillo ultimamente è sempre più incline a contraddirsi da solo, il che rende molto più facile la nostra pubblicazione di assurdità, anche se dall'altra parte non giova sicuramente al Paese (Grillo è leader di uno dei "big 3").
Anche in passato però tendeva un po' a dire una cosa e poi smentirla in base agli umori dei propri elettori/lettori.

Abbiamo trovato ad esempio questa storia legata allo zucchero. Dal suo blog Grillo in data 19 luglio 2005 Grillo tuonava contro le sovvenzioni ai produttori di zucchero. Leggiamo:


Il 14 luglio 400.000 persone hanno dimostrato contro l'abbassamento delle sovvenzioni allo zucchero imposto dal WTO all'Europa.
Anche il nostro Ministro Alemanno era in prima fila a difendere i 70.000 sovvenzionati in italia.
Produrre zucchero in Europa costa il triplo del prezzo internazionale, però l'Europa è uno dei maggiori esportatori.
Com'è possibile?
Secondo la teoria economica se da noi è così faticoso e costoso produrre zucchero, dovremmo importarlo dai Paesi dove i costi di produzione sono più bassi.
Questo lo insegnava Antonio Martino prima di essere modificato geneticamente da Berlusconi.
Continuare a produrre zucchero in Europa è come continuare a produrre le banane in Svezia o gli abeti in Congo.
Come potrebbe la Svezia diventare un esportatore di banane cresciute nelle serre del Circolo Polare sotto gli occhi delle renne?
Con le sovvenzioni.
Ogni 3 euro di zucchero europeo venduto, 1 euro lo mette il mercato, 2 euro li mette lo stato.
Così l'Europa può invadere il mercato con le sue eccedenze (10 milioni di tonnellate l'anno), rovinando i Paesi come il Brasile più adatti a produrre zucchero perchè hanno più sole, terra migliore e più manodopera.
A causa delle sovvenzioni ai produttori di zucchero, il Brasile ogni anno perde un miliardo di euro.
Questo è un effetto della globalizzazione. Domanda, offerta, competizione, libero mercato... sono termini ormai senza senso.

La famosa "mano invisibile" che regola il mercato di Adamo Smith, è ormai un pugno con il dito medio teso verso l'alto.

Ricordatevi "produrre zucchero in Europa costa il triplo", "Secondo la teoria economica se da noi è così faticoso e costoso produrre zucchero, dovremmo importarlo dai Paesi dove i costi di produzione sono più bassi" e "A causa delle sovvenzioni ai produttori di zucchero, il Brasile ogni anno perde un miliardo di euro".

Passa qualche mese, le regole cambiano (in meglio o in peggio non sta a noi deciderlo) e alcuni stabilimenti in Italia (ma non solo) di colpo rischiano la chiusura, cosa che poi è avvenuta. Tra l'altro fra poco cambieranno ancora (per chi volesse, qui tutta la stori.
Di colpo, ecco che il tono cambia: non più chiusure (perchè è questo che voleva) in Europa, ma andare contro una legge perchè questa farebbe chiudere stabilimenti in Italia (che fa parte dell'Europa, ricordiamolo) e andrebbero a favorire "i Governi agricoli forti del sud e del nord del mondo quali Brasile, Francia, Germania, Australia, India e le grandi aziende del nord che incasseranno 730 euro ogni tonnellata dismessa e le multinazionali che hanno delocalizzato nel sud che possono esportare maggiormente le loro produzioni." 

Ma come...prima si lamentava che il Brasile perdeva soldi e non si produceva nel terzo mondo (di cui fan parte i Paesi del Sud) e ora si lamenta che il Brasile ci guadagna e si vada a produrre nei paesi del sud??

@RebelEkonomist

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