martedì 15 dicembre 2015

LA LETTERA DELLA "LILA" ALLA QUALE GRILLO NON HA MAI RISPOSTO

Riportiamo qui di seguito una lettera aperta della LILA, Lega Italiana per la Lotta contro l'AIDS, rivolta a Beppe Grillo. Il comico, a distanza di 3 anni, non ha ancora risposto


Egregio Beppe Grillo,

le scriviamo perché crediamo che sia venuto il momento di chiedere una sua chiara, aggiornata e seria presa di posizione sul tema Hiv/Aids, dato che il suo nome viene molto sbandierato, grazie a un suo spettacolo di qualche anno fa, in innumerevoli mail che riceviamo e post che affollano i social network nostri e altrui, compreso il suo blog.

Siamo perfettamente consapevoli che lo spettacolo teatrale di un comico, che si avvale di un particolare linguaggio, chiamiamolo iperbolico, non equivale a un programma politico. Altrettanto però non si può dire di parecchi suoi attuali estimatori, che quello spettacolo lo stanno usando contro di noi e contro il buonsenso. Quella, del resto, resta l'unica sua forte, esplicita, pubblica presa di posizione sull'argomento Hiv/Aids: in appoggio alle ipotesi negazioniste. Che oggi vengono riproposte, e con rinnovato vigore, anche facendosi forza della sua sottoscrizione.
Ma veniamo ai fatti. In un suo spettacolo risalente al 1998 lei ha affrontato il tema dell'Aids, definendolo senza mezzi termini “la più grande bufala di questo secolo”, negando il legame tra Hiv e Aids, ovvero negando che sia un virus trasmissibile che danneggia il sistema immunitario favorendo l'insorgere di patologie opportunistiche che possono portare alla morte. L'estratto è reperibile in versioni diverse, per esempio su YouTube. Lo spettacolo era “Apocalisse morbida”, trattava di temi medico scientifici e puntava il dito contro le case farmaceutiche e in generale il business della salute globale.

Erano anni in cui la discussione sul virus era accesa e non avanzata come oggi, anche se erano disponibili già dal 1996 le terapie che ancora oggi permettono la sopravvivenza alle persone che vivono con l'Hiv (gli inibitori della proteasi, non l'AZT). Erano gli anni in cui in Sudafrica il presidente Mbeki abbracciava le teorie dette, appunto, negazioniste, e invece di preoccuparsi di fornire ai propri cittadini le giuste terapie, diceva loro di curarsi col succo di limone, condannandoli a morte certa. Rinnegando Mandela, che l'anno prima, nel 1997, aveva varato la legge “Medicines and Related Substances Control Amendment Act”, per rendere disponibili i farmaci salvavita più economici. Erano anni in cui poteva succedere di farsi prendere dal furore civile e accusare le case farmaceutiche (che sono comunque un interlocutore privilegiato, per quanto non unico, nella lotta contro l'Aids, e non sempre limpido, lo sappiamo anche noi che i loro farmaci li prendiamo tutti i giorni) di speculare sulla sofferenza della gente, se non peggio, ovvero di averla addirittura creata per motivi di profitto.

Perciò, in quegli anni, a Durban (non a caso in Sudafrica) si riunì il mondo della ricerca e dell'attivismo: per ristabilire priorità e verità dei fatti, a tutela dei pazienti. Nel 2000 venne così redatta la Dichiarazione di Durban, sottoscritta da oltre 5mila scienziati, di cui 11 premi Nobel, che sanciva, e sancisce, che l'Hiv è la causa dell'Aids.

Da allora altri importanti passi avanti sono stati fatti, nella ricerca, nella prevenzione e nell'abbattimento dello stigma verso le persone sieropositive. Certo, molto ancora resta da fare, come sappiamo tutti l'Hiv/Aids non è sconfitto, anche se le terapie (dove sono disponibili) permettono la sopravvivenza e una buona qualità e aspettativa di vita. Ma dover combattere quotidianamente ancora oggi con i negazionisti, anche in buona fede per carità, che sembrano negli ultimi tempi essersi ricompattati con inedita aggressività, ci sta portando via energie e una buona dose di pazienza. Soprattutto, il negazionismo porta con sé il rischio che persone che vivono con l'Hiv, o che semplicemente vivono situazioni di rischio, o addirittura istituzioni, possano esserne affascinate o coinvolte, con tutte le conseguenze del caso in termini salute personale e pubblica.

Egregio Beppe Grillo, lei oggi è comunque un politico. Con un ampio e importante seguito. Ci rivolgiamo a lei perché chiarisca una volta per tutte qual è, oggi, il suo pensiero su Hiv e Aids.
Crediamo che ciò non sia dovuto solo a noi, alla LILA, ma alle tante persone, cittadini, che ancora oggi rischiano di ricevere informazioni fuorvianti e potenzialmente pericolose, e non i giusti strumenti, anche culturali, per poter prevenire le infezioni e curare e rispettare le persone che vivono col virus.

Crediamo sia dovuto anche ai rappresentanti del Movimento 5 Stelle, per esempio quelli che siedono nel consiglio regionale dell'Emilia Romagna (regione in cui ogni anno si registrano almeno 400 nuove infezioni), che da tempo stanno lottando anche in sede istituzionale perché resti alta l'attenzione e vengano attivati idonei e aggiornati strumenti preventivi. O quelli di Ravenna, che giusto in questi giorni hanno portato i temi della prevenzione dall'Hiv in commissione consiliare.
Egregio Beppe Grillo, dia una mano alle persone che vivono con l'Hiv e ai loro cari in questa lotta che ormai ha trent'anni e ancora non vede la fine. Alle persone, ai cittadini, che ancora con troppe difficoltà ricevono dalle istituzioni e dai media informazioni corrette e aggiornate, verificate da una comunità formata da medici, ricercatori, clinici, scienziati, ma anche da pazienti e attivisti. Dia una mano a tutti quelli che vivono nei paesi più poveri e che non possono essere curati anche perché l'Italia da anni non versa un euro al Fondo Globale di lotta a Aids, Tubercolosi e Malaria, neppure gli euro promessi.

Abbiamo bisogno di tutti, anche di lei. Abbiamo bisogno di tutto, tranne che di un suo video dove dice che l'Aids è la più grande bufala del secolo.
Grazie Alessandra Cerioli presidente nazionale LILA onlus
Como, 17 maggio 2012
LILA | Lega italiana per la lotta contro l'Aids Via Varesina 1 -22100 Como Tel +39 031.268828 Fax +39 031.303716

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sabato 21 novembre 2015

"Odi et Amo": cosa pensano Grillo e M5S delle scie chimiche?

Sappiamo tutti l'amore per i complotti di molti grillini, sia comuni cittadini, sia candidati ed eletti. Grillo stesso più volte ha strizzato l'occhio verso le teorie cospirazioniste come vaccini, signoraggio (fece uno spettacolo intero su di esso) et simila.

Alla lunga lista manca uno dei top five (se non three) complotti mondiali tanto caro ai gombloddisti: le scie chimiche.

Il rapporto tra Grillo-M5S e scie chimiche è un po' di amore ed odio. Se Grillo in tempi non sospetti sbeffeggiava chi credeva a questa teoria, dopo il successo politico ha cambiato un po' idea, aprendosi decisamente sul tema (come avevamo già fatto notare).

Lo Stesso M5S ha organizzato direttamente eventi sul tema scie chimiche (ricordiamo quello a Modena, ad esempio), oppure vi ha partecipato come ospite, come è successo un anno fa a Pordenone, in cui la capogruppo grillina in Regione, Eleonora Frottolin (mai cognome fu più azzeccato guardando al tema), fece visita promettendo di portare in regione le analisi fatte dal comitato organizzatore.

Addirittura un Europarlamentare, Marco Zullo, si è impegnato a portare il tema a Strasburgo e Bruxelles (anche lui dopo aver partecipato al raduno di Portenone), respingendo le accuse di "complottismo" sul suo sito.

Ultimi ma sicuramente non ultimi, gli onorevoli Mirko Busto e Paolo Bernini che ne hanno parlato ad inizio anno lanciando un post su facebook con topic pseudo geoingegneria et simila. Lì le scie chimiche non venivano menzionate direttamente, ma le immagini e i riferimenti postati dagli onorevoli grillini parlano da soli






A tutto ciò aggiungiamo un estratto da questo video di Beppe Grillo, il leader maximo del movimento, che alla richiesta "PARLA DELLE SCIE CHIMICHE" risponde:




“Scie chimiche? Io non lo so, mi sono un po’ informato, c’è qualcosa che non quadra, in effetti. Non può essere solo chimica a 60 sotto zero. C’è qualcosa di strano, stanno venendo fuori delle robe che… guarda, io ho paura, perché poi lì… può essere tutto. Però ora siamo focalizzati sul fatto di mandarli a casa, prima mandiamo a casa, poi ci mettiamo lì e ragioniamo…”.

Se è vero che anche altri Parlamentari (a destra e sinistra) hanno fatto addirittura interrogazioni parlamentari sul tema, è innegabile che pure nel M5S i simpatizzanti ci siano e non pochi, anche (purtroppo) nelle personalità di spicco del movimento.


PS: ovviamente vi sono anche altri che non appoggiano le teorie complottistiche, sia chiaro.

@RebelEkonomist

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lunedì 16 novembre 2015

Mandarà: "Mass media mentono su ISIS e Parigi. Ho le prove? Assoluamente no"

Dopo gli attentati di Parigi da parte dell'ISIS, sui social si è scatenato il finimondo. Ognuno sta dicendo la propria opinione (e ci mancherebbe, siamo un Paese libero), grillini (ahinoi) compresi.

Uno in particolare, non nuovo a sparate "alternative" ed estremiste: Salvo Mandarà. Il Fatto Quotidiano lo descriveva come  "Salvatore detto Salvo Mandarà, l’ingegnere elettronico inventore dell’hang out, una particolare forma di streaming interattivo, dei comizi di Beppe Grillo. Sei mesi fa, si era addirittura preso l’aspettativa dal lavoro per dedicarsi anima e cuore alla campagna elettorale dell’M5S." Quindi uno che, almeno nel recente passato, è stato un grillino attivo e molto vicino al M5S.

Sul suo profilo Facebook troviamo un post davvero tragicomico:


In tanti mi chiedono cosa penso dei (nuovi) fatti di Parigi e mi sollecitano a fare un miscappaladiretta.
Vorrei dire chiaramente che non ho la sfera di cristallo ne sono un giornalista d'inchiesta....semplicemente non sono un giornalista.
Da cittadino pecoglione che si sforza di diventare un essere umano dico che SICURAMENTE le cose non sono andate come dicono i media mainstream.
Se ho le prove? Assolutamente no. Semplicemente negli ultimi 100 anni le cose NON SONO MAI ANDAT...E come ce le hanno raccontate. Quindi perché dovrebbero iniziare a non mentire proprio quando un nuovo false flag si verifica?
Non escludo di fare un miscappaladiretta nel pomeriggio....ma non aspettatevi delle verità rivelate.....
Un abbraccio a tutti.
Rivolgo un pensiero alle vittime e soprattutto ai disperati carnefici bisognosi ora ancora di più di amore.


Ora, chiunque sano di meno non sprecherebbe un solo secondo del proprio tempo a credere a ciò che dice questa persona. Non è un giornalista d'inchiesta, manco un giornalista. Non è un esperto, non ha le prove...ma sicuramente è come dice lui.

Ecco, basterebbe rendersi conto di ciò per lasciarlo perdere ed isolarlo. Invece ha successo, specialmente fra molto grillini, nonostante il M5S (Giugliano in Campania) stesso abbia cercato di prendere le distanze da ciò che questo signore dice.






Se questi sono l'alternativa, siamo messi davvero male


@RebelEkonomist

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giovedì 12 novembre 2015

Sen. Fattori (5 stelle) e i maschi che hanno l'utero (senza tumore)

Scienza e grillini non vanno proprio d'accordo. Su queste pagine abbiamo raccontato decine e decine di articoli in cui la scienza veniva stuprata dalle menti superiori dei 5 stelle. Qui l'ennesimo post di una senatrice che ultimamente ci sta regalando delle perle di un'assurdità inferiore solamente alla loro pericolosità.

Sul suo profilo Facebook, Elena Fattori ha pubblicato un post sempre legato ai vaccini con una frase esilarante:


 "Tra i previsti vaccini obbligatori ci potrebbe essere quello contro l'HPV anche nei maschi. Ricordiamo che il vaccino anti HPV protegge da alcune forme virali che danno cancro al collo dell'utero e ...con le dovute precauzioni e raccomandazioni è un vaccino importante. Ora però è noto che il tumore all'utero nei maschi non è mai stato osservato"

 E vorremmo anche vedere, visto che l'utero, i maschi, non ce l'hanno...


EDIT: la senatrice ha corretto il post, aggiungendo che la frase era sarcastica



...Sarà....
@RebelEkonomist

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lunedì 9 novembre 2015

Le assurdità di Vito Crimi sui costi della manifestazione di Salvini a Bologna

Prendete la manifestazione di un avversario politico, uno di quelli appartenenti ad un partito vecchio, mortozzombie (no, questa volta non il PD), tipo Salvini.
Prendete decine e decine di agenti anti sommossa pronti a blindare la città, onde evitare scontri e devastazioni.
Prendete infine un cittadino (perché si definiscono tali) del M5S, come Vito Crimi, assiduo scrittore di post su Facebook.

Secondo voi, cosa ne verrà fuori?
Come dite? Un'assurdità???

ESATTAMENTE! Era facile dai. Ma cosa avrà scritto il nostro buon vecchio Crimi?

Sulla sua pagina Facebook trovate un post che riportiamo qui sotto:


Bologna è blindata.
È il prezzo che la città deve pagare per accogliere Matteo Salvini. Ovunque vada, lo spaventapasseri della Lega Nord deve circondarsi di age...nti in tenuta antisommossa. A loro va la nostra stima e comprensione.
Secondo il Ministero dell'Interno, per i suoi comizi tra febbraio e maggio sono state impiegate 8.465 unità delle Forze dell'Ordine, fra polizia e carabinieri. Senza contare gli agenti dei reparti mobili intervenuti nei singoli comizi (4.000 schierati soltanto per il comizio di Roma del 28 febbraio). E senza tenere conto dei 30 agenti del suo servizio di scorta personale che ruotano su 5 turni. Costo stimato: 120.000 euro al mese (fonte: Il Fatto Quotidiano). E tutto a carico dello Stato, cioè nostro.
120.000 euro al mese per sentire un soggetto comicamente razzista fomentare odio e vomitare insulti a meridionali e immigrati, con qualche stoccata alla Fornero, e qualcuna in più a Renzi, senza uno straccio di idea per il futuro del Paese, e con alle spalle un partito che è complice quanto gli altri del disastro in cui viviamo.
Ecco quanto ci costa Salvini.
Sapete invece quanto è costata allo Stato la manifestazione "Italia 5 Stelle" ad Imola? E quanti agenti abbiamo impiegato?
Zero.
Ce la siamo pagata noi, da soli, servendo pizze di tanto in tanto e chiedendo ai cittadini di aiutarci con piccole donazioni. Hanno partecipato a centinaia di migliaia. Non una carta per terra. Zero manganelli, zero scudi, zero fumogeni, zero agenti in tenuta antisommossa. Avevamo un'unica scorta: i cittadini (ma quella ce l'hanno data gratis). Tutti liberi di circolare in un immenso mare di idee, ad immaginare e costruire un futuro per i nostri figli.
Ps
A chi ha intenzione di andare a contestare Salvini, rivolgo un appello. Sapete già che vi useranno per trasformarlo in una vittima. Non rispondete alle provocazioni, rimanete gandhiani. Bastano già i media al guinzaglio a dargli visibilità, oscurando ciò che di buono il Paese può offrire.
Questa gente non gode di luce propria, ma riflessa. La prende e la ruba da voi. Vivono di scontri, di tifo, di contrapposizione, di faide, dell'odio che riescono a fomentare. Non hanno ragione di esistere se non c'è qualcuno a contestarli.
Ma c'è sempre la soluzione più pacifica del mondo: rimanere a casa e cambiare canale. Oppure spegnere la tv e andare a farsi una passeggiata.
A voi la scelta.

Sia chiaro, è vero che Bologna è stata blindata per l'arrivo di Salvini, quindi Crimi dice il vero. Il problema, è che lui sta dando la colpa a Salvini stesso! Siccome il leader della Lega vuole parlare (siamo in un Paese libero, è sua libertà nonchè diritto farlo), Crimi si lamenta dei costi che tutto ciò comporta.
Caro Vito, peccato che la causa di tutto ciò non sia Salvini, ma quelli che lo contestano e che, per farlo, si portano spraghe et simila e le usano un po' dove capita.

Dare la colpa a Salvini (o ad un altro politico) di tutto ciò, è un po' dare la colpa alla ragazza in minigonna se viene stuprata.

Torna a dormire Vito, faresti più bella figura!

PS: però ci sei mancato

@RebelEkonomist

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Altre Assurdità

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