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martedì 15 marzo 2016

I Grillini si rivoltano contro il post allarmistico di Grillo!

Ci risiamo. Per l'ennesima volta Beppe Grillo (o chi per lui) ha pubblicato un articolo sul suo blog lanciando l'allarme su un possibile prelievo forzoso delle banche sui conti correnti degli italiani a causa del Bail-In.

Di queste cose abbiamo già discusso e vi rimandiamo al post dedicato.

Non è nemmeno la prima volta che Grillo lancia un allarme su un possibile prelievo forzoso: ricordiamo ad esempio qui e qui e qui. Ovviamente, ad oggi non è ancora accaduto, ma la memoria dei grillini, si sa, è corta. Solo gli economisti sbagliano le previsioni, i comici mai.


Curioso però che questa volta, almeno sulla pagina facebook del leader del M5S, i grillini non l'abbiano mandata proprio giù.

Numerosi infatti sono stati i commenti molto critici e negativi nei confronti dell'articolo allarmistico, per non dire proprio inca**ati.

Esempio:






Pian piano i grillini si stanno accorgendo della realtà. Meglio tardi che mai, giusto?


@RebelEkonomist

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domenica 13 marzo 2016

M5S DISINFORMA SUL "DECRETO ESPROPRIO CASA"

Non c'è niente da fare. Quando si parla di banche, i grillini impazziscono e non riescono più a collegare il cervello.

Abbiamo già parlato della nuova riforma sui mutui, cercando un po' di rispondere, a grandi linee, alle obiezioni grilline (ma non solo), spiegando come in realtà stiano le cose.
Purtroppo Grillo e il M5S Parlamento ci è ricascato, postando un articolo di protesta, con tanto di tag #noespropriocase, in cui si evidenzia una differenza fondamentale tra il testo dell'UE e quello del governo. Hanno fatto anche una foto (che gira su FB e Twitter) per evidenziarla:


"Trasferimento della garanzia reale o proventi di vendita della garanzia reale" contro "trasferimento del bene immobile oggetto di garanzia reale o dei proventi di vendita del medesimo".

Ma v'è davvero differenza come dicono i grillini?
In realtà no perchè la normativa europea, dovendo regolare più Paesi con ovviamente leggi e diritti diversi, doveva essere il meno "specifica" possibile, in modo tale che tutti i Paesi potessero applicarla in base alle loro regole.
In Italia, l'ipoteca è regolata dall'Art 2808 del codice civile e recita:

L'ipoteca attribuisce al creditore il diritto di espropriare [602 c.p.c.], anche in confronto del terzo acquirente [518, 2858, 2910 2], i beni vincolati a garanzia del suo credito e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dall'espropriazione. L'ipoteca può avere per oggetto beni del debitore [2828] o di un terzo [2868] e si costituisce mediante iscrizione nei registri immobiliari [2827] . L'ipoteca è legale, giudiziale o volontaria .
Capito? Già oggi le banche possono esproriare il bene ipotecato! Possono addirittura farlo se il bene fosse stato in precedenza venduto dal loro debitore ad un terzo (in questo caso, poi il terzo si potrà rivolgere al debitore per risacimento/danni etc).

L'ipoteca, in Italia e in Francia, NON PUO' circolare autonomamente dal bene ipotecato, come invece avviene in Germania. Non ha quindi alcun senso la protesta dei grillini!!


Se fossimo grillini, potremmo concludere con un "INFORMATEVI!!!111!11!11!!!!"

@RebelEkonomist

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domenica 28 febbraio 2016

Allarmismo e balle del M5S su banche ed espropri

Negli ultimi 2 giorni sta facendo discutere un provvedimento preso dal Governo (atto n°256) (in conseguenza al recepimento delle direttiva europea 2014/17) che riguarda le banche, i propri crediti e i propri debitori. Ne parla il Fatto Quotidiano e ovviamente anche il blog del sommo Beppe Grillo (che però vale uno come gli altri eh).
Tralasciando l'articolo del Fatto (sommerso di critiche nei commenti), è curioso notare dal un lato i commenti dei grillini ("banche cattive massoniche e governo che le aiuta, gombloddooo!"), dall'altro l'articolo del Movimento 5 Stelle Parlamento.
Al di là della norma in sè che, è vero, agevola le banche, ma perchè in Italia possono passare anche 8/10 anni prima che essa recuperi il credito (totalmente o meno) e ciò è un GROSSO peso nei bilanci, il che presuppone 1) minore capacità e volontà nel concedere prestiti a famiglie ed imprese e 2) maggiori tassi di interesse, visto questo rischio, c'è anche da dire che ciò rappresenta un piccolo grosso vantaggio anche per i debitori (famiglie) che il comico si dimentica di scrivere. Anzi, uno lo ha scritto, ma in modo errato,

Leggendo sul blog infatti, vi è un passaggio interessante:  
In realtà, lo scopo è quello di rendere sempre più appetibili le sofferenze bancarie da rimettere sul mercato, ricorrendo -è il caso di dirlo- persino ad atti di violenza e sopraffazione. L’arbitrio concesso alle banche è infatti totale, pensate: qualora il prezzo di vendita all’asta sia inferiore al debito, cioè al mutuo totale stipulato, la banca (per essere sicura di non rimetterci neanche 1 euro) potrà ancora chiedere la differenza al povero disgraziato che ha già espropriato. Gli scherani ci verranno a cercare anche sotto i ponti.
Questa cosa riguarda ciò che la norma dice oggi, prima dell'attuazione di quella nuova!  Quella nuova, infatti, dice proprio il contrario!


“Le parti del contratto possono convenire espressamente al momento della conclusione del contratto di credito o successivamente, che in caso di inadempimento del consumatore la restituzione o il trasferimento del bene immobile oggetto di garanzia reale o dei proventi della vendita del medesimo bene comporta l’estinzione del debito, fermo restando il diritto del consumatore all’eccedenza"

Capito? Il debitore (tizio che ha stipulato il mutuo) non dovrà più pagare la differenza! Riceverà, però, l'eventuale eccedenza! Altro che "la banca potrà ancora chiedere la differenza al povero disgraziato"! E' proprio tutto il contrario!

Per fortuna in molti lo stano facendo notare nei commenti ma, come sempre, sono troll Piddini pakati. 
Manco leggere oramai...

 @RebelEkonomist

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sabato 6 febbraio 2016

I grillini non hanno capito nulla del Bail-In

E' da qualche mese che oramai la questione "salvataggio banche" sta occupando le prime pagine dei quotidiani, pausa Family day esclusa.
Tutti dicono la propria opinioni, tutti protestano, criticano...e quando c'è da protestare e sbraitare, soprattutto con una forte verve populista, il M5S non può che essere in prima fila.

Il Bail-In ai grillini, lo abbiamo capito, non piace per nulla. Loro volevano qualche cosa di diverso, una soluzione che riuscisse a salvaguardare gli investitori i risparmiatori che hanno perso i propri soldi investendo nelle varie banche oggi a gambe all'aria.

Certo, probabilmente i grillini non hanno ancora capito cosa sia e come funzioni il bail-in, visto che il decreto colpisce i proprietari della banca in primis, quindi gli azionisti, e in seguito varie categorie di creditori fino a concorrenza di almeno l’8% del totale del passivo. Per ulteriori approfondimenti, invitiamo i grillonzi a leggere il documento di Bankitalia.

CHE CAZXO STO A DI'?
E per i conti correnti: Sotto i 100mila euro non v'è problema, quindi nessuna preoccupazione. Sopra i 100mila NON E' DETTO che vengano prelevati!
Come scritto da Bankitalia:

"Anche per la parte eccedente i 100.000 euro, i depositi delle persone fisiche e delle piccole e medie imprese ricevono un trattamento preferenziale. In particolare, essi sopporterebbero un sacrificio solo nel caso in cui il bail-in di tutti gli strumenti con un grado di protezione minore nella gerarchia fallimentare non fosse sufficiente a coprire le perdite e a ripristinare un livello adeguato di capitale.

I depositi al dettaglio eccedenti i 100.000 euro possono inoltre essere esclusi dal bail-in in via discrezionale, al fine di evitare il rischio di contagio e preservare la stabilità finanziaria a condizione che il bail-in sia stato applicato ad almeno l’8 per cento del totale delle passività."

Capito?

Fra l'altro, ora vedremo la giustizia come procederà, ma coloro i quali hanno perso i propri soldi non è mica detto che siano propriamente risparmiatori. Come si fa a distinguere fra uno che ha investito per speculare (nulla di male, sia chiaro) e chi invece per cercare di non far svalutare i propri risparmi?

Al di là di questo, qual è la soluzione alternativa che il M5S vorrebbe adottare? No perchè loro sono sempre stati contrari al salvataggio delle banche con soldi pubblici...e il bail-in è nato apposta per evitare ciò. 
Qual è la loro alternativa? Noi non lo abbiamo ancora capito.

Tempo fa usci sul blog una pseudo soluzione, che però era altamente ridicola e sbugiardata dal buon Phastidio, a cui rubiano il paragrafo conclusivo:

"Perché i grillini hanno questo, di accattivante: parlano di cose che non conoscono, ma lo fanno sempre in modo molto assertivo oltre ad avere un piano per tutto, quanto e meglio di quelli prodotti tra Pontassieve e Rignano. Di conseguenza sono pronti per governare questo paese, ed aiutarlo a percorrere l’ultimo tratto di strada. Quello verso la liquidazione."

@RebelEkonomist

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giovedì 21 gennaio 2016

L'assurda soluzione del M5S per salvare le banche

Il caso banche occupa le prime pagine di tutti i quotidiani italiani, ma non solo. Purtroppo, anche il blog di Beppe Grillo dedica gran parte dei propri post al tema, cercando di analizzare la situazione e proponendo "soluzioni".

Le virgolette sono d'obbligo, perchè in realtà non riusciamo a trovare nulla di concreto se non lamentele ed insulti al famoso bail-in, misti a falsi allarmismi al limite della denuncia.

In un recente post, i grillini propongono di rifiutare la tanto discussa norma in favore di una ben altra soluzione: #NoAlBailin, sì all'uscita dall'Euro.

Secondo loro, solamente uscendo dall'Euro potremmo liberarci dai tentacoli dell'Europa brutta e cattiva, salvando capre e cavoli a costo zero.

Cosa c'entri la moneta unica con la crisi bancaria che stiamo subendo lo sanno solo loro, visto che i problemi dei vari istituti erano noti da tempo, così come le cause. Non capiamo come la cattiva e (pare) delinquenziale gestione di istituti bancari sia imputabile alla moneta unica.

Detto ciò, la non soluzione del M5S di riappropriarsi della sovranità monetaria è, appunto, solamente nelle loro fantasie.

Senza scomodare troppo la storia, basta prendere i giornali di oggi per notare come in Russia, Paese dell'amico Putin, dotata di moneta propria e qualsivoglia tipo di sovranità, il sistema bancario è in crisi nera e una delle banche più famose, la Vneshpromban, è oramai al collasso più totale.

Ma non ditelo ai grulli.

@RebelEkonomist

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