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giovedì 9 luglio 2015

Come il M5S ti crea una consultazione pubblica fallace

Le votazioni online sono sempre state un cavallo di battaglia di Grillo e del M5S essendo, secondo loro, la massima espressione della democrazia. Far esprimere direttamente le persone su questioni da portare poi in Parlamento o nei vari consigli comunali/regionali è potenzialmente una buona cosa, a patto di rispettare alcuni standard, specialmente per quanto riguarda la sicurezza.

Se già alcuni pongono dubbi sulla piattaforma di voto del blog con la quale i grillini hanno votato, ad esempio, il candidato "Presidente della Repubblica", moltissimi dubbi rimangono sulle altre (sempre che si possano definire "piattaforme".

Ultimo caso che dovrebbe destare molte preoccupazioni sui risultati di queste consultazioni pubbliche/online è quello capitato in Emilia Romagna relativo alle politiche di accoglienza migratoria.

Come racconta Estense.com:

"Ma lo scopo decisionale-partecipativo dei grillini – che si tradurrebbe presumibilmente a livello politico in qualche mozione, odg o risoluzione da parte del gruppo consiliare – sembra essere soggetto a un grossissimo limite tecnico dovuto modalità scelta per il sondaggio online"

Quale sarebbe questo limite?

"Due sono le domande alle quali sono chiamati a rispondere i cittadini ferraresi: “Siete concordi con la politica di accoglienza degli immigrati adottata dall’amministrazione comunale?” e “Siete concordi con un atto di indirizzo politico che imponga un limite numerico di ingresso di immigrati extra UE nella Città di Ferrara?”
Come abbiamo potuto verificare con una prova diretta, votando quattro volte di seguito (due volte in una direzione e due volte in un’altra, per non alterare le medie), chiunque può ripetutamente esprimere le proprie preferenze nel sondaggio più di una volta e in modo anche diametralmente opposto per ogni tentativo. Il tutto semplicemente schiacciando il bottone del browser per tornare indietro una volta conclusa l’operazione di voto ed aver avuto conferma della registrazione delle proprie preferenze. Il sistema utilizzato non sembra registrare nemmeno l’indirizzo Ip del computer dal quale si vota, dunque chiunque può rifare l’operazione un numero infinito di volte (o almeno finché non si stanca). Mancando un sistema di autenticazione dei votanti nella piattaforma utilizzata per il sondaggio, tale operazione di voto multiplo da parte dello stesso soggetto (dallo stesso computer in una medesima sessione) è possibile, ovviamente, anche ritornando quando si vuole nella pagina del sondaggio."

Capito? Falsare questo sondaggi è SEMPLICISSIMO e chiunque può essere in grado di farlo. Altro che democrazia! La democrazia del fannullone! Chi ha più tempo libero può continuamente votare per falsare il risultato a suo piacimento! Oppure gli stessi ideatori del sondaggio possono votare più e più volte per far vincere quella che è la loro idea!

Dove sarebbe qui la democrazia? E soprattutto, perchè i grillini non dicono nulla? Ok, negli altri partiti non ci sono questi strumenti, ma se sono fatti così male e sono così influenzabili....che senso hanno?

@RebelEkonomist

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giovedì 21 agosto 2014

Isis decapita giornalista USA: per Davide Bono è "un po' una coincidenza"

Se provate ad affermare che i grillini sian un po' complottisti, vi verrà detto che non è vero, che solo una piccola parte di loro "simpatizza" per le teorie come Scie Chimiche, NWO, vaccini etc etc, mentre la maggioranza non ha quella "forma mentis" tipica del complottista medio.

Lasciateci dire che sono caxxate. Tanti sono i grillini che vedono sospetti e complotti ovunque. L'ultimo è uno dei primi grillini ad avere un incarico importante in politica (se non il primo): Davide Bono. Consigliere regionale in Piemonte, Bono se ne è uscito con un tweet che ha lasciato molti a bocca aperta. Fosse un'estate normale diremmo "Eh, è il caldo", peccato che il caldo non sia mai arrivato in Piemonte. Prima Di Battista con le sue proposte di mediazione con i terroristi dell'Isis, ora Bono.
Sapete tuti la vicenda di James Foley, il giornalista americano decapitato dai terroristi proprio di Isis. Ebbene, Davide Bono commenta la cosa sul suo profilo twitter con il seguente messaggio:

Non ci volevamo credere, ma lo ha scritto per davvero:

Onestamente, non ce la sentiamo di commentare ulteriormente una roba del genere. I commenti su twitter parlano da soli. Se volete, basta cliccare lì sopra e lasceremo interagire voi rispondendo ad un politico che, ricordiamo, percepisce soldi pubblici pagati con le vostre tasse (e non provate a venirci a dire "eh ma gli altri" perchè questo è uno dei punti più bassi raggiunti da un esponente politico qui in Italia). Dichiarazioni di questo tipo, non meritano nemmeno un secondo in più del nostro tempo.

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giovedì 7 novembre 2013

Le Parlamentarie del M5S in Puglia son state truccate e pilotate?

Paladini della trasparenza, del "noi siamo contro l'inciucio" e del "i Parlamentari devono rispondere solo e soltanto ai loro datori di lavoro, i cittadini", per non parlare del "noi siamo onesti". Ma è così? Non tutti a quanto pare.

Come riportato da un documento di Repubblica, sembra dalle conversazioni fra i grillini pugliesi che le "Primarie" o "Parlamentarie" del M5S in Puglia siano state "pilotate".

Una sintesi del fatto è apparsa sulla pagina di "Adele Gambaro GAP Gruppi di Azione Popolare", con screenshot delle conversazioni allegato:


 ''PARLAMENTARIE'' COL TRUCCO...
Lo screenshot riporta una conversazione, nella quale sono coinvolti i parlamentari del movimento 5 stelle: Barbara Lezzi, Maurizio Buccarella, Diego De Lorenzis, assieme ad altri attivisti.
Dalla conversazione si capisce chiaramente che le "parlamentarie" sono state pilotate, con i nomi decisi dalla corrente di partito più furba ed estremista, alla faccia di tutti i moderati che credevano nella paventata trasparenza e nella possibilità di "contare" con il proprio voto.
Dulcis in fundo, la conversazione termina con dichiarazioni omofobe contro un attivista di Monopoli (BA), la cui candidatura è stata boicottata a causa del suo orientamento sessuale.
Per ragioni di spazio, non viene riportata l'intera conversazione, ma le parti salienti. Si suggerisce di scaricare e leggere la conversazione per intero, anche qualora non dovesse risultare molto leggibile lo screenshot, cliccando il seguente link, usato anche come fonte di questa informazione: http://download.repubblica.it/pdf/repubblica-bari/2013/parlamentarie.pdf
Le regole scritte delle parlamentarie prevedevano che "bisogna evitare che (ndr: il voto) sia pilotato (...) Dobbiamo evitare la replica delle congreghe partitiche su base locale create per favorire uno o più candidati a scapito di tutti gli altri. Chi cercherà di pilotare il voto sarà diffidato ed escluso dalle votazioni, sia che si tratti di candidato che di votante."
Evidentemente, alla luce dei fatti accaduti, queste regole servivano essenzialmente a due motivi:
1) dare solo l'apparenza di trasparenza e di correttezza, che, invece, non c'erano;
2) svantaggiare i moderati che, rispettando le regole, sarebbero stati sopraffatti ed avrebbero ottenuto un numero minore di candidature.
Si spiega così com'è potuto accadere che gli estremisti (ortodossi o talebani, come li vogliamo chiamare) del Movimento, pur essendo una minoranza, abbiano ottenuto la stragrande maggioranza dei parlamentari eletti.
Ci vediamo in Parlamento. Sarà un piacere.

Capito l'onestà a 5 stelle?

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sabato 21 settembre 2013

Grillo: "In Friuli state lavorando bene". Zero leggi presentate e pochissime interrogazioni...

(ASCA) - Trieste, 21 set - ''In Friuli Venezia Giulia state lavorando bene. L'importante e' portare le nostre battaglie, le vostre battaglie, anche fuori dal Palazzo - dove sarete sempre minoranza - con nuove iniziative sul territorio, con i banchetti e le manifestazioni. La vera natura del MoVimento siete voi, la base, Adesso inizia la lotta vera. Dobbiamo andare a governare l'Italia. Dalle macerie, creeremo finalmente un Paese diverso. Andiamo avanti cosi', ce la faremo sicuramente''.

Così Beppe Grillo ai militanti del Movimento 5 Stelle riuniti a Palmanova con gli eletti in Regione e negli enti locali.Applaude la lotta contro gli OGM (...) e attacca la presidente della Regione: "La Serracchiani e' stata messa li' per far finta di fare qualcosa. Fa solo un po' di marketing. E' carina ma nulla piu''

A dire la verità, basta prendere un giornale locale ("Il Piccolo" ) per scoprire che, in data 5 settembre 2013, riguardo l'operato dei grillini in FVG si scriveva:

"TRIESTE. Falliscono l’operazione “scatoletta di tonno” (ad oggi zero leggi presentate, poche le interrogazioni e le interpellanze rispetto agli altri partiti)[...] I pentastellati hanno colto l’occasione per chiarire l’attività legislativa svolta. Lo hanno fatto portando in sala una maglia nera, così da ironizzare sulla scarsità della propria produzione documentata dal Piccolo nei giorni scorsi. «È vero che in questi mesi non abbiamo presentato nessuna legge – ha confermato Sergo – ma, sui costi della politica, avevamo preparato una proposta di legge, poi non portata in aula, con l’obiettivo di arrivare a un provvedimento condiviso da tutti i gruppi. Questo, anche per non sovrapporre le leggi in commissione e per non allungare i tempi». M5S ha garantito un costante impegno «sulla lotta agli Ogm, lo studio della carte sulla Tav, crisi dell’Ideal Standard, centri commerciali, Cie di Gradisca e Ferriera”. E poi, ha concluso la capogruppo Bianchi, “siamo sicuri che servono altre leggi? Di nostre comunque ne arriveranno, anche se mancano i piani come quello energetico e della tutela delle acque che però spettano alla giunta»."

Lo ammettono anche che non fanno nulla. Altro che la Serracchiani!! Certo, hanno restituito la paga extra e ovviamente siamo favorevolissimi a questa iniziativa però, considerando il loro operato, è più che mai un taglio doveroso e più che meritato. Se poi si impegnano a combattere gli Ogm, direi che anche quel poco che prendono è immeritato, ma è una mia considerazione personale.

Forse Grillo, prima di parlare, dovrebbe informarsi un po' meglio....

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domenica 15 settembre 2013

"I Parlamentari grillini si sono trasformati in bastoncini Findus.."

Che nel Movimento 5 Stelle ci siano un po' di malumori oramai è chiaro. Negarlo vorrebbe dire negare l'evidenza.
A parlare qui è Michelangelo Giumanini, organizer del primo Meetup di Udine, protagonista di una delle prime scissioni del M5S.

Dopo aver sparato a zero suol movimento in Friuli Venezia
"Flop del movimento dopo la spartizione delle poltrone" 
critica anche la base del M5S entrata a Roma e il leader/portavoce Beppe Grillo:
"Gli eletti che dovevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, si sono trasformati in bastoncini Findus. I parlamentari, e non solo loro, ogni volta che aprono bocca, vengono puntualmente ghiacciati da Capitan Fracassa. Grillo è ormai del tutto incapace di proposizione politica e timoroso di un confronto congressuale. Ma sono convinto che, sperando non emergano scheletri nell'armadio, il movimento può rinascere"
Nulla di nuovo sotto il sole. Basta vedere il trattamento riservato a quelli che han provato (e tutt'ora provano) ad esprimere idee proprie ad esempio sull'alleanza con altri partiti.

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martedì 4 giugno 2013

La Serracchiani presenta un programma uguale al M5S..il quale vota NO


Il bello di questo blog è che quando penso di aver "concluso il lavoro" denunciando in modo più delle volte ironico ciò che dicono e fanno i pentastellati, ecco che salta fuori una nuova serie di assurdità una più comica/peggiore dell'altra.

I grillini hanno rotto le palle a Bersani perchè volevano in sostanza che facesse ciò che loro hanno scritto nel programma. Debora Serracchiani ha fatto praticamente questo: un programma al 90% uguale (parole dei grillini del FVG( che ha presentato. Indovinate chi ha votato contro? I GRILLINI!

Sì perchè, come racconta il Fatto Quotidiano, nonstante "il suo programma di governo appare una meraviglia – ha detto in aula la capogruppo del Movimento 5 Stelle, Elena Bianchi, rivolgendosi alla presidente Serracchiani –. Sembra copiato dal nostro per un abbondante 90%. Sembra evidente che ci sia concordanza di idee su quali siano i problemi e sul desiderio di dar loro una soluzione”." la cosa non va bene in quanto "“Non possiamo prendere il pacchetto a scatola chiusa – ha spiegato la capogruppo dei Cinque stelle –. Non bisogna mai dimenticare che i nostri elettori ci hanno chiesto di non allearci con gli altri partiti”. In sostanza, la coerenza prima di tutto." hanno votato no.
“Aspettiamo di vedere e, provvedimento per provvedimento, voteremo in linea con il nostro programma. Siamo qui per vigilare e contribuire con il nostro impegno affinché, nel corso di questa nuova legislatura, le azioni corrispondano alle bellissime parole spese finora in Consiglio regionale. Al presidente Serracchiani – ha concluso Bianchi – non mancherà il nostro appoggio se e quando lo chiederà”. I presupposti per l’inizio di un dialogo ci sono."

Ma se il programma è uguale, lo voti o quantomeno ti astieni. Non dici "NO" a prescindere a tutto...questo è il tipico atteggiamento dell'ignorante cari miei...

Non so che dire...

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martedì 23 aprile 2013

Grillo: falso confrontare FVG con nazionali. Ma si tradisce da solo con i dati

Ieri abbiamo definito "disfatta" le elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia per il M5S.

Oggi Grillo risponde dal suo blog con un post di tal Cecilia C in cui dice:

"Alle elezioni regionali di Febbraio i 5 Stelle presero in Lombardia il 13%, in Molise il 16% e in Lazio 20%. In quella stessa data, però, e in quelle stesse regioni, il MoVimento per le politiche prese in Lombardia il 19%, in Molise e nel Lazio il 27%. L'identica cosa è successa in Friuli Venezia Giulia.
Confrontare i dati elettorali delle regionali e delle politiche, e partire da qui per tentare di dimostrare un calo di consensi in atto verso il Movimento, equivale a produrre un evidente falso."


Bene. Allora facciamo anche noi un confronto. In Friuli alle nazionali il M5S prese ben il 27.2% (196.218 voti), in linea quindi con la media nazionale.  
Ieri si è fermato al 13.7% con 54.924 voti (il candidato a 19.22% con 103.133 voti). Ha preso la metà dei voti in percentuale e meno di 1/3 come numero.

Mi pare ci sia una bella differenza visto che nelle altre regioni citate la differenza era del 6-7% no? Qui è quasi del 14%, il doppio.

Non giocate con i numeri. Non siete proprio capaci..

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lunedì 22 aprile 2013

Disfatta Grillo in Friuli: M5S al 13.8%, Galluccio al 19.2%

Nel post precedente avevo scritto "batosta", in realtà è una disfatta. Il Movimento 5 Stelle esce chiaramente ridimensionato dalle elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia. Definirlo un "flop" è troppo riduttivo.

A meno di 50 seggi alla fine, il M5S è fermo ad un 13.78%, mentre il candidato Saverio Galluccio non raggiunge nemmeno il 20% (19.22%). Serracchiani e Tondo divisi da pochissimi voti (con, ad ora, la candidata PD in vantaggio).

Tutto questo mentre più della metà degli elettori alle urne manco ci è andata, rifiutando sia la vecchia politica sia la nuova alternativa targata Grillo. Più bocciatura di così.
Al posto di discutere sulla espulsione del senatore Mastrangeli (discuteranno anche dell'espulsione di Crimi dopo? No perchè pure lui è andato in tv e Mestrangeli ha chieso ufficialmente la sua espulsione..) forse sarebbe meglio se iniziassero a parlare delle varie assurdità che hanno detto in queste settimane, a partire dai loro uomini di punta. Per non parlare dei vari casi scoppiati all'interno del movimento e mai chiariti, della poca trasparenza (sempre di più comunque che negli altri partiti, sia chiaro) e di molti comportamenti più o meno violenti (solo a parole che io sappia) sai nella realtà che su internet (insultando, soprattutto sul personale..almeno, questa è la mia esperienza).


Forse molti cittadini si sono fatti delle domande. Ecco, iniziassero anche i grillini (perchè, sia chiaro, perdere oltre 10 punti in due mesi deve essere preoccupante, soprattutto dopo ciò che è accaduto a livello nazionale), al posto di ripetere a pappagallo tutto quello che il leader (pardon, portavoce) dice, forse forse il Movimento 5 Stelle potrebbe davvero rappresentare un'alternativa valida alla vecchia politica. Ed è ciò che personalmente spero per l'Italia.

PS: ricordo che il programma per il FVG del M5S è stato votato da ben 474 grillini...

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Batosta M5S in Friuli: più di metà elettori stanno a casa e prendono solo il 20%

Tremenda batosta per il Movimento 5 Stelle e Beppe Grillo in persona nelle elezioni in Friuli Venezia Giulia. Nonostante gli ultimi giorni di campagna elettorale sul territorio fatta dal comico genovese e leader...no, pardon, semplice portavoce...del Movimento 5 Stelle, solo il 48.57% degli elettori si è recato alle urne e il candidato grillino Saverio Galluccio, è al momento solo terzo, con il 20,77% (prima c'è Debora Serracchiani con oltre il 40%, segue Renzo Tondo al 35%).

Per quanto riguarda le liste, ancora peggio: il M5S è ad ora al 15.56%, 10 punti in meno circa rispetto alle elezioni di fine febbraio.

Perchè è una batosta? Facile: se oltre la metà non si è recata alle urne è perchè ha bocciato sia la vecchia politica sia soprattutto l'unica alternativa ad essa: i grillini appunto. Tra l'altro, di quelli che han votato, l'80% ha preferito di nuovo la vecchia politica a loro.


Dire assurdità, gridare alla trasparenza e a promesse che poi non si mantengono ha un suo prezzo da pagare.


E non dite che non vi avevamo avvisati (anche se in modo ironico) su queste pagine.

(PS: qui articolo con dati ufficiali e ultime considerazioni)

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sabato 20 aprile 2013

Ah, Davide Bono è indagato. Ma per lui bisogna distinguere con il rinvio a giudizio


«Sì, sono stato raggiunto da un avviso di garanzia anche io (nessun gruppo è stato risparmiato)». Butta lì una frase che dice tutto sul mito della purezza andato in frantumi: «Un certo effetto lo fa, trovarsi ad essere il primo eletto M5S raggiunto da un avviso di garanzia. Soprattutto pensando ai ragionamenti che tutti abbiamo sempre fatto sui politici indagati. In effetti questo dovrà farci ben riflettere e imparare a distinguere nettamente tra indagini e rinvio a giudizio» (Da "La Stampa". grassietti miei ndr)


Certo, hai ragione Davide. Ma ciò vale anche quando ad essere indagati sono i vari politici di PD, PdL, Lega Nord, SeL, UDC etc etc vero? No perchè ora ve lo farermo notare ogni volta, sappiatelo.

Ah, tra l'altro c'è pure questo:

Dalle pieghe dell’inchiesta emerge una circostanza: per partecipare alle manifestazioni No Tav in Val Susa i consiglieri grillini avrebbero usufruito dei rimborsi chilometrici e per la benzina. Il malumore dei militanti soffoca anche le buone ragioni della lotta contro il super treno: «Potevano o no? Per andare a Chiomonte 4,35 euro si possono spendere di tasca propria... credo».

E lo crediamo anche noi. Ma sai, non è la prima volta che con i rimborsi benzina del M5S in Regione fanno discutere...

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lunedì 8 aprile 2013

Wikileaks a 5 stelle e la verità sull'espulsione di Favia e Salsi

E' da poco che frequentano i palazzi di città, regioni e Parlamento e già i 5 stelle hanno capito come funziona la politica made in Italy. Se gli scandali "wikileaks" hanno sempre fatto comodo all'anti politica targata M5S, ora anche loro sono delle vittime.

Che è successo? Lo spiega Repubblica:

Giovedì sera un utente è entrato, con un finto nick name, nel sito del meetup 14 di Bologna, ha bloccato il potere degli amministratori del sito che per qualche ora non hanno più potuto intervenire per bloccare i contenuti, e ha scaricato la bomba. Una corrispondenza di mail private tra i conisiglieri comunali Marco Piazza e Massimo Bugani, la consigliera di quartiere Serena Saetti, il collega Werter Danielli, il video-maker Nick il Nero e due collaboratori dei consiglieri in Comune. Siamo a novembre dell'anno scorso. Si parla di come fare fuori il consigliere regionale Favia e i "faviani".

Sono mail impietose dove gli attivi vengono definiti “pecoroni”, e si sprecano offese ai danni di Favia (“nano di m..”) e Salsi (“non posso più stare nella stessa stanza con lei”). Si parla anche dell'ormai famigerata ressa con i giornalisti, nella prima assemblea dopo il caso Salsi a Ballarò, in cui Nicola Virzì (in arte Nick il Nero) prese per il braccio violentemente l'ex consigliere di quartiere Pasquale Rinaldi, che tentava di fermarlo mentre offendeva i giornalisti presenti. “Stiamo diventando fascisti”, scriveva Rinaldi sul meetup. A gennaio, pochi mesi dopo questo scambio di mail, si è dimesso dal quartiere Savena e ha lasciato il movimento.

Ma che belle cose...dicono del PD e poi sono uguali se non peggio. Tra l'altro, complimenti anche per la scelta del nuovo portavoce "Nick il Nero" che in questa circostanza mostra tutta la sua "regalità" e diplomazia.
Sugli insulti, mi basta vedere quelle che ricevo nella fanpage e in questo stesso blog quindi non mi stupiscono....come non mi stupisce il fatto che vengano detti alle spalle, da codardi, giustificando il tutto con un: “Niente di che, solo la testimonianza di un periodo molto teso, ampiamente riportato dai giornali. Solo con toni più accesi come succede in uno scambio di mail tra quattro amici” di Bugani.
Eh sì caro Bugani, è la testimonianza di un periodo molto teso.

Non c'è che dire...mi divertirò molto in questi anni...

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venerdì 29 marzo 2013

Democrazia a 5 stelle: 474 votanti per l'agenda del M5S in Friuli Venezia Giulia

La democrazia in rete è una delle rivoluzioni che il Movimento 5 Stelle sta portando in Italia: gli elettori votano le agende, le proposte e loro stessi possono proporre quelle che ritengono riforme utili a migliorare il paese.
Sebbene teoricamente possa anche essere una bella cosa, a livello pratico si sta dimostrando un fallimento. Dopo i pochi voti avuti durante le Parlamentarie, oggi un altro esempio di come la partecipazione ai referendum online sia prossima allo zero.
Il M5S del Friuli Venezia Giulia ha indetto un referendum per programmare l'agenda delle riforme da effettuare nella regione. E' stata approvata con ben 474 VOTANTI.
I dettagli li trovate nella pagina ufficiale fvg5stelle.it alla sezione "Vota il tuo programma".



Considerando che il FVG ha una popolazione di circa 1 milione e 250 mila abitanti, ciò vuol dire che il programma del M5S è stato approvato dallo 0.038% dei cittadini.

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