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venerdì 19 febbraio 2016

La risposta di Monica Cirinnà ai grillini (e non solo)

Pubblichiamo questo post (una sorta di vademecum) scritto dall'On. Monica Cirinnà che cerca di rispondere alle varie domande/critiche rivolte a lei in particolare dai grillini (onorevoli cittadini e non solo) sul percoso parlamentare affrontato dal sul DDL.


In questi due giorni si sono lette ed ascoltate molte affermazioni che lasciano interdetti. Pubblichiamo un...
Posted by Monica Cirinnà on Friday, February 19, 2016

In questi due giorni si sono lette ed ascoltate molte affermazioni che lasciano interdetti.
Pubblichiamo un approfondimento su alcune delle domande più ricorre...nti e su cui si fa maggiore disinformazione:
- Se il PD ha la maggioranza approvi la legge senza altri partiti:
NO, il PD al senato non ha i numeri per approvare da solo nessuna legge. E’ per questo che governa con altri partiti. Questi ultimi non avrebbero mai approvato una legge efficace sulle Unioni Civili, motivo per cui i voti di forze che si erano dichiarate favorevoli già in commissione al ddl Cirinnà, sono fondamentali per dare diritti a milioni di persone.
- Il Governo usi la “fiducia”
NO il Governo non può mettere la fiducia.
Quello sulle Unioni Civili è un disegno di legge parlamentare, fatto lavorando insieme e contando sui voti di forze di opposizione, ma su questi temi più progressiste. Sui disegni di legge, non essendo prodotti dal governo in carica (ma dal parlamento appunto), non può essere chiesto un voto di fiducia delle forze che sostengono il governo stesso.
Per chiedere il voto di fiducia, il PD avrebbe dovuto produrre insieme alle forze di governo un decreto di conversione del disegno di legge, ma questo avrebbe significato un inevitabile accordo al ribasso sui diritti delle persone e delle famiglie omogenitoriali.
Stando così le cose, si vuole forse con questo invito annunciare che partiti che non fanno parte della maggioranza voterebbero la fiducia? O, come è più probabile, si sta invece dimostrando che più che l’approvazione di una legge sui diritti delle persone omosessuali, l’obiettivo è solo quello di mettere in difficoltà il Governo e il partito di maggioranza relativa che ne fa parte? Legittima strategia di una forza di opposizione, sia chiaro, basta che questa posizione venga allora esplicitata e spiegata a tutte le persone che da trent’anni, più che una lotta tra partiti si aspettavano e si aspettano un accordo per una legge sui loro diritti negati.
- Il canguro non serve a niente!
NO, non è vero. Utilizzare o non utilizzare lo strumento del canguro può voler dire avere o non avere una legge sui diritti, a prescindere dalle diverse posizioni esistenti in tutti i partiti. Questo perché l'emendamento Marcucci (il canguro appunto) toglierebbe di mezzo tutti quei voti segreti che grazie ai molti nemici di questa legge potrebbero non solo peggiorare, ma invalidare e rendere inefficace la legge nel suo complesso.
- Il "canguro" (meglio un emendamento premissivo di principio) è incostituzionale
No, non lo è. Il cd. "canguro" (emendamento premissivo di principio) rientra a pieno titolo nel potere di emendamento previsto dalla procedura parlamentare, ed è presente nella prassi del Senato da quasi vent'anni.
Dunque artificioso, discutibile quanto si vuole sul piano politico, ma non incostituzionale.
- Il "canguro" annulla la discussione
Non è così. Un emendamento premissivo di principio come quello a firma Marcucci (che potete leggere qui: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp…) non annulla la discussione. Evita semplicemente che si discutano gli emendamenti ostruzionistici, e quelli che vanno in contraddizione con l'impianto della legge.
Insomma: non spariscono tutti gli emendamenti, ma solo quelli pensati per minare alla base l'impianto della legge, che, se approvati, di fatto la distruggerebbero.
Sugli emendamenti che si muovono nel perimetro della legge c'è normale dibattito. Un dibattito - piccola differenza – costruttivo.
- Votate col voto palese e metteteci la faccia
Il PD per primo ha chiesto che i voti siano tutti palesi, ma purtroppo non funziona così. Perché si abbia il voto segreto, basta che 20 senatori ne facciano richiesta su temi specifici. Cosa che con ogni probabilità chiederanno proprio quei senatori interessati a fare crollare la legge, e proprio su quegli emendamenti pensati come trappole perché questo accada.
- Con due giorni si votano tutti gli emendamenti:
NO, non è vero. Non si potrebbe votare la legge in un giorno, ne in due e neanche in tre.
La discussione con questo numero di emendamenti e di incognite sul voto segreto durerà settimane.
Volete un calcolo di quanto?
Per prima cosa, quanti sono gli emendamenti? Ci sono i 580, (non 500 come viene detto) sopravvissuti degli otre 5000 presentati inizialmente dalla Lega. Ad essi ne vanno aggiunti qualche altro centinaio provenienti da NCD, FI, e destre varie (oltre ai 40 residui del PD).
In tutto, circa circa 800 emendamenti che non si votano in due giorni. E chi lo afferma mente sapendo di mentire. Perché? Andiamo per punti:
• innanzitutto per via del loro contenuto, visto che come abbiamo detto specialmente quelli leghisti sono innanzitutto trappole, 500 trappole;
• per le condizioni in cui lavora l'Aula: senza relatore, senza pareri del Governo e, soprattutto, senza possibilità di contingentamento dei tempi, (massimo 2 minuti a intervento) e previsti solo per i decreti legislativi del governo, (non per un disegno di legge come quello per le Unioni civili in discussione);
• stando così le cose, per ogni emendamento al ddl, ogni gruppo potrebbe parlare 10 minuti. Siccome in parlamento ci sono 10 gruppi, il calcolo del tempo di discussione necessario per gli 800 emendamenti sarebbe di 1333 ore (10 min X 10 gruppi X 800 emendamenti / 60). Circa 166 giornate lavorative di 8 ore ciascuna: un anno di lavoro medio, se l’aula si riunisse tutti i giorni lavorativi occupandosi solo di questo ddl. Dato che potrebbe ridursi a 56 giorni, circa 2 mesi, ma il senato dovrebbe riunirsi in seduta permanente notte e giorno senza mai pause, nemmeno per mangiare o dormire.
• Se, invece, vogliamo guardare il problema da un’altra angolazione, per discutere tutti gli emendamenti in due giorni (l tempo sventolato in questi giorni come realmente necessario), ossia circa 11 ore di aula, il senato dovrebbe e votare un emendamento ogni 50 secondi circa (11H*60Min*60sec/800).
- Ci avete messo 2 giorni a votare 900 emendamenti alla Costituzione allora perché dite che è impossibile?
Perché, come già detto prima, il ddl costituzionale era un ddl governativo che aveva un contingentamento dei tempi (non si poteva parlare più di due minuti a gruppo) mentre il ddl cirinnà non ha alcun contingentamento.
Il parlamento non ha avuto tempo per discutere questo ddl
NO non è vero che il parlamento non ha avuto tempo per discutere. La legge è in discussione dal GIUGNO 2013, e dal giugno 2013 subisce ostruzionismi di ogni forma e da ogni parte proprio per non essere approvata. E iniziamo a pensare che questo sia solo l’ennesimo.
Con il contributo inconsapevole di Giuditta Pini, Angelo Schillaci e Diritti Democratici"

i@RebelEkonomist

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giovedì 23 luglio 2015

Il Sindaco grillino di Livorno e la rivoluzione dell'annaffiamento dei prati

I prati pubblici nella vostra città sono gialli? Mica è compito dell'amministrazione comunale. Annaffiateli voi cittadini! Sarebbe un "piccolo bellissimo gesto importante" e "rivoluzionario" per tutta la città.

Siamo impazziti? No! Citiamo solamente Filippo Nogarin, sindaco pentastellato di Livorno che ha risposto così ad una considerazione di un suo cittadino su Twitter:

 E ancora:


Capito? Ci vogliono volontari. Farlo fare ad impiegati comunali pagati appositamente è troppo faticoso

@RebelEkonomist

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giovedì 9 luglio 2015

Come il M5S ti crea una consultazione pubblica fallace

Le votazioni online sono sempre state un cavallo di battaglia di Grillo e del M5S essendo, secondo loro, la massima espressione della democrazia. Far esprimere direttamente le persone su questioni da portare poi in Parlamento o nei vari consigli comunali/regionali è potenzialmente una buona cosa, a patto di rispettare alcuni standard, specialmente per quanto riguarda la sicurezza.

Se già alcuni pongono dubbi sulla piattaforma di voto del blog con la quale i grillini hanno votato, ad esempio, il candidato "Presidente della Repubblica", moltissimi dubbi rimangono sulle altre (sempre che si possano definire "piattaforme".

Ultimo caso che dovrebbe destare molte preoccupazioni sui risultati di queste consultazioni pubbliche/online è quello capitato in Emilia Romagna relativo alle politiche di accoglienza migratoria.

Come racconta Estense.com:

"Ma lo scopo decisionale-partecipativo dei grillini – che si tradurrebbe presumibilmente a livello politico in qualche mozione, odg o risoluzione da parte del gruppo consiliare – sembra essere soggetto a un grossissimo limite tecnico dovuto modalità scelta per il sondaggio online"

Quale sarebbe questo limite?

"Due sono le domande alle quali sono chiamati a rispondere i cittadini ferraresi: “Siete concordi con la politica di accoglienza degli immigrati adottata dall’amministrazione comunale?” e “Siete concordi con un atto di indirizzo politico che imponga un limite numerico di ingresso di immigrati extra UE nella Città di Ferrara?”
Come abbiamo potuto verificare con una prova diretta, votando quattro volte di seguito (due volte in una direzione e due volte in un’altra, per non alterare le medie), chiunque può ripetutamente esprimere le proprie preferenze nel sondaggio più di una volta e in modo anche diametralmente opposto per ogni tentativo. Il tutto semplicemente schiacciando il bottone del browser per tornare indietro una volta conclusa l’operazione di voto ed aver avuto conferma della registrazione delle proprie preferenze. Il sistema utilizzato non sembra registrare nemmeno l’indirizzo Ip del computer dal quale si vota, dunque chiunque può rifare l’operazione un numero infinito di volte (o almeno finché non si stanca). Mancando un sistema di autenticazione dei votanti nella piattaforma utilizzata per il sondaggio, tale operazione di voto multiplo da parte dello stesso soggetto (dallo stesso computer in una medesima sessione) è possibile, ovviamente, anche ritornando quando si vuole nella pagina del sondaggio."

Capito? Falsare questo sondaggi è SEMPLICISSIMO e chiunque può essere in grado di farlo. Altro che democrazia! La democrazia del fannullone! Chi ha più tempo libero può continuamente votare per falsare il risultato a suo piacimento! Oppure gli stessi ideatori del sondaggio possono votare più e più volte per far vincere quella che è la loro idea!

Dove sarebbe qui la democrazia? E soprattutto, perchè i grillini non dicono nulla? Ok, negli altri partiti non ci sono questi strumenti, ma se sono fatti così male e sono così influenzabili....che senso hanno?

@RebelEkonomist

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lunedì 25 maggio 2015

La proposta shock del M5S di Ferrara: "Tassiamo gli iscritti al PD"

In un Paese civile non ci dovrebbero essere discriminazioni di sesso, razza, religione ed orientamente politico. Come sappiamo così non è da nessuna parte, specialmente in Italia in cui si è ancora discriminati e alcuni movimenti politici ne fanno quasi un motivo di vanto.

La discriminazione politica però è forse quella meno presente. Ci si insulta, sì, però non si viene sbattuti in galera o pestati per il possesso di una tessera di partito piuttosto che un'altra.
In una città però si rischierà di pagare più tasse. A Ferrara infatti, vi è una proposta che vorrebbe introdurre una tassa, al fine di mettere a posto il bilancio cittadino, esclusivamente riservata a chi possiede la tessere del Partito Democratico.

Sembra uno scherzo, ma a quanto pare non è così. Indovinate chi l'ha proposta? Ma il M5S, e chi sennò!!

Eccola qui, la proposta per risolvere i problemi di bilancio del Comune di Ferrara: "tassazione ad esclusivo carico dei cittadini iscritti al Partito Democratico".
Una dei firmatari, Ilaria Morgen, l'ha pure postata fieramente sul suo profilo Facebook.



Ovviamente è stata coperta di commenti negativi e prese in giro, perchè non si può rimanere seri di fronti ad una proposta del genere.

Confidiamo che si tratti solamente di uno scherzo molto sciocco (ma, visti i precedenti, dubitiamo). Fosse invece seria, da un lato la proposta fa davvero ridere...ma dall'altro preoccupa sempre di più la deriva anti-liberale di un movimento sempre più simile ad un "O con noi, o contro di noi".

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venerdì 15 maggio 2015

Il vero obiettivo del Reddito di Cittadinanza

Uno dei cavalli di battaglia del programma economico di Grillo e del M5S è il Reddito di Cittadinanza. Nel tempo è stato man mano modificato (la prima ipotesi era, ma non lo ammetteranno mai, conti alla mano irrealizzabile e la seconda assai problematica) ma a più riprese Grillo e i parlamentari grillini lo tirano fuori. L'ultima marcia è stata organizzata proprio su questo tema in vista delle prossime elezioni.
Ma qual è lo scopo di questo reddito? Qual è il vero obiettivo?
Curioso ciò che dice questo utente (grazie a Tecnocrazia e Libertà per la segnalazione):


In pratica, grazie a questo reddito troveremo tantissime persone che staranno a casa a diffondere la vera informazione, contro quella falso di regime.

Bello no? Non vediamo proprio l'ora.

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giovedì 1 gennaio 2015

L'assurdità dell'anno di Grillo e M5S

Il 2014 è finito. Un anno difficile per il Paese (ancora in piena crisi), per i partiti italiani (i quali stanno vedendosi diminuire i votanti a scapito degli indifferenti e di chi invece si rifiuta proprio di votare) e per Grillo e M5S tutto, in quanto loro quest'anno avrebbero dovuto raccogliere i frutti del loro lavoro sia in Parlamento, sia anche nelle varie città e regioni in cui governano o sono in maggioranza. In realtà, non avendo praticamente piantato alberi, le ceste di frutta sono vuote o quasi.

Ecco che quindi si è passati a fare dichiarazioni di tutti i tipi, anche estreme, per raccattare quei voti che di fatto si stanno perdendo.

Sulla fanpage abbiamo lanciato un mini sondaggio su quale fosse l'assurdità dell'anno detta da Grillo e/o il M5S e dobbiamo ammettere che le risposte ci sono sembrate tutte molto valide: dal "vinciamo noi" ai classici "uno vale uno", "fuori dall'euro" etc etc.

Con una in particolare però ci siamo ritrovati e ci sentiamo di condividere (anche se era quella che avevamo già in mente di scrivere).

Per noi la proposta di Di Battista di dialogare con l'ISIS e la successiva virata con le scuse "Ma io pensavo ad Hamas" merita il titolo di ASSURDITA' DELL'ANNO 2014.

Per approfondire consigliamo questo e quest'altro post.

Se questo sarà il candidato premier del secondo partito d'Italia (terzo, se si include quello dei non votanti) o futuro Ministro degli Esteri...signori, c'è da piangere e pregare tutti gli Dei adorati nella lunga storia dell'umanità.


Complimenti a Di Battista e al M5S tutto


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domenica 17 agosto 2014

M5S: No a Bersani e PD, sì a Farage e Terroristi di Isis

Delle dichiarazioni dei grillini oramai non ci stupiamo quasi più. Diciamo "quasi" perchè ogni tanto ne salta fuori una che va oltre il livello medio delle assurdità dette dai parlamentari/cittadini (poi anche qui, dipende dalle volte) grillini. Qui sul blog ne trovate un elenco sempre posto in maniera abbastanza ironica delle migliori.

Anche se questa di oggi tratta un argomento molto serio e preoccupante, non poteva non comparire nel nostro elenco. Se poi a dirla è il rappresentante più di spicco, forse futuro candidato Premier ed attuale vicepresidente della Commissione Affari Esteri il tutto assume una dimensione più grande.

Di Battista se ne è uscito sul blog di Grillo con un post sulla vicenda Iraq, "difendendo" l'operato dei terroristi di Isis: mettiamo le virgolette perchè i titoli di giornale sono stati un po' poco corretti, quando è vero che il grillino che quella è l'unica strada che compirebbe anche lui in quelle condizioni, ma stata più un sorta di "comprensione" di fatto la loro reazione (tanto che ha anche scritto di non star provando a giustificare o approvare la cosa, ma solo di capire) auspicando però un dialogo/trattativa con gli stessi.

A noi ciò che ha più colpito è questa seconda parte, passata più inosservata: come può un parlamentare di un movimento come i 5 Stelle, che si è rifiutato categoricamente l'anno scorso di sedersi ad un tavolo seriamente con Bersani ed il PD per provare a trovare un'intesa di governo e poi, prima vanno da Farage (di cui abbiam già scritto) e poi non contenti proseguono verso la parabola discendente degli interlocutori, auspicando un dialogo con gente che non è proprio abituata a dialogare e osiamo immaginare non sia molto favorevole a proposte come la democrazia diretta della rete. La nostra idea è che i grillini, in particolare Di Battista (perchè in rete tanti hanno preso le distanze) non abbiano la minima idea di chi siano queste persone, quali siano gli ideali e gli obiettivi per cui combattano.

Noi peròvogliamo spezzare una lancia in favore di Dibba: lanceremo una proposta a brevissimo, quindi rimanere sintonizzati qui e sulla fanpage


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mercoledì 11 dicembre 2013

Hanno denunciato Grillo per istigazione di militari a disobbedire alle leggi. E non è una bufala

Girava ieri un'immagine con un foglio in cui si leggeva che alcune persone avessero denunciato Beppe Grillo per la "Lettera aperta" a Leonardo Gallitelli, Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Alessandro Pansa, capo della Polizia di Stato e Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell'Esercito italiano:
 ("Mi rivolgo a voi che avete la responsabilità della sicurezza del Paese. Questo è un appello per l'Italia. Il momento storico che stiamo vivendo è molto pericoloso. Le istituzioni sono delegittimate. La legge elettorale è stata considerata incostituzionale. Parlamento, Governo e Presidente della Repubblica stanno svolgendo arbitrariamente le loro funzioni. E' indifferente che qualche costituzionalista, qualche giornalista, qualche politico affermi il contrario, questi sono i fatti, questo è il comune sentire della nazione. I partiti sono anch'essi delegittimati dai continui scandali, dalla trattativa Stato - mafia, dalla contiguità di alcuni loro membri con la criminalità organizzata, dall'indifferenza verso i problemi del Paese, dall'appropriazione indebita di 2,3 miliardi di euro di finanziamenti pubblici bocciati dalla volontà popolare attraverso un referendum. La gestione della cosa pubblica, dei servizi sociali, dalla sanità alla scuola alla sicurezza è allo sbando. L'economia è al tracollo, la disoccupazione, in particolare giovanile, sta arrivando a livelli intollerabili, la piccola e media impresa sta scomparendo. Il Governo è inesistente, capace solo di continue dichiarazioni di ottimismo subito smentite dai fatti il giorno seguente. I partiti hanno occupato ogni spazio, dall'economia, all'informazione, alla destinazione dei soldi pubblici per foraggiare le lobby da cui provengono spesso i loro appartenenti. L'Italia ha perso la sovranità monetaria, la sovranità fiscale e si appresta a perdere ben presto anche quella economica con l'ipotesi più che probabile di essere strangolata dalle politiche recessive del Fondo Monetario Internazionale. Gran parte dei cittadini è tenuta all'oscuro della reale situazione in cui versa il Paese grazie a un regime di disinformazione che pone l'Italia al 70esimo posto per la libertà di stampa dopo molti Stati del cosiddetto Terzo Mondo. I disordini di ieri in tutta Italia sono per la maggior parte dovuti a gente esasperata per le sue condizioni di vita e per l'arroganza, la sordità, il menefreghismo di una classe politica che non rinuncia ad alcun privilegio, tesa soltanto a perpetuare sé stessa. La protesta di ieri può essere l'inizio di un incendio o l'annuncio di future rivolte forse incontrollabili. Alcuni agenti di Polizia e della Guardia di Finanza a Torino si sono tolti il casco, si sono fatti riconoscere, hanno guardato negli occhi i loro fratelli. E' stato un grande gesto e spero che per loro non vi siano conseguenze disciplinari. Vi chiedo di non proteggere più questa classe politica che ha portato l'Italia allo sfacelo, di non scortarli con le loro macchine blu o al supermercato, di non schierarsi davanti ai palazzi del potere infangati dalla corruzione e dal malaffare. Le forze dell'Ordine non meritano un ruolo così degradante. Gli italiani sono dalla vostra parte, unitevi a loro. Nelle prossime manifestazioni ordinate ai vostri ragazzi di togliersi il casco e di fraternizzare con i cittadini. Sarà un segnale rivoluzionario, pacifico, estremo e l'Italia cambierà.
In alto i cuori." 
Beppe Grillo),


in cui secondo molti utenti su internet vi sarebbe un'istigazione di militari a disobbedire alle leggi, punita con l'art. 266 del Codice Penale:




Chiunque [c.p. 327] istiga i militari a disobbedire alle leggi [c.p. 415] o a violare il giuramento dato o i doveri della disciplina militare o altri doveri inerenti al proprio stato, ovvero fa a militari l'apologia di fatti contrari alle leggi, al giuramento, alla disciplina o ad altri doveri militari, è punito, per ciò solo, se il fatto non costituisce un più grave delitto, con la reclusione da uno a tre anni [c.p. 115, 265, 272].

La pena è della reclusione da due a cinque anni se il fatto è commesso pubblicamente [c.p. 265, 268, 269, 272, 302, 327, 654; c.p.m.p. 8, 9, 214].

Agli effetti della legge penale, il reato si considera avvenuto pubblicamente quando il fatto è commesso:

1. col mezzo della stampa, o con altro mezzo di propaganda (1);

2. in luogo pubblico o aperto al pubblico e in presenza di più persone;

3. in una riunione che, per il luogo in cui è tenuta, o per il numero degli intervenuti, o per lo scopo od oggetto di essa, abbia carattere di riunione non privata [c.p. 7, n. 1]

[ Nota: La norma prevede due possibili condotte: di istigazione o violazione e di apologia. Per quanto riguarda specificamente la seconda condotta, l'apologia [v. 272], ne integra ad esempio gli estremi l'istigazione aggravata di militari a disobbedire alle leggi, compiuta attraverso scritte su edifici o cose mobili, di fatti posti in essere o propugnati dalle brigate rosse, ossia di fatti diretti al sovvertimento violento dello Stato democratico. La norma in esame, inoltre, si applica solo quando il fatto non costituisce più grave reato (principio di sussidiarietà), e se il fatto è commesso da un militare si applica l'ipotesi speciale di cui all'art. 213 c.p.m.p.]

Alcuni pensavano fosse una bufala per via della mancanza dei timbri (ovvero, hanno stampato il foglio, ma la denuncia non è mai avvenuta per davvero). In realtà il comico è stato veramente denunciato, come si può vedere da queste immagini in cui vi è la conferma, con il timbro, della "Legione Carabinieri Lazio":


Nessuna bufala dunque....Ora aspettiamo e vediamo come procede la vicenda.

PS: per quanto riguarda i poliziotti che si sono tolti i caschi, nulla di eccezionale...Se non ci sono scontru e le manifestazioni si svolgono pacificamente, i caschi vengono tolti sempre...La stessa bufala girava un anno fa e vedeva protagonisti i manifestanti di Occupy e la polizia tedesca


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giovedì 25 luglio 2013

L'incoerenza del grillino Matteo Dall'Osso sulla donazione di organi

Purtroppo è passato alla cronaca per gli sfottò dei suoi colleghi (che condanniamo in toto), ma il discorso di Matteo Dall'Osso meritava davvero di essere ascoltato. Il problema del trapianto/donazioni di organi in Italia è più serio rispetto agli altri Paesi in quanto qui la difficoltà di trovare un donatore è maggiore.



Perchè dico incoerente? Per il semplice fatto che il M5S ha presentato in Parlmaento diversi Emendamenti in cui, fra le altre cose, si vietano gli xenotrapianti.

Cosa sono? Guardando su wikipedia:
Con il termine xenotrapianto (dal greco xeno, che significa estraneo) si intende il trapianto di organi, tessuti o cellule tra organismi di due specie diverse.
L'animale più studiato come donatore di organi per l'uomo è il suino, in quanto ha delle similitudini anatomiche con la specie umana. La più grande barriera resta ancora quella immunologica, ma diverse ricerche si stanno concentrando sullo sviluppo di animali geneticamente modificati per poter superare alcune barriere. Restano tuttavia quesiti di ordine etico, in particolare da parte dei militanti animalisti, che si oppongono all'idea di creare animali usati come riserva di organi per gli esseri umani. Dal punto di vista strettamente medico, restano invece alcuni dubbi rispetto alla possibilità di trasmettere zoonosi
 (per chi volesse, sulla wiki inglese c'è un articolo molto più completo)

Quindi Dall'Osso si lamenta giustamente che mancano donatori di organi ma vuole, assieme al suo partito (ops, Movimento) una legge che vieti la ricerca proprio sull'argomento, la quale potrebbe risolvere il problema a quanto pare.


Mah....

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sabato 13 aprile 2013

M5S presenta DDL per abolire l'ordine dei giornalisti. Uguale agli altri già depositati..


Ha fatto notizia la nuova proposta del Movimento 5 Stelle: abolizione dell'ordine dei giornalisti (e fondi per l'editoria). Il tutto in due DDL:

"Abrogazione della legge 3 febbraio 1963, n.69, e successive modificazioni, sull'ordinamento della professione di giornalista" e "disposizioni volte alla abolizione del finanziamento pubblico all'editoria": sono due dei disegni di legge presentati dal Movimento Cinque Stelle al Senato. Si tratta degli atti 453 e 454, che hanno come primo firmatario il capogruppo Vito Claudio Crimi, ma che sono stati cofirmati da tutti i senatori Cinque Stelle. (AGI) .


Cosa giustissima a mio modo di vedere. La cosa strana è che disegni di legge simili sono stati già depositati in questi anni da altri partiti come Gruppo Misto, PD, PDL etc etc ma messi in un cassetto e mai tirati fuori. Basta una piccola ricerchina e si scopre:

N.2496DISEGNO DI LEGGE d’iniziativa del senatore LAURO COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 10 DICEMBRE 2010 Abrogazione dell’ordine dei giornalisti

CAMERA DEI DEPUTATIN.3913 — PROPOSTA DI LEGGE D ’ INIZIATIVA DEI DEPUTATI PICCHI, CARLUCCI Abolizione dell’Ordine dei giornalisti e istituzione del registro dei giornalisti professionisti

N. 1676DISEGNO DI LEGGE d’iniziativa dei senatori PORETTI, BONINO e PERDUCA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 15 LUGLIO 2009 Abolizione dell’Ordine dei giornalisti e istituzione della carta d’identita ` professionale del giornalista professionista

CAMERA DEI DEPUTATI N. 993PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa dei deputati MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI, ZAMPARUTTI Abolizione dell'Ordine dei giornalisti e istituzione della carta d'identità professionale del giornalista professionista Presentata il 13 maggio 2008

E ce ne sono altre...


Perchè se la presentano loro finisce in prima pagina, mentre tutte queste fatte da altri nessuno le ha considerate?? Forse, se qualcuno ne avesse parlato, a quest'ora l'ordine dei giornalisti sarebbe già stato abolito da tempo senza che arrivasse il Movimento 5 Stelle a presentarne uno nuovo identico....

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mercoledì 3 aprile 2013

In marcia a Genova contro Grillo per la libertà dei parlamentari 5 Stelle

Toh, qualcuno si è accorto che i Parlamentari 5 Stelle NON SONO LIBERI. Ma va? Non lo avrei mai e poi mai detto. Sì sì ok, poche settimane fa ho scritto un articolo in cui "pregavo" i deputati e senatori grillini di non essere "argilla nelle mani di Grillo e Casaleggio", ovvero di non farsi manipolare dai quei due in tutto e per tutto. Ho scritto anche un altro articolo in cui spiegavo come G&C avrebbero manipolato a loro piacimento (in maniera legale) i voti dei deputati e dei grillini nei vari referendum che si sarebbero svolti nel corso degli anni.

Ora, grazie anche al nostro lavoro, molta gente ha aperto gli occhi tanto da arrivare ad organizzare una marcia contro Beppe Grillo per la libertà dei parlamentari 5 Stelle.

"In marcia contro Grillo: a favore dei parlamentari 5 stelle che vogliono sostenere programmi concreti con il Pd e non distruggere il paese". 

Quando sarebbe?

"Sabato 6 aprile appuntamento ore 9 a Genova in piazza De Ferrari marcia verso la casa di Grillo a S.Ilario".

Una marcia pacifica, sia chiaro, ma al contempo rumorosa in modo da far riflettere persone ed elettori in modo tale da non far ripete ciò che in questo paese è già successo (l'interpretazione di questa frase è lasciata alla libertà del lettore...di episodi ce ne sono tanti..).

Come riferisce il sito "Globalist", gli organizzatori sono anonimi. Sulla fanpage "Assurdità a 5 Stelle" trovate un semplice manifesto (riportato qui sotto) da condividere per farlo sapere ai vostri amici e parenti


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Altre Assurdità

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