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martedì 20 dicembre 2016

Ora Di Maio querela i giornalisti, come il potere

"Stamattina sono costretto a querelare alcuni giornalisti che hanno scritto articoli vergognosi su di me e a citare per danni i loro editori. Mi attribuiscono frasi e condotte sul 'caso Marra' che sono pura invenzione". Così Luigi Di Maio, il papabilissimo prossimo candidato Premier per il M5S...sempre che non venga silurato prima, s'intende.

Sia chiaro, per quanto ci riguarda, Di Maio se ritiene siano state scritte falsità sul suo conto può fare ciò che vuole. Curioso però che la querela arrivi da un esponente di spicco del Movimento 5 Stelle. Si perché, sapete, internet è davvero un "posto meraviglioso", citando Grillo. Qui tutto rimane, e tutto può esser tirato fuori e ricordato all'occorrenza.

9 agosto 2009, blog di Beppe Grillo:

La querela per diffamazione è sopravvissuta a tutte le riforme sulla Giustizia, alla depenalizzazione del falso in bilancio, al lodo Alfano, alla separazione delle carriere, al bavaglio all'informazione. La querela serve al potere. La querela è un'arma da ricchi. Usata per intimidire. Per tappare la bocca. Per togliere i mezzi economici all'avversario. Spesso con la ricerca del pelo nell'uovo, come ad esempio un mancato virgolettato in una frase. La querela può essere penale o civile. Se va bene si infanga l'avversario e si porta a casa un piccolo tesoretto. Magari con la cessione del quinto dello stipendio di un povero diavolo.


Ma soprattutto:

Di solito si querela la verità, mai la menzogna. Di solito chi querela sono i politici e i rappresentanti delle cosiddette istituzioni, mai i cittadini. Di solito la querela viene usata in mancanza di altre argomentazioni per finire sui giornali di regime e fare la figura dell'innocente


"Di solito si querela la verità, mai la menzogna". Firmato: Beppe Grillo.

Ricordatelo a Luigi Di Maio.

@RebelEkonomist

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domenica 16 ottobre 2016

L'imbarazzante diretta della Raggi al "conclave" grillino

A Roma è da mo' che non tira una bella aria. Virginia Raggi, trionfante alle elezioni comunali, si è trovata travolta da continui scandali e problemi tanto che, di fatto, non ha quasi iniziato ad amministrare la capitale.
Roma è in crisi sotto ogni aspetto. Chiusa la parantesi delle Olimpiadi, è tempo di iniziare a far qualcosa per cercare (almeno) di non peggiorare ancor di più la situazione dei romani.

La sindaca (almeno Boldrini non s'incazza) ha portato tutti in ritiro spirituale per rioganizzare le idee e cercare un piano per risolvere una parte dei problemi di una città sull'orlo del default, non solo finanziario.

Definito "conclave", nessun giornalista poteva accedervi. Dirette streaming...ah, esistono ancora?
Ecco però che su Facebook compare effettivamente una diretta. Tasse, trasporti pubblici, rifiuti? Macchè! Semplicemente una Virginia Raggi che se la ride assieme agli altri grillini, sbeffeggia i giornalisti e cerca di capire come terminare la diretta stessa...Quelli che "W la Rete" poi non sanno usarla, per l'appunto.

Resosi subito conto di quanto imbarazzante fosse quel video, ecco che nel giro di pochissimo il deus ex machina grillino interviene, cancellandolo. Tanto era corto, lo avranno visto in pochi e nessuno ne parlerà mai.

E invece no! un utente ha registrato la diretta, caricandola su youtube. Ecco il video:


Ovviamente i cittadini romani, grillini e non, non hanno molto gradito. E te credo...

Povera sindaca...non gliene va bene una.

Ah....domandina. Ma questa riunione simil studenti di college americani, chi la paga?

@RebelEkonomist

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sabato 15 ottobre 2016

La novità di Google News che distruggerà Grillo e M5S

L'elogio di internet e della rete è sempre stato un cavallo di battaglia per il Movimento 5 Stelle. Grazie ad essi Grillo ha potuto tornare ad avere un peso importante nel palcoscenico ital(id)iota, creando appunto un movimento che cercasse, in qualche modo, di cambiare le cose.

L'esistenza di questo blog è la prova di come...beh, le cose forse è meglio che non cambino più di tanto in quella direzione.

Ma cosa c'entra Google in tutto ciò? Ad oggi, poco o nulla, almeno in Italia. Ma la novità, la nuova etichetta che il colosso americano ha introdotto nel suo aggregatore di news (Google News appunto) sarà la fine dei populismi, ergo in primis di Grillo e M5S.

Nel Google News americano, infatti, è stato introdotto il Fact Cheking ad ogni news che ne necessiti uno.

Come racconta l'Ansa:

A meno di un mese dalle elezioni presidenziali statunitensi, Google inizia a segnalare gli articoli di fact checking, cioè gli scritti di verifica dei fatti su diversi argomenti - dalla politica alla salute alla scienza - curati da oltre un centinaio di siti web. Nell'aggregatore di notizie Google News, la società californiana ha introdotto l'etichetta "fact check" che si affianca a quelle già in uso per contrassegnare diverse news, da "approfondimenti" a "editoriali" a "il più citato". Per ogni notizia trattata dalle varie testate giornalistiche, Google mostra quindi anche il link a un sito che offre il fact checking su quell'argomento, ad esempio FactCheck.org e FullFact.org. La novità è già attiva sull'edizione statunitense e inglese di Google News, e sulla app "Google news & weather" per dispositivi iOS e Android.


Chissà se e quando verrà introdotto in Italia. E chissà se questo blog entrerà a far parte nella lista di siti simil "Fact Check" che andrà a verificare e sbugiardare le fare assurdità dette dai grillini.

Noi non vediamo l'ora. E voi?

@RebelEkonomist

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martedì 23 dicembre 2014

Ora anche Grillo ammira Putin?

L'ammirazione per la Russia e Putin non è più solo un aspetto caratterizzante della Lega Nord e Salvini. Da ieri anche Grillo a quanto pare si è schierato a favore del leader russo, pubblicando un post prima su La Cosa e poi condividendolo (a più riprese, fra l'altro) anche sulla sua fanpage.

Ora, sappiamo che non è lui a gestirla direttamente, però di sicuro gli amministratori avranno avuto indicazioni precise. Ad una parte di italiani, soprattutto quelli anti euro ed Europa, Vladimir piace e mica poco. Se a ciò aggiungiamo le recenti sanzioni che a detta di alcuni penalizzerebbero di più noi italiani (cosa non vera e basta guardare ciò che accade in Russia e al prezzo di gas e petrolio, ma tralasciamo), ecco che cavalcare questa onda potrebbe rendere in termini di consensi (visti anche i recenti risultati alle elezioni).


Come dimenticare poi una delle cose che accomuna di più Peppe nazionale e Vladimir: la magnanimità e la gentilezza verso chiunque, specialmente giornalisti, non la pensi come loro.

Certo, la domanda sorge spontanea: se il M5S e il suo leader...pardon, portavoce...assomigliano sempre di più alla Lega Nord, perchè qualcuno dovrebbe votare la copia al posto dell'originale?

@RebelEkonomist

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sabato 5 luglio 2014

"Se ne è andato Giorgio. Quello sbagliato" La gaffe e le scuse di Debora Billi


Questo il tweet di Debora Billi, Responsabile Web M5S Montecitorio,che ha destato giustamente scandalo dopo la morte di Giorgio Faletti.

Già che qualcuno utilizzi un tag dedicato alla morte di una persona per una pseudo propaganda/battuta politica è vergognoso, ma che nel mentre auguri indirettamente la morte ad un'altra persona, in un Paese normale porterebbe al sollevamento dell'incarico ricoperto da quella. Specialmente se è una responsabile, il che ci porta a chiedere: ma i grillini come scelgono i propri collaboratori? Forse al posto di scegliere una che nella descrizione di definisce "estremista"....


Successivamente, imposte o meno, sono arrivate le scuse della grillina:


Ancor più vergognoso sono però i tentativi di giustificare il post della Billi in molti dei commenti. Sarebbe curioso vedere se una battuta del genere fosse stata fatta da un politico di un altro partito. Sarebbe anche curioso sapere se questi che la difendono sono gl istessi che insultarono Gasparri per i ltweet post Italia-Inghilterra (grave anche quello, ma molto meno rispetto a questo).


Ricordiamocelo quando ci dicono che sono "migliori degli altri"....


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venerdì 6 dicembre 2013

La gogna per la giornalista dell'Unità che critica il M5S

Sei un giornalista e ti permetti di criticare il M5S? Non sia mai, alla gogna! Così funziona. Basta leggere i commenti arrivati a Maria Novella Oppo de L'Unità o quelli nelle pagine grilline che segnalano l'articolo di Grillo sulla giornalista per capire che criticare il movimento sommo è cosa da non fare, assolutamente.

Ora, chi scrive è d'accordissimo sul fatto di abolire il finanziamento ai giornali, soprattutto a quelli di partito (già finanziamo quelli, almeno i giornali se li mantengano da soli), condanniamo però questo massacro "mediatico" contro chiunque osi muovere una critica a Grillo, Casaleggio o al M5S.

In un Paese democratico NON funziona così. La giornalista esprime sul suo blog de L'Unità (da quello che capiamo) sue considerazioni, proprio come fa Grillo e fanno altri giornalisti vicini a lui nei loro blog. Al posto di sbraitare ed insultare, in un Paese civile si scrivono articoli in cui si contesta ciò che uno dice. Così si dovrebbe fare.

Iniziamo però a pensare che l'Italia si stia allontanando sempre più dall'essere un Paese civile...

Fra l'altro, noto che non una parola sul blog è stata detta nè sulla morte di Mandela, nè sul fatto che alcuni giornali abbiano clamorosamente sbagliato il titolo sulla morte di Nelson, decrivendolo come "padre dell'Apertheid". Questo è un esempio da portare per combattere i contributi all'editoria e sostenere l'abolizione dell'Ordine dei Giornalisti. Non delle opinioni critiche (giuste o sbagliate che siano) nei confronti di un movimento politico.

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sabato 12 ottobre 2013

Il tweet volgare del prof Becchi contro Andrea Scanzi

Da Giornalettismo
Se qualcuno vuole ancora negare che i grillini non siano particolarmente democratici volgari, consiglio loro di leggere il tweet del professor Paolo Becchi, noto simpatizzante (e forse qualcosa più) di Grillo e M5S, rivolto ad Andrea Scanzi, giornalista simpatizzante anche lui per i grillini ma che giustamente ogni tanto tira loro le orecchie come è accaduto in questi giorni:



@RebelEkonomist

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Vietato criticare Grillo. Se lo fai, sei un traditore amico della Ka$ta (vedi Fatto Quotidiano)

La base della democrazia sono discussione, libertà di critica e di opinione e rispetto delle stesse. A quanto pare però ciò non vale quando si tratta di Grillo e Casaleggio.

Un giornale ritenuto abbastanza "amico" (con giornalisti come Travaglio e Scanzi in primis), si è permesso di criticare ultimamente i due leaders del Movimento 5 Stelle per i loro post sul reato di clandestinità (due proprio a firma di Andrea Scanzi) che sbugiarda di fatto il lavoro dei Senatori grillini (ne abbiamo parlato qui). Curioso poi il fatto che lo stesso Grillo con quel post sia il primo a sbugiardare se stesso, dato ciò che diceva un anno e mezzo fa.

Oggi appare sul blog di Grillo un post esemplare dal titolo "I Falsi Amici" a firma di un certo Tinazzi, il quale scrive:

"Possente campagna sul Fatto Quotidiano, che ha sostituito l'Unità come organo del PD (menoelle, ndr), ricca di battute e insulti contro Beppe Grillo (nuovo leghista...) e parte della rete M5S che non si prostra alle gonnelle piddine e al'ipocrisia del momento sul tema immigrazione. Con articoli di basso livello e mediocri ricchi di insulti, velate porcate e accuse di xenofobia, borghezio oriented e invito a mandare a fare in culo i garanti dell'M5S, nonchè sobillare i nostri senatori e deputati. Inutile linkare, potete andare a leggere sul loro sito. Sempre vero: meglio nemici diretti, che falsi amici. Posso solo non acquistare il fatto quotidiano; piu' serio comprare l'Unità o nulla (come faccio da tempo), giornale di partito non mascherato che non ti prende per il culo." 

"Articoli di basso livello ricchi di insulti". No scusate, questa cosa è scritta in un blog in cui il "Vaffa" fa da padrone, in cui pochissimi giorni fa è stata insultata una giornalista e Giornalettismo tutto per un articolo (nel quale si riprendeva solamente ciò scritto da noi qui) dal titolo "Gli Asini di Giornalettismo" e incui, ad esempio, si sono scritti articolo come "Kabobo d'Italia?"

Al ridicolo, è proprio vero, non vi è mai fine...


@RebelEkonomist

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sabato 5 ottobre 2013

Adinolfi, giornalista filogrillino: "(Campani) Che popolo di merda"

"Si sono fatti devastare tacendo dalla camorra che ha interrato per anni rifiuti tossici, ora fanno le manifestazioni. Che popolo di merda"

Così il giornalista Mario Adinolfi sul suo profilo Facebook (e twitter), commentando le proteste del popolo campano contro i rifiuti che causano tumori.

Ci occupiamo di Adinolfi, riportando questa sua frase, in quanto è noto filogrillino ("Voterò Scelta Civica alla Camera e M5S al Senato" scrisse sul suo blog). Questo è di un livello simile alle parole dette da Grillo in un comizio a Palermo ("La mafia non strangola, la crisi sì")...
Forse alcuni grillini (e Grillo stesso) prima di parlare dovrebbero almeno provare a "pensare"...

Citando (cambiandone un verbo) una famosa canzone di Moro: "Pensa, prima di parlare pensa. Prima di dire, di giudicare prova a pensare..."

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martedì 21 maggio 2013

Arriva la risposta, indiretta e un po' ridicola, di Grillo a Report/Gabanelli

Finalmente è arrivata una risposta dal guru del M5S, Beppe Grillo, al servizio di Report e a Milena Gabanelli. O quasi.

Sì perchè ad oggi il comico non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sul tema come non lo hanno fatto i "pezzi grossi" del Movimento. Sul blog però è apparso un post-commento in risposta firmato da un certo Tinazzi:

"Si presuppone che un vincitore delle quirinarie del MoVimento 5 Stelle CHE HA PARTECIPATO ALLE STESSE NELLA PRIMA E FINO ALLA VOTAZIONE FINALE, se avesse avuto tali dubbi sull'impianto del M5S a partire da Gaia (2008) fino alla diaspora delle diarie avrebbe fatto bene a comunicare il suo ritiro subito. Invece, dopo essere risultata prima, ha poi commossa rifiutato. Perchè a parte le dispute ultime, tutti gli elementi in suo possesso erano gli stessi DI ORA. Il video di Gaia c'è dal 2008, il codice e regolamento sono disponibili da febbraio, insieme a tutte le informazioni tratte dalla rete. Mi chiedo di fronte al servizio proposto che sfodera tutto il repertorio antigrillo e casaleggio, incluso il trio Tavolazzi, Salsi e Favia e polemiche sulla democrazia diretta e movimento padronale, se al di là del sacrosanto diritto alla critica, non c'è qualcosa che dal punto di vista dell'etica generale non funziona. La tempistica oltretutto precede importanti appuntamenti elettorali (bastonato Alemanno, passiamo al M5S) e risulta immune Marino del PD.
Poi siamo in attesa sempre della PRESIDENZA DELLA VIGILANZA RAI, IMMINENTE LA DECISIONE e a pensar male si fà peccato ma molte volte ci si azzecca. Poi per finire non mi è nemmeno piaciuta la dichiarazione della Gabanelli ultima di oggi: "Il punto è: sono state dette cose non vere? In tal caso vengano precisate, e le pubblicheremo". Della serie prima ti sputtano poi chiedo "sono state dette cose non vere?" Siamo specialisti a resuscitare i morti (Prodi), a portare valide giornaliste a presidenti, a candidare presidenti di sinistra e quando cercheremo di portare su persone di valore al nostro interno sarà troppo tardi?
O siamo al bivio del principio di PETER ? O del paraculo"

Come sempre, fino a quando sei a favore va tutto bene. Se ti azzardi ad andare contro, sei un venduto alla Ka$ta (PD in particolare).

Caro Tinazzi, a fare un'inchiesta ci vuole tempo e il M5S non era un movimento così importante prima delle elezioni. La Gabanelli ha rifiutato di candidarsi chissà, forse anche per questi motivi..cosa ne sai tu?

E poi, mica ha sputtanato. Ha guardato i fatti (tra l'altro, anche questi mica tanto nuovi...da tempo sul web ci si chiede quanto sia il guadagno di G&C, senza contare i presunti errori/mancanze nel bilancio del Movimento, ponendo delle domande agli stessi grillini.

E' più o meno ciò che facciamo noi. Guardare i fatti (dichiarazioni e azioni di politici...ops..cittadini a 5 stelle), riportarli, ironizzarci sopra ponendo, direttamente o no, delle domande ai grillini che ripetono a pappagallo tutto ciò che viene detto loro dai guru/leaders/parlamentari/portavoci.

In tutto ciò, di certo c'è che il silenzio del due C&G fa pensare. Ovviamente per chi è in grado di farlo..

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giovedì 4 aprile 2013

Fraccaro (deputato M5S) cerca addetto stampa. Ma la paga sarebbe di 2.85€ l'ora...

«Se l’impegno richiesto è quello indicato da Divina, è ovvio che non ci siamo. A partire dal l’arco orario di 14 ore al giorno per tutti i giorni della settimana. Ma non solo. Il punto è però un altro: dopo aver sputato veleno sulla categoria, ora quelli del Movimento 5 Stelle vogliono giornalisti alle loro dipendenze che raccontino la loro versione. Ma oltre che servi, li vogliono anche schiavi sottopagati. Non mi sembra un bel biglietto da visita per chi parla di rinnovamento». Fabrizio Franchi, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Trentino-Alto Adige, non ha dubbi: l’offerta di lavoro proposta dal deputato Riccardo Fraccaro, che sta cercando un addetto stampa a cui corrispondere 3.500 euro lordi al mese (ma comprensivi di tutte le spese), è inaccettabile. Lo dice dopo aver letto una nota del senatore leghista Sergio Divina, che con grande puntiglio ha elencato ieri le prestazioni richieste da Fraccaro e il relativo compenso, al netto del carico fiscale. Compenso che alla fine, per Divina, diventa di 1.200 euro netti: per un corrispettivo di appena 2,85 euro all’ora. «Non so quale giornalista possa accettare un simile trattamento, anzi, non capisco come l'Ordine dei giornalisti possa avallare un simile contatto - afferma Divina - ci sarà sicuramente qualche persona che coglierà l'offerta, ma la dignità del giornalista ne esce gravemente compromessa». Giudizio condiviso da Franchi: «Mi rendo conto che ci sono tanti disoccupati che non chiedono altro che poter lavorare, ma queste condizioni sono inaccettabili: terremo d’occhio la situazione assieme al sindacato, anche se mi auguro che Divina sia nel torto. Ma temo che abbia ragione».

Il senatore leghista, come detto, indica infatti in 14 ore al giorno per 7 giorni alla settimana l’impegno richiesto da Fraccaro al proprio futuro collaboratore: calcolo che deriva dalla somma dei tempi necessari per la cura della rassegna stampa dei quotidiani e delle emittenti televisive locali, nelle varie edizioni, oltre che per la redazione di comunicati, l’aggiornamento del social forum, gli incontri con enti, cittadini e parlamentari in tutta la regione e a Roma. Circa le imposte e i contributi, ipotizzando i 3.500 euro come reddito unico di un giornalista iscritto alla gestione separata dell’Inpgi (l’Inps dei giornalisti)), Divina indica un carico fiscale complessivo del 40%. E poi i costi vivi, ai quali per Fraccaro il collaboratore dovrebbe fare fronte attingendo a quei 3.500 euro: e qui Divina fa la cifra di 1.500 euro al mese, necessari tra l’altro per l’acquisto di carta e cartucce per computer, la connessione web, l’abbonamento per il telefonino, il costo dei quotidiani locali on-line e spese di viaggio, vitto e alloggio. Di qui il computo finale: 2 mila euro di reddito mensile al lordo dalle tasse, cioè 1.200 netti. Che divisi per 14 ore al giorno fanno appunto 2,85 all’ora. (Fonte)




Personalmente, sulle ore lavorate potrei concordare (vedo solo quanto mi impegnano blog e fan page vari). Forse quei 1500 euro di spese mensili non saranno per tutti i mesi ma anche ipotizzando 1000 euro di spesa lo stipendio sarebbe 1500 e quindi una paga di 3.57€ all'ora.

Concordo totalmente su questo punto "dopo aver sputato veleno sulla categoria, ora quelli del Movimento 5 Stelle vogliono giornalisti alle loro dipendenze che raccontino la loro versione". Ecco, questa è una delle tante contraddizioni del Movimento.

Spezzo però una lancia a favore di Fraccaro, che mi pare un deputato onesto migliore della maggior parte di quelli che siedono in parlamento: lui non ha mai detto apertamente di voler pagare 2.85€ all'ora l'addetto stampa, come invece sembra da vari titoli giornalistici (ad esempio, questo de "Il Messaggero": " «Cerco addetto stampa a 2,85 € l'ora»"), il calcolo come scritto sopra è stato dedotto.

Qui sorge un altro problema: sebbene il voler risparmiare soldi da parte del M5S sia lodevole, il fatto di non essere preparati in tante materie, ergo il sorgere della necessità di tanti collaboratori, e di non sapere quante spese in realtà abbia un deputato fa sì che il risparmio sia molto minore rispetto a quello ipotizzato inizialmente. Le conseguenze sono brutte figure, anche se "oneste".


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Cose che ti fan venir voglia di votare per Grillo

"Beppe Grillo se la ride in piscina e abbiamo stanato il suo sosia"

"Il leader dei M5S come non l'avete mai visto. Mentre il Paese va a rotoli il settimanale Oggi lo ha pizzicato mentre se la gode in piscina."

Così scrive "Oggi" che pubblica anche le foto (riprese da "Non Leggere Questo Blog"):



Copertina
Interno

Ecco, panzanate come questa ti fan venir voglia di votarlo. Non il M5S, proprio lui in persona.

E stupidi voi che lo comprate pure...Non lamentatevi se poi il paese va a rotoli e voi non avete un euro...

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domenica 24 marzo 2013

I commenti dei grillini all'intervista Fazio-Floris a "Che Tempo che Fa"

Libertà di esprimere le proprie idee in maniera civile: questa è la base della democrazia. Ma non per tutti è così. Leggendo i commenti su Youtube al video dell'intervista fatta da Fazio a Floris nella puntata di "Che Tempo che Fa" del 23/03/13, in cui Floris ha espresso civilmente delle idee che condivido (mi è sempre sembratoil più equilibrato fra i conduttori tv degli utlimi tempi), noto una quantità di persone (o pseudo tali) che, non avendo nulla da fare, insultano senza di niente (anche perchè non ne sono capaci). Qui alcuni commenti:

"floris ti manderei a lavorare in miniera....cosi puo' darsi ti renda conto della realta che noi viviamo non certamente tu e i tuoi "anmici" politici che ti pagano...vergognati..."

FLORIS fa schifo.

floris vai a cagare, anzi, cagati addosso va!

A FLORIS............MA VAFFANCULOOOOOOOOOOOOO, CAPRA, CAPRA, CAPRA, CAPRA,CAPRA,CAPRA. VUOI VEDERE CHE ENTRA IN POLITICA? L' INCAPACITA' GLI VA RICONOSCIUTA.

FLORIS SEI VERGOGNOSO!
Floris un venduto, comprato, noleggiato, non pulito e gia pronto a noleggiare. per vendere e favorire. gli concorsi di stato sono fatti per essere attribuiti agli vincitori dei concorsi non a quello solito raccomandato. gente di famiglia a senso largo( anche mafiosa)

caro fgloris se 6 cosi bravo x che non insegni a glialtri come essere un buon politico FLORISSSSSSSS io guardavo il tuo schoooooooooo e vedendo che inviti sempre le stesse persono non vedo piu il tuo programma sei retorico e ripetitivo e poi le statistiche basta spendere soldi inutili 

Floris veramente vergognati se hai ancora una coscienza,sei il solito giornalista tesserato,e sei corresponsabile del baratro di questo paese,te e tanti come te che omettono e manipolano la realtà politica di questo paese.

etc etc etc...

Ma basta che non si tocchi Grillo poi....


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sabato 23 marzo 2013

La figuraccia di Pizzarotti a "Le Iene" su Kabul e Medvedev

Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti è stato pizzicato dalla iena Stefania Nobile a non sapere alcune domandi facili facili:

Nobile: "Dov'è Kabul?"
Federico Pizzarotti: "In Iraq".
Nobile: "Medvedev chi è?".
Pizzarotti: "Adesso il ruolo preciso, come dire, non ve lo devo dire io".
Nobile: "Ma chi è?".
Pizzarotti:" Commissione europea, poi adesso dove nella Commissione Europea ve lo lascio dire a voi".
Nobile: "Ma di che nazione può essere?".
Pizzarotti: "Ce la giochiamo sulla Russia?".
Nobile: "Magari è russo?".
Pizzarotti: "Può darsi".

 (fonte: HuffigtonPost)

Ahi Ahi Ahi caro Pizzarotti? Come il ruolo preciso non ce lo devi dire tu? Che vuol dire?? E come nella Commissione Europea ve lo lascio dire a voi? Ma Dai!!!

Ah, so già che molti di voi mi diranno "Eh ma gli altri sono uguali, se non peggio" "Eh ma devi mettere anche la figuraccia che ha fatto Tizio/Caio". Certo, le capre sono ovunque. La differenza è che quelli del M5S si autoproclamano superiori agli altri da tempo. In realtà, come possiamo testare (fatevi un giro nel blog tanto per un'idea) NON E' COSI'.
Più onesti sì, ma preparati......

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venerdì 22 marzo 2013

Messora spara/fa minchiate, ma per Grillo la colpa è dei giornalisti

Maledetti giornalisti (e bloggers): qualunque personaggio entr ia far parte del Movimento 5 Stelle lo prendono di mira. Sono proprio dei cattivoni!

Che il 5 stelle sia sotto osservazione, lo ammetto, è vero. Ma è normale: sono nuovi, si presentano come migliori, superiori rispetto a quelli di prima, insultano tutto e tutti quindi se lo dovevano aspettare di essere sotto una lente di ingrandimento.

Dare però la colpa ai giornalisti di tutto fa parte di quel vittimismo misto a complottismo che mette davvero in ridicolo un interno movimento che ha cose anche buone.

L'ultima sfuriata di Grillo riguarda i presunti attacchi gironalistici al blogger Claudio Messora. Secondo l'ex comico, Messora verrebbe continuamente attaccato in quanto nuovo responsabile del gruppo di comunicazione del Senato per il Movimento 5 Stelle. Scrive il Grillo:

Da quando sono stati annunciati i due gruppi di comunicazione del M5S per Camera e Senato a supporto dei capigruppo che sono gli unici portavoce, si è scatenato un tiro al bersaglio da parte della stampa. Premesso che i due gruppi sono ancora in via di costituzione e prenderanno possesso degli uffici a loro destinati nei prossimi giorni, vi è un attacco ad alzo zero preventivo della stampa su Claudio Messora, questo certifica la bontà della scelta. Messora è il responsabile del gruppo di comunicazione del Senato e si trasferirà a Roma nei prossimi giorni.

Grillo, mica è colpa mia se la gente che ti scegli spara/fa minchiate come, ad esempio, andare in silenzio stampa dopo poche ore essere stato "eletto" a responsabile della comunicazione; oppure, ancora peggio, vomitare post come "AIDS, la grande balla dell'HIV" (vedere qui per articoli seri.

In pratica, uno spara minchiate, va in silenzio stampa poche ore dopo essere scelto come "comunicatore" e la colpa è dei giornalisti/blogger che lo pigliano per i fondelli, il che giustifica la bontà della scelta.

Beh, caro Beppe, ridere fai ancora ridere. Peccato tu non sia più un comico

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