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venerdì 26 agosto 2016

Il deputato grillino diffonde la bufala del jackpot del Superenalotto per i terremotati

128 milioni di euro. Questo è il jackpot, ad oggi, del Superenalotto. Una cifra importante, che di sicuro potrebbe aiutare, e non poco, le popolazioni colpite dal terremoto di pochi giorni fa.
Se la casalinga di Voghera lanciasse un appello per chiedere di devolvere l'intera somma ai terremotati, potremmo anche comprenderla. Il populismo trova terreno fertile durante forti avvenimenti che colpiscono l'emotività delle persone, a cui poi bisogna aggiungere una innocente ignoranza.
Se però a condividere quell'appello sono politici, come la Meloni (la prima, forse), ecco che dietro c'è o un becero populismo per farsi notare, oppure una tremenda ignoranza inaccettabile per un politico.

Oltre a lei, anche un deputato grillino (se ce ne sono altri, segnalateli) ha condiviso un video in cui appunto chiede di devolvere tutta la vincita ai terremotati: si tratta di Federico D'Incà, deputato M5S.



Perché, detto fuori dai denti, è na stronzata assurdità?

Partiamo da un punto: come funziona il superenalotto?
Lo Stato italiano concede ad un'azienda privata la gestione della raccolta delle giocate. SISAL raccoglie grazie alla concessione i soldi per conto dello Stato ed esso le paga un aggio (mi pare intorno al 3-4%). Questo è il guadagno dell'azienda (40milioni annui circa negli ultimi due anni)
I 100 e passa milioni sono ovviamente una % della raccolta stessa (lorda arriva oltre al miliardo di euro che babbo Stato si intasca, a cui poi si tolgono le vincite e appunto i costi della concessione).
Cosa succede donando (ergo azzerando) il jackpot? Che
1) a rimetterci è anche un'azienda privata. Con quale autorità lo Stato espropria il ricavo di un'azienda privata?
2) le giocate sarebbero molto minori, ergo alla fine lo Stato ci rimetterebbe molti più soldi, quindi in conseguenza avrebbe meno fondi da destinare ai terremotati


Se proprio, il Governo potrebbe donare la raccolta netta, superiore al jackpot...ma i primi fondi sono già stati stanziati, e altri probabilmente ne arriveranno, maggiori dei 100 milioni del Superenalotto...attendendo poi quelli UE.

Di che stiamo parlando quindi??!

Spiegatelo all'amico grillino e a tanti, troppi italiani...

Ah, ultima cosa. Il caro cittadino D'Inca è pure in V Comm. Bilancio, Tesoro e Programmazione, oltre che Comm. per l'Attuazione del Federalismo Fiscale (come indicato sulla sua pagina).

Bella roba..


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giovedì 7 luglio 2016

Tutte contraddizioni dei grillini su UE e Euro

Ma cosa pensano davvero i grillini dell'Unione Europea e dell'Euro. No perché, noi non lo abbiamo capito.

Sia chiaro, la base degli elettori è molto variegata: si passa dai semplici cittadini stufi della vecchia politica che sperano in un cambiamento e si aggrappano al movimento di Beppe Grillo, ai complottisti più estremisti che vedono complotti, macchinazioni, magheggi ovunque, sentendosi sempre controllati e spiati da chissà quale "master of puppets" che tira i fili e muove i burattini.

Quel che sembra è che i vari leaders/parlamentari cambino idea sui vari argomenti in base a come cambia il vento (o par loro cambiare) della base.

Cosa ne pensano i vari Di Battista, Di Maio, Grillo etc di un referendum per uscire dalla UE (a modi brexit) o dall'Euro?

La risposta è: dipende dal giorno in cui glielo chiedete.



@RebelEkonomist

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domenica 29 maggio 2016

La candidata grillina che difende una Kasta

Curioso come le cose tendano a cambiare nel giro di pochi anni. Abbiamo un movimento nato grazie all'innovazione, alla tecnologia, alle nuove idee applicate in diversi campi, a persone che guardano avanti e cercano di modificare vite e azioni degli uomini che, appena acquisito un po' di potere, non porta avanti questa filosofia, rinnegandola quasi in toto.

Vi sarebbero molti esempi, ma l'ultimo è davvero interessante. I grillini, più onesti, intelligenti, più democratici (ahahha) e soprattutto nuovi, diversi, non mortizombbbieeee come gli altri, assolutamente contro la kasta (anzi, le kaste) di questo Paese...hanno come candidata a Roma, la capitale d'Italia, una che si scaglia contro Uber e a difesa dei tassisti!

Non stiamo scherzando. Virginia Raggi se ne è uscita con la frase ""In una città in cui il trasporto pubblico va riorganizzato non mi sembra il caso di incoraggiare la concorrenza sleale di Uber". D'accordo con lei, Stefano Fassina, uno che ovviamente non fa parte della vecchia politica.

La candidata del movimento della rete, dell'uno vale uno, paradossalmente garantito da Uber (ognuno può mettersi il proprio e diventare un "driver", come vengono chiamati gli autisti di Uber), attacca l'innovazione, difendendo il vecchio, quei tassisti che de facto rappresentano una della KASTE made in Italy (fra l'altro, una delle più chiuse ed agguerrite nel mantenere la propria posizione di rendita/protezione) che tanto sono state oggetto di critiche di Grillo e grillini.

Quando però si tratta di garantirsi voti sicuro, ecco che la cara vecchia politica viene a galla, anche nel M5S.

E pensare che proprio il M5S presentò, ai tempi, una proposta a favore del car pooling e di Uber Pop. La rete non dimentica....per fortuna.

@RebelEkonomist

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martedì 15 marzo 2016

I Grillini si rivoltano contro il post allarmistico di Grillo!

Ci risiamo. Per l'ennesima volta Beppe Grillo (o chi per lui) ha pubblicato un articolo sul suo blog lanciando l'allarme su un possibile prelievo forzoso delle banche sui conti correnti degli italiani a causa del Bail-In.

Di queste cose abbiamo già discusso e vi rimandiamo al post dedicato.

Non è nemmeno la prima volta che Grillo lancia un allarme su un possibile prelievo forzoso: ricordiamo ad esempio qui e qui e qui. Ovviamente, ad oggi non è ancora accaduto, ma la memoria dei grillini, si sa, è corta. Solo gli economisti sbagliano le previsioni, i comici mai.


Curioso però che questa volta, almeno sulla pagina facebook del leader del M5S, i grillini non l'abbiano mandata proprio giù.

Numerosi infatti sono stati i commenti molto critici e negativi nei confronti dell'articolo allarmistico, per non dire proprio inca**ati.

Esempio:






Pian piano i grillini si stanno accorgendo della realtà. Meglio tardi che mai, giusto?


@RebelEkonomist

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domenica 13 marzo 2016

M5S DISINFORMA SUL "DECRETO ESPROPRIO CASA"

Non c'è niente da fare. Quando si parla di banche, i grillini impazziscono e non riescono più a collegare il cervello.

Abbiamo già parlato della nuova riforma sui mutui, cercando un po' di rispondere, a grandi linee, alle obiezioni grilline (ma non solo), spiegando come in realtà stiano le cose.
Purtroppo Grillo e il M5S Parlamento ci è ricascato, postando un articolo di protesta, con tanto di tag #noespropriocase, in cui si evidenzia una differenza fondamentale tra il testo dell'UE e quello del governo. Hanno fatto anche una foto (che gira su FB e Twitter) per evidenziarla:


"Trasferimento della garanzia reale o proventi di vendita della garanzia reale" contro "trasferimento del bene immobile oggetto di garanzia reale o dei proventi di vendita del medesimo".

Ma v'è davvero differenza come dicono i grillini?
In realtà no perchè la normativa europea, dovendo regolare più Paesi con ovviamente leggi e diritti diversi, doveva essere il meno "specifica" possibile, in modo tale che tutti i Paesi potessero applicarla in base alle loro regole.
In Italia, l'ipoteca è regolata dall'Art 2808 del codice civile e recita:

L'ipoteca attribuisce al creditore il diritto di espropriare [602 c.p.c.], anche in confronto del terzo acquirente [518, 2858, 2910 2], i beni vincolati a garanzia del suo credito e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dall'espropriazione. L'ipoteca può avere per oggetto beni del debitore [2828] o di un terzo [2868] e si costituisce mediante iscrizione nei registri immobiliari [2827] . L'ipoteca è legale, giudiziale o volontaria .
Capito? Già oggi le banche possono esproriare il bene ipotecato! Possono addirittura farlo se il bene fosse stato in precedenza venduto dal loro debitore ad un terzo (in questo caso, poi il terzo si potrà rivolgere al debitore per risacimento/danni etc).

L'ipoteca, in Italia e in Francia, NON PUO' circolare autonomamente dal bene ipotecato, come invece avviene in Germania. Non ha quindi alcun senso la protesta dei grillini!!


Se fossimo grillini, potremmo concludere con un "INFORMATEVI!!!111!11!11!!!!"

@RebelEkonomist

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venerdì 11 marzo 2016

Balle e falsi allarmismi del M5S sull'Olio Tunisino

In questi giorni tiene banco il voto del Parlamento Europeo a favore dell'importazione di 35mila tonnellate in più di olio tunisino in UE nei prossimi due anni. Ovviamente i nostrani parlano di "invasione", con Lega e M5S in testa a tutti.

Ma è veramente così?

Prima di tutto, come spiega BUTAC, le 35 mila tonnellate sono già importate...semplicemente vengono levati loro i dazi. Quindi non si tratta di maggiori quantità.

I grillini gridano alla rovina degli italiani, alla messa in ginocchio dell'agricoltura italiana e al favore alla grandi multinazionali (ovviamente, il complotto delle multinazionali brutte e kattive non poteva non esserci).
Ci manca solo che denuncino la Xylella come un complotto dei poteri forti per distruggere gli agricoltori e obbligare l'import di olio tunisino. Ah no, lo hanno fatto...

Sì, come no....


La realtà, ovviamente, è ben diversa. L'Italia produce circa 350 mila tonnellate di olio d'oliva, mentre ne consuma praticamente il triplo (1 milione fra consumo domestico ed export). Capite da soli che
1) 35 mila tonnellate, da distribuirsi in tutta l'UE, sono un quantitativo quasi nullo che non distruggerà un bel niente
2) L'Italia, da sempre, necessita l'importazione di olio straniero
3) Togliere i dazi comporterà minori così per i consumatori e le imprese importatrici
4) L'olio tunisino ha una qualità minore e per quello costa meno, ergo più famiglie che non si possono permettere l'olio di gran qualità italiano (o spagnolo, portoghese...) potranno almeno consumare quello. Sempre meglio di nulla, no?

Come detto da Luigi Caricato, uno dei massimi esperti di Olio d'Oliva in Italia, intervistato da Il Giornale:

"Tutti gli allarmi che si registrano in Italia non debbono essere presi in alcun modo in considerazione. Sono sempre falsi allarmi. Ci si lamenta in continuazione solo perché si è abituati a una agricoltura assistita. Lamentarsi è un mestiere. Serve per ottenere aiuti. I più furbi ci sguazzano, e fanno affari d’oro; tutti gli altri cercano di sopravvivere con le briciole restanti. Si tira a campare, ma è finito il tempo in cui si assegnavano finanziamenti a fondo perduto. Occorre cambiare rotta e dimostrare con i fatti di avere il coraggio di investire di tasca propria e assumersi il rischio di impresa. Ci sono molte aziende che agiscono in proprio, con grande fatica, ma i più sonnecchiano"
E ancora:

"Il dazio zero assegnato per le quote di olio proveniente dalla Tunisia è senza dubbio un vantaggio per le aziende importatrici, ma anche, indirettamente, un vantaggio per il consumatore che può trovare oli a prezzi inferiori. Un po’ meno vantaggioso lo è per la Spagna, che il nostro principale paese fornitore. I produttori italiani invece non ci rimettono, possono stare tranquilli. Anche perché l’Italia comunque deve acquistare olio dall’estero per colmare le proprie lacune produttive."

 
Capito cari grullini?

@RebelEkonomist

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domenica 28 febbraio 2016

Allarmismo e balle del M5S su banche ed espropri

Negli ultimi 2 giorni sta facendo discutere un provvedimento preso dal Governo (atto n°256) (in conseguenza al recepimento delle direttiva europea 2014/17) che riguarda le banche, i propri crediti e i propri debitori. Ne parla il Fatto Quotidiano e ovviamente anche il blog del sommo Beppe Grillo (che però vale uno come gli altri eh).
Tralasciando l'articolo del Fatto (sommerso di critiche nei commenti), è curioso notare dal un lato i commenti dei grillini ("banche cattive massoniche e governo che le aiuta, gombloddooo!"), dall'altro l'articolo del Movimento 5 Stelle Parlamento.
Al di là della norma in sè che, è vero, agevola le banche, ma perchè in Italia possono passare anche 8/10 anni prima che essa recuperi il credito (totalmente o meno) e ciò è un GROSSO peso nei bilanci, il che presuppone 1) minore capacità e volontà nel concedere prestiti a famiglie ed imprese e 2) maggiori tassi di interesse, visto questo rischio, c'è anche da dire che ciò rappresenta un piccolo grosso vantaggio anche per i debitori (famiglie) che il comico si dimentica di scrivere. Anzi, uno lo ha scritto, ma in modo errato,

Leggendo sul blog infatti, vi è un passaggio interessante:  
In realtà, lo scopo è quello di rendere sempre più appetibili le sofferenze bancarie da rimettere sul mercato, ricorrendo -è il caso di dirlo- persino ad atti di violenza e sopraffazione. L’arbitrio concesso alle banche è infatti totale, pensate: qualora il prezzo di vendita all’asta sia inferiore al debito, cioè al mutuo totale stipulato, la banca (per essere sicura di non rimetterci neanche 1 euro) potrà ancora chiedere la differenza al povero disgraziato che ha già espropriato. Gli scherani ci verranno a cercare anche sotto i ponti.
Questa cosa riguarda ciò che la norma dice oggi, prima dell'attuazione di quella nuova!  Quella nuova, infatti, dice proprio il contrario!


“Le parti del contratto possono convenire espressamente al momento della conclusione del contratto di credito o successivamente, che in caso di inadempimento del consumatore la restituzione o il trasferimento del bene immobile oggetto di garanzia reale o dei proventi della vendita del medesimo bene comporta l’estinzione del debito, fermo restando il diritto del consumatore all’eccedenza"

Capito? Il debitore (tizio che ha stipulato il mutuo) non dovrà più pagare la differenza! Riceverà, però, l'eventuale eccedenza! Altro che "la banca potrà ancora chiedere la differenza al povero disgraziato"! E' proprio tutto il contrario!

Per fortuna in molti lo stano facendo notare nei commenti ma, come sempre, sono troll Piddini pakati. 
Manco leggere oramai...

 @RebelEkonomist

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sabato 6 febbraio 2016

I grillini non hanno capito nulla del Bail-In

E' da qualche mese che oramai la questione "salvataggio banche" sta occupando le prime pagine dei quotidiani, pausa Family day esclusa.
Tutti dicono la propria opinioni, tutti protestano, criticano...e quando c'è da protestare e sbraitare, soprattutto con una forte verve populista, il M5S non può che essere in prima fila.

Il Bail-In ai grillini, lo abbiamo capito, non piace per nulla. Loro volevano qualche cosa di diverso, una soluzione che riuscisse a salvaguardare gli investitori i risparmiatori che hanno perso i propri soldi investendo nelle varie banche oggi a gambe all'aria.

Certo, probabilmente i grillini non hanno ancora capito cosa sia e come funzioni il bail-in, visto che il decreto colpisce i proprietari della banca in primis, quindi gli azionisti, e in seguito varie categorie di creditori fino a concorrenza di almeno l’8% del totale del passivo. Per ulteriori approfondimenti, invitiamo i grillonzi a leggere il documento di Bankitalia.

CHE CAZXO STO A DI'?
E per i conti correnti: Sotto i 100mila euro non v'è problema, quindi nessuna preoccupazione. Sopra i 100mila NON E' DETTO che vengano prelevati!
Come scritto da Bankitalia:

"Anche per la parte eccedente i 100.000 euro, i depositi delle persone fisiche e delle piccole e medie imprese ricevono un trattamento preferenziale. In particolare, essi sopporterebbero un sacrificio solo nel caso in cui il bail-in di tutti gli strumenti con un grado di protezione minore nella gerarchia fallimentare non fosse sufficiente a coprire le perdite e a ripristinare un livello adeguato di capitale.

I depositi al dettaglio eccedenti i 100.000 euro possono inoltre essere esclusi dal bail-in in via discrezionale, al fine di evitare il rischio di contagio e preservare la stabilità finanziaria a condizione che il bail-in sia stato applicato ad almeno l’8 per cento del totale delle passività."

Capito?

Fra l'altro, ora vedremo la giustizia come procederà, ma coloro i quali hanno perso i propri soldi non è mica detto che siano propriamente risparmiatori. Come si fa a distinguere fra uno che ha investito per speculare (nulla di male, sia chiaro) e chi invece per cercare di non far svalutare i propri risparmi?

Al di là di questo, qual è la soluzione alternativa che il M5S vorrebbe adottare? No perchè loro sono sempre stati contrari al salvataggio delle banche con soldi pubblici...e il bail-in è nato apposta per evitare ciò. 
Qual è la loro alternativa? Noi non lo abbiamo ancora capito.

Tempo fa usci sul blog una pseudo soluzione, che però era altamente ridicola e sbugiardata dal buon Phastidio, a cui rubiano il paragrafo conclusivo:

"Perché i grillini hanno questo, di accattivante: parlano di cose che non conoscono, ma lo fanno sempre in modo molto assertivo oltre ad avere un piano per tutto, quanto e meglio di quelli prodotti tra Pontassieve e Rignano. Di conseguenza sono pronti per governare questo paese, ed aiutarlo a percorrere l’ultimo tratto di strada. Quello verso la liquidazione."

@RebelEkonomist

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domenica 31 gennaio 2016

M5S contro la multinazionale che fa donazioni alla scuola pubblica

Le difficoltà in cui si trovano numerosissimi istituti pubblici sono oramai note a tutti. Purtroppo in tante delle nostre scuole mancano i beni di primaria necessità, sia prettamente legati all'insegnamento, sia fondamentali in una qualunque struttura (come la carta igienica). A tutto ciò, si aggiunge un caro scuola che mette in difficoltà numerose famiglia.

In una situazione come questa, numerose aziende si sono mobilitate per venire incontro alle esigienze di istituti e famiglie. Da sottolineare le iniziative a sostegno delle famiglie con figli a carico da parte di Edison, Michelin etc riportate in un articolo di Skuola.net.

Vi sono altre aziende che invece sostengono direttamente gli istituti, come Technogym, la quale con un progetto cerca di donare palestra attrezzate a determinate scuole che ne hanno bisogno.

Fra queste c'è anche Mcdonald's, la quale ha lanciato una raccolta punti con la quali i clienti possono finanziare una scuola a loro scelta. Una strategia di marketing, ovviamente, però con un buon fine.

Bene, ai grillini tutto ciò non piace. Perchè se l'azienda è italiana tutto bene, se è una multinazionale americana kattiva...eh allora no! Sacrilegio! Renzi svende la scuola pubblica alle multinazionali amerikane!! A morte!!!
E guai a voi se dite che le aziende siano libere di far campagne marketing che comprendano donazioni in denaro o beni materiali ad istituti pubblici! Questo è libbberiso selvaggio!

Non ci credete? Leggete pure. Mcdonalizzazione della scuola pubblica renziana (perchè Renzi è sempre colpevole)...ma per favore.

Avremmo capito se Mcdonald's avesse obbligato le scuole a offrire solamente i loro prodotti nelle mense, ma nulla di tutto ciò è accaduto. L'azienda, semplicemente, donerà agli istituti scelti dai propri clienti, in questo modo spera di incrementare le vendite e quindi i guadagni. Se ciò comporta un guadagno anche per diverse scuole pubbliche, meglio no?

Va bene poi la storia del fast food e tutto ma, anche qui, vige la più totale libertà. Se il mac ti fa cagare, non ci vai. Nessuno ti obbliga a farlo.
O vogliamo che lo Stato decida tutto per tutti? No perchè è già successo...e non ci pare che le persone stessero così bene.

@RebelEkonomist

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giovedì 20 agosto 2015

Tiziana Ciprini contro i neodirettori europei. Peccato che all'estero...

Quando gli antigrillini definiscono alcune idee del M5S "simil fasciste", ecco che scatta subito la protesta dei pentastellati, offesi da questa accusa.

Noi non vogliamo assolutamente accusare nessuno di essere fascista, ma ci limitiamo solamente ad osservare e valutare alcuni episodi.
Negli ultimi giorni, ad esempio, vi è una crociata contro la nomina di direttori europei che guideranno alcuni musei italiani.
Una di quelle che più ha a cuore l'italianità dei direttori di musei è la cittadina Tiziana Ciprini, che con più di un post sulla sua pagina facebook ha espresso la sua assoluta contrarietà a questa decisione.


"L'ITALIA AGLI STRANIERI
Il Ministro della Cultura Franceschini ha nominato il tedesco Eike Schmidt Direttore degli Uffizi di Firenze.
Dopo le aziende tocca ai musei finire in mani straniere.
Così "il sistema museale italiano volta pagina" dichiara convinto il Ministro Franceschini. D'altronde lui di volte, svolte e giravolte ne sa qualcosa.
PSOS: M5S al governo subito, prima che agli italiani non rimanga più niente.
NB: tre questioni sulle quali riflettere:
1) il 4 agosto il Consiglio Superiore del Mibac approvava il Piano strategico Grandi Progetti beni culturali che stanzia 18 milioni di euro per l'ampliamento degli Uffizi. Il 18 agosto arriva la nomina del Sig. tedesco Schmidt a seguito, guarda caso, di bando internazionale.
2) Evidentemente non c'era NESSUNO tra i 60 milioni di italiani, a cui si aggiungono i cervelli fuggiti all'estero, degno del ruolo.
3) Ai tanti laureati italiani nelle discipline attinenti la valorizzazione dei beni e delle attività culturali tocca invece lavorar, tutt'al più, con qualche cooperativa. Ad es. la professione di archeologo, che nel Belpaese dovrebbe essere quella con più opportunità di impiego, condanna, nei fatti, ad una disoccupazione quasi certa, con bassi stipendi e alto abbandono della professione.
Meditate Gens Italica, meditate."



E noi che pensavamo che il M5S volesse premiare il merito, che fosse un movimento moderno, che prendesse esempio dall'estero. E invece siamo tornati indietro di...60-70 anni, quando si difendeva la patria Italia dall'invasione dello straniero.

Peccato, ma non ditelo alla Ciprini, che all'estero vi sono tanti direttori italiani e i nostri compari di mondo non protestano assolutamente per questa cosa, anzi! Se le cose vanno bene sono ben felici di avere direttori italiani e non. La Stampa ne elenca qualcuno (da Parigi a New York), chissà se i grillini la leggeranno. E' un quotidiano, uno di quelli che odiate...però a volte sarebbe anche bene leggerli. Evitereste figure di m....
@RebelEkonomist

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domenica 5 luglio 2015

Altro che #TuttiAdAtene! Quando Grillo reputava i governi Greci "incoscienti"

Grillo è ad Atene a sostegno del Governo e del popolo greco, contro i poteri forti (banche in primis) che lo hanno "schiavizzato" a colpi di austerity e riforme insostenibili (secondo lui, almeno, da quel che si capisce...), nonostante la sua presenza non è che fosse così ben voluta dagli esponenti di Syriza.

Grillo a favore dei greci quindi....ma è sempre stato così?

Sappiamo benissimo di come il comico ami cambiare radicalmente le proprie idee da un giorno all'altro. Questo è uno di quei (sempre più spesso) casi.

Nel 2010 infatti, Peppe nazionale sosteneva proprio l'opposto! Altro che sostegno ai governi e al popolo greco!

"L'Europa per non fallire ha accettato di comprare titoli di Stato dei Piigsv (acronimo coniato dagli investitori internazionali che sta per Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna, dove gioca anche il doppio senso con la parola maiali, che in inglese si dice pigs") altrimenti invenduti. A questo servono i 750 miliardi di euro stanziati (insufficienti secondo molti analisti). A comprare debito creato da governi incoscienti. Il tabù del titolo di Stato intangibile, rimborsato comunque a scadenza, va eliminato. Lo Stato va valutato come una qualunque società per azioni, se il suo valore economico scende, il titolo deve perdere anch’esso valore per chi lo detiene. Gli investimenti si sposterebbero sulla creazione di valore, non sulla distruzione di valore". 
Come come?
"A comprare debito creato da governi incoscienti"

Esattamente! Ed è proprio ciò che è successo in Grecia! Governi che hanno creato debiti su debiti per comprarsi i voti lasciando età pensionabili troppo basse, spese militari folli, corruzione, evasione etc etc.

Perchè oggi ha cambiato idea?


@RebelEkonomist

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domenica 31 maggio 2015

VADEMECUM ANTI GRILLINO: UTILE PER SBUGIARDARE I GRILLINI!

Non sappiamo chi sia l'autore dell'immagine, però ha fatto un buon lavoro, sbugiardando quelle che sono alcune credenze dei grillini che di solito vengono postate a più riprese nei loro profili, sotto i commenti, nei messaggi privati, nei gruppi etc etc (praticamente ovunque) quando si discute (o, almeno, ci si prova) con loro.


Noi ricordiamo comunque che anche tutto questo blog è utile a smascherare le varie bufale e ricordare tutte le assurdità dette da Grillo e dai parlamentari a 5 stelle.

Vi invitiamo quindi a tenerlo sott'occhio ed ad usarlo quando discutere con un elettore del M5S.

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lunedì 25 maggio 2015

La proposta shock del M5S di Ferrara: "Tassiamo gli iscritti al PD"

In un Paese civile non ci dovrebbero essere discriminazioni di sesso, razza, religione ed orientamente politico. Come sappiamo così non è da nessuna parte, specialmente in Italia in cui si è ancora discriminati e alcuni movimenti politici ne fanno quasi un motivo di vanto.

La discriminazione politica però è forse quella meno presente. Ci si insulta, sì, però non si viene sbattuti in galera o pestati per il possesso di una tessera di partito piuttosto che un'altra.
In una città però si rischierà di pagare più tasse. A Ferrara infatti, vi è una proposta che vorrebbe introdurre una tassa, al fine di mettere a posto il bilancio cittadino, esclusivamente riservata a chi possiede la tessere del Partito Democratico.

Sembra uno scherzo, ma a quanto pare non è così. Indovinate chi l'ha proposta? Ma il M5S, e chi sennò!!

Eccola qui, la proposta per risolvere i problemi di bilancio del Comune di Ferrara: "tassazione ad esclusivo carico dei cittadini iscritti al Partito Democratico".
Una dei firmatari, Ilaria Morgen, l'ha pure postata fieramente sul suo profilo Facebook.



Ovviamente è stata coperta di commenti negativi e prese in giro, perchè non si può rimanere seri di fronti ad una proposta del genere.

Confidiamo che si tratti solamente di uno scherzo molto sciocco (ma, visti i precedenti, dubitiamo). Fosse invece seria, da un lato la proposta fa davvero ridere...ma dall'altro preoccupa sempre di più la deriva anti-liberale di un movimento sempre più simile ad un "O con noi, o contro di noi".

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venerdì 15 maggio 2015

Il vero obiettivo del Reddito di Cittadinanza

Uno dei cavalli di battaglia del programma economico di Grillo e del M5S è il Reddito di Cittadinanza. Nel tempo è stato man mano modificato (la prima ipotesi era, ma non lo ammetteranno mai, conti alla mano irrealizzabile e la seconda assai problematica) ma a più riprese Grillo e i parlamentari grillini lo tirano fuori. L'ultima marcia è stata organizzata proprio su questo tema in vista delle prossime elezioni.
Ma qual è lo scopo di questo reddito? Qual è il vero obiettivo?
Curioso ciò che dice questo utente (grazie a Tecnocrazia e Libertà per la segnalazione):


In pratica, grazie a questo reddito troveremo tantissime persone che staranno a casa a diffondere la vera informazione, contro quella falso di regime.

Bello no? Non vediamo proprio l'ora.

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martedì 6 gennaio 2015

Altro che #forzavigili! Quando Grillo attaccava i dipendenti pubblici

Ieri abbiamo parlato del fatto che Grillo si sia schierato, un po' in modo inaspettato, con i vigili di Roma.
Perchè inaspettato? Perchè Grillo in passato aveva denunciato il problema della spesa pubblica e del costo che hanno pensionati e dipendenti pubblici, oltre che dell'inefficienza di una parte di quest'ultimi.

Si prendano ad esempio le dichiarazioni apparse sul suo blog in data 26 febbraio 2013:

Ogni mese lo Stato deve pagare 19 milioni di pensioni e 4 milioni di stipendi pubblici. Questo peso è insostenibile, è un dato di fatto, lo status quo è insostenibile, è possibile alimentarlo solo con nuove tasse e con nuovo debito pubblico, i cui interessi sono pagati anch'essi dalle tasse. E' una macchina infernale che sta prosciugando le risorse del Paese. Va sostituita con un reddito di cittadinanza.

Ma come, qui dice che i dipendenti pubblici sono insostenibili, sono un male, prosciugano le risorse del Paese....e meno di un anno dopo difende quelli che non sono andati a lavorare presentando in massa certificati medici, PER CASO, il giorno di Capodanno?

Non vede l'incoerenza nel suo modo di pensare? Cos'è, cambia idea in base alla moda?


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sabato 9 agosto 2014

Leggete cosa scrive Luigi Di Maio sui dazi ai cinesi!

L'economia, si sa, apparentemente potrebbe sembrare una materia semplice, in realtà è ben lontana da esserlo.

Ne è una dimostrazione l'On. Luigi Di Maio, uno dei più preparati fra i cittadini del M5S seduti in Parlamento, il quale parlando di dati sulle imprese cinesi in Italia scrive (con commento di quelli de "Siamo la Gente, Il Potere ci Temono":

In pratica Di Maio sta dicendo che le ditte cinesi in Italia sono aumentate rispetto a quelle italiane. A parte che se fossero diminuite la situazione sarebbe stata ancora più grave in quanto ci sarebbe meno produzione e più disoccupati, però tralasciamo questo particolare.

La frase dopo è sensazionale: "Continuate pure a deridere il M5S quando parla di dazi. Senza ci stiamo sterminando".

Di Maio, lei mi vuole far credere di non sapere che i dazi si applicano alle importazioni dall'estero (quindi dalla Cina), e non alla produzione interna del Paese? Davvero non sa questa "sottile" differenza?

In più, caro Di Maio, le consiglio di leggere questo articolo sul perchè i dazi siano un PERICOLO ed un DANNO per le imprese italiane e i consumatori (noi cittadini) stessi.

Forse, se non leggessero solamente il blog di Grillo, potrebbero davvero cambiare il Paese. In meglio.

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domenica 3 agosto 2014

Ecco cosa diceva qualche anno fa Beppe Grillo sui dazi doganali

L'ultima di Beppe Grillo? I dazi doganali.

"Sì ai dazi sociali, sì ai dazi per proteggere il made in Italy e l'economia italiana".

I dazi doganali sono un cavallo di battaglia della Lega Nord (e non solo) da molti anni. A parte il non senso, anzi, la pericolosità degli stessi (vi consiglio caldamente questa lettura di approfondimento), non è la prima volta che Grillo ne parla, anche se qualche anno fa la pensava un poco diversamente, a giudicare almeno dalle parole durante un suo spettacolo:



"I DAZI...IL MASSIMO DELLA DEPRAVAZIONE ECONOMICA SIAMO"

Ecco appunto. Perchè quando cambia idea, quasi sempre, lo fa sempre in peggio?


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mercoledì 2 luglio 2014

Grillo sbugiarda il programma "7 punti per l'Europa" del M5S

Per chi ci segue dall'inizio non è assolutamente una novità: Beppe Grillo è un politico italiano e, come tale, è estremamente incoerente con se stesso. 
Ennesima dimostrazionel'abbiamo avuta durante la diretta streaming a Strasburgo, ove il leader del M5S ha affermato chiaramente che

«Io sono venuto qui a guardare i conti e a dire di non dare più i soldi» europei «all'Italia perché scompaiono in tre regioni: Sicilia, Calabria e Campania» con «mafia, 'ndrangheta e camorra»
Senza entrare nel particolare di questa affermazione, vorremmo solamente far notare ai lettori (grillini e non) di come Grillo oggi dica sostanzialmente NO ad un qualsivoglia aiuto in denaro da fondi europei quando, sempre la stessa persona, ha fra i 7 famosi punti per l'Europa l'introduzione degli Eurobonds, i quali sono, de facto, un modo per farci finanziare la spesa pubblica, ma guarda un po', dall'Europa stessa!

In pratica, sta quindi sbugiardando direttamente 2 dei 7 punti per l'Europa (3 e 6) voluti da...lui stesso! Se poi consideriamo che gli Eurobonds andrebbero a finanziare in parte o tutto il deficit italiano, ecco che anche il punto 5 sarebbe sbugiardato! Per non parlare di tutto il debito che potrebbe formarsi dopo l'abolizione del Fiscal Compact (punto 2) e del Pareggio in Bilancio (punto 7). E che dire della politica comune dei Paesi Mediterranei (punto 4)?

Insomma, si sta esercitando per quando avrà il 100%: Se la maggioranza propone e l'opposizione si oppone, lui sta già facendo sia l'una che l'altra.

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venerdì 18 aprile 2014

Grillo non sa cosa sia l'avanzo primario

Come segnalato su Rebel Ekonomist, l'odierno strafalcione di Beppe Grillo sul suo blog è qualche cosa di epico (per chi studia economia). Se questi vogliono fare la rivoluzione, è bene che prima tornino a frequentare come minimo la ragioneria, vista la palese impreparazione in materia economica (fosse solo quella poi...).

Citiamo:

"Ultimo post sul blog di Grillo titolato "L'Italia in mano agli usurai". Si parla di Europa (...). Solite cose su complotti e pagamenti di interessi alle banche tedesche (non dite lui che circa il 60-70% del debito italiano è detenuto da istituti, imprese e famiglie italiane). Ad un certo punto però, ecco la perla di saggezza:


Siamo tornati al '600 in Italia. Al posto degli eserciti stranieri, i poteri finanziari, ma almeno, allora, non ci prendevano per il culo con una finta democrazia e le riforme costituzionali fatte solo per perpetuare la Casta. Lo Stato italiano spende circa 800 miliardi di euro ogni anno. Di questi, 100 sono di interessi sul debito, senza questa zavorra avremmo un avanzo primario. Le entrate sarebbero superiori alle spese nonostante gli sprechi, che comunque sono enormi, tra i 100 e i 150 miliardi. 
Dov'è la stupidata? Suggerimento: se avete frequentato almeno i primi due anni di ragioneria in due secondi la trovate da soli.
 Questo per  dire a tutti gli altri quando grande sia la vaccata scritta:

"Lo Stato italiano spende circa 800 miliardi di euro ogni anno. Di questi, 100 sono di interessi sul debito, senza questa zavorra avremmo un avanzo primario"

Cari lettori, grillini e non, dovete sapere che l'avanzo primario è la differenza fra le entrate e le spese pubbliche senza la spesa per interessi. Quindi, quei 100 miliardi non si contanto nel calcolo dell'avanzo primario.
Tanto per, l'Italia è già in avanzo primario, ed anche di un bel po' (4% circa sul PIL)."

E questi vorrebbero far la rivoluzione?

@RebelEkonomist

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mercoledì 16 aprile 2014

Buccarella (M5S) sul social housing ammette: Non abbiamo fatto i conti su quanto costa

Pochi giorni fa Grillo ha annunciato il piano per aiutare gli italiani che non hanno la casa o sono in difficoltà con il pagamento del mutuo denomitato "Social Housing". Sul suo blog c'è anche un post in cui si "spiega" in cosa consisterebbe quella che poi diventerà una proposta di legge.

Ci sarebbe molto da discutere sulle proposte, anche perchè sembrano scritte da uno che non solo non ha mai letto un libro di economia, ma evidentemente si è dimenticato di usare quella cosuccia chiamata "ragione" mentre le stendeva, ma non vogliamo parlare di questo ora.

Curiosa piuttosto è la risposta dell'On. Buccarella, ospite ad OttoeMezzo, alla domanda di Lilli Gruber:  (da 22:50):




"No". Beh, non male come inizio. Soprattutto ci ricorda molto le promesse fatte da quei vecchi politici tanto odiati dai 5 stelle, che poi si scopre non essere coperte da alcun fondo. Anzi, in questo caso sono fin riusciti a superarli visto che non hanno detto nemmeno da dove cercare questi fondi (se mai esistano per coprire una spesa folle di quel genere).

Possiamo solamente apprezzare l'onestà del grillino. Ma solo con quella, non si va da nessuna parte.

@RebelEkonomist

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