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sabato 15 ottobre 2016

Breve tutorial per aiutare Luigi Di Maio a leggere le mail

Sappiamo tutti la difficoltà di Luigi Di Maio nel leggere e/o capire le mail che arrivano alla sua casella.

Per semplificare un po' le operazioni e dare al probabile candidato premier grillino dei suggerimenti, ecco pronto per lui un video tutorial preparato da Daniele Cina (@danielecina)
Facile, veloce intuitivo e semplicemente fantastico. Buona visione



@RebelEkonomist

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martedì 8 luglio 2014

Il vero motivo per cui Brasile-Germania è finita 1-7


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mercoledì 15 gennaio 2014

L'attore Rocco Papaleo testimonial del M5S a sua insaputa?

Prendere foto da Facebook, magari con un cartello in bella mostra e qualche scritta per sostenere una causa, e modificarlo a proprio piacimento è una cosa che purtroppo sempre più spesso succede nel mondo del web, specialmente sul social network più famoso.
Segnalato da un nostro lettore, vediamo come la pagina "Amici di Beppe" abbia pubblicato questa foto dell'attore Rocco Papaleo in cui mostra un cartello con la scritta:

"La rete è il futuro. sostituirà questa democrazia fallimentare che il sistema ci impone. Grillo o non Grillo." Con due loghi del Movimento 5 Stelle.




In realtà, gombloddo! Rocco Papaleo non ha mai scritto ciò! Andando infatti a vedere sulla fanpage ufficiale dell'attore in realtà la foto aveva un altro messaggio:


Grillini furbetti? ....MA NO! E ora lo spieghiamo.

Sebbene la maggior parte dei commenti presenti di grillini/antigrillini sia "in buona fede", la pagina Amici di Beppe è chiaramente una "burla" in cui si pubblicano bufale e modificano immagini per ridere. E' una pagina sulla falsa riga de "Siamo la Gente il Potere ci Temono" tanto per capirci.

Il problema è che, come è capitato per la foto riportata, in tanti ci credono (grillini e non, basta vedere i commenti alla foto). Se la burla rimane tale fa ridere. Se invece viene presa sul serio e spacciata per vera, allora non è più tanto divertente.
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mercoledì 8 gennaio 2014

Cosa pensa la maggioranza degli italiani del M5S (gombloddo!)

Sondaggio di Ballarò del 7 gennaio 2014

E siamo d'accordo. Anzi, considerando molte delle pseudo proposte, forse è fin meglio così

@RebelEkonomist

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mercoledì 4 dicembre 2013

La bufala dell'adesione di Grillo/M5S all'Alde

Qualche lettore ci ha chiesto il perchè siamo stati una delle poche pagine (se non l'unica pagina) "antigrillina" a non aver parlato dell'adesione di Grillo e M5S all'eurogruppo Alde (Alliance of Liberals and Democrats for Europe), che già dal nome si nota essere molto "Europeista". La questione è semplice: al V3day Grillo ha sparato contro l'Europa e poi aderisce al gruppo più vicino all'Europa?

Ok, siamo molto abituati alle contraddizioni quasi giornaliere di Beppe Grillo, quindi la cosa non ci avrebbe stupito più di tanto. Sappiamo anche che Sonia Alfano (IDV) fa parte dell'Alde ed è (o era?) amica dei grillini, quindi anche questo poteva indurci a prendere per vera o probabile la notizia.

In realtà però bisognerebbe SEMPRE verificare le fonti e cercare qualche conferma. Qui bisognava fidarsi delle parole di un'europarlamentare di Forza Italia (tal Susy De Martini) e un comunicato del TgCom (che come affidabilità se la gioca con Studio Aperto).
Capite che era un po' pochino...Fra l'altro sul sito dell'Alde non vi era nulla e nessuno dei grillini ne ha dato conferma.

Abbiamo preferito quindi attendere la risposta del M5S, che è arrivata sia da Messora che dal Blog di Grillo:

Ps: Nessuna decisione è stata presa relativamente al gruppo parlamentare in cui siederà il M5S in Europa. Le notizie che affermano il contrario son false e prive di qualsiasi fondamento

Ad oggi quindi non vi è nulla di ufficiale o deciso. Criticare i grillini perchè riportano bufale (ad esempio quella delle sirene) dovrebbe insegnare a verificare sempre le fonti per non commettere gli stessi errori.
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sabato 9 novembre 2013

Grillo sul reddito di cittadinanza ha "mentito" agli elettori. La proposta è completamente diversa

Finalmente è arrivata la proposta di legge del M5S sul tanto aspettato, decantato e promesso Reddito di Cittadinanza. Tutto bello? No, anzi, le cose sono MOLTO diverse  da come i grillini se le aspettavano. Grillo aveva promesso 1000€ a tutti in campagna elettorale, ricordate? Bene, scordateveli. Le cose sono molto diverse, come segnalato su The Rebel Ekonomist:

L'HuffPost ha pubblicato il testo della proposta di legge del M5S sul famoso reddito di cittadinanza, promesso in campagna elettorale e per la gioia dei grillini. O forse no.

Sì perchè analizzando il testo, si scopre che è MOLTO diverso da quello che Grillo andava promettendo prima delle elezioni di febbraio. 1000€ mensili a tutti (saliti poi a 1200€ più avanti per qualche giorno), questo era il reddito di cittadinanza made in Grillo.

Chi ci segue su Rebel Ekonomist sa benissimo che quella proposta era PURA FOLLIA visto che, dati alla mano, il costo si aggirava come minimo intorno ai 130 miliardi di euro (vedi qui per i conti), ed ora la situazione è fin peggiorata rispetto ad allora.

La proposta del M5S è diversa: prima di tutto, niente 1000 euro a giovani e disoccupati. Chi è single, senza lavoro e vive da solo si becca 600€. Se fa parte di un nucleo famigliare, potrebbe percepire ZERO se il reddito del nucleo supera il livello presente nella legge (vedi allegato 1). Se ad esempio in una famiglia composta da tre persone i due genitori percepiscono due stipendi da 750 euro ciascuno, il figlio non ha diritto a niente (1500€ di reddito totale, superiore a quello indicato, pari a 1330).

Capito?

A tutto ciò, di per sè già limitante, si aggiungono i vari requisiti dettati dall'articolo 4. Se poi il beneficiario non rispetta i vincoli dell'art. 9 e seguenti, perderà il reddito di cittadinanza (questo è ovvio, non è che te ne stai a casa pagato a far nulla, ci mancherebbe).

Onestamente, penso che questa legge sia fatta apposta per NON essere approvata. Le coperture sono dubbiose (magari ne parlerò), i beneficiari sono a conti fatti e difficili da individuare, sono presenti discriminazioni (vedi art. 4, comma 1 e 2). Insomma, trovo la proposta confusa, mal costruita e di difficile applicazione.
Capito? Grillo di fatto, ha "mentito" in campagna elettorale, promettendo una cosa IMPOSSIBILE. I grillini hanno cambiato le carte in tavola, in maniera confusa. Tra l'altro, una proposta simile (e forse fatta meglio) da mesi è pubblicizzata da SeL e Vendola. Nulla di nuovo quindi, assolutamente nulla di nuovo. Anzi, di nuovo c'è solo la confusione.

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La parentopoli made in M5S. Un breve riassunto.

"Il Giornale" ieri in un articolo a firma Paolo Bracalini ha cercato di riassumere in poche righe quella che è oramai ufficialmente la "Parentopoli grillina", fatta di amici (ok, questi non sono parenti), fidanzati, conviventi, mariti, moglie di cui ogni tanto anche noi sul blog vi abbiamo informato.



"Sono arrivati 16mila curricula per aspiranti «assistenti parlamentari», ma molti deputati e senatori grillini han fatto prima a chiamare figli o fidanzati di parenti, o a sfogliare la rubrica di amici e candidati trombati del M5S, ripescati come portaborse.


«La base grillina in Lazio è incavolata nera perché il deputato Luca Frusone ha preso come suo assistente la candidata non eletta alle regionali del Lazio, Enrica Segneri» racconta il senatore Marino Mastrangeli, ex M5S passato al Misto («è una persona fidata e competente» replica il deputato). I casi Lezzi e Moronese, le due senatrici che hanno assunto una la figlia del compagno e l'altra il fidanzato, hanno fatto azzuffare i parlamentari grillini, alimentando sospetti, veleni, voci incontrollate su altri assistenti assunti per via amicale o parentale.
«Non è il mio caso e posso dimostrarlo senza problemi» si difende Riccardo Fraccaro, uno dei deputati nel mirino dei rumors. Lui si è valso dei consigli di un avvocato del lavoro, Giovanni Zoppi, che è anche il fidanzato di sua sorella. L'ha spiegato in un video lo stesso deputato, specificando: «Spero in futuro di poterlo retribuire adeguatamente». Poi non se n'è fatto più nulla: «È tutto a titolo gratuito, c'è una rete di collaboratori scelta sulla base dei cv arrivati, nessuna parentopoli» assicura Fraccaro, sul cui statino (aggiornato a maggio), alla voce «Compensi per collaboratori», si legge «zero». Diversamente dalla maggioranza dei parlamentari M5S, che invece impegna mensilmente da 2mila a oltre 3mila euro, prese dal lordo che Camera e Senato versa loro, per pagare assistenti e portaborse. È la voce di spesa più alta, anche per i gruppi.
In cinque mesi il gruppo M5S Camera ha speso 640mila euro tra dipendenti e consulenti, mentre il M5S Senato rendiconta solo per il mese di maggio due bonifici di 33mila e 29mila euro, sempre per «retribuzione personale» (28 persone). Nell'area «trasparenza» dei gruppi M5S però non c'è nulla sull'identità degli assistenti scelti dai parlamentari. «Molti di noi hanno scelto degli amici, o degli attivisti» ha detto la senatrice Barbara Lezzi, che invece ha scelto la figlia del suo compagno (subito dimessasi). Altri voci velenose sfiorano la senatrice emiliana Mussini («non può rispondere, è impegnata a Bruxelles» spiega la sua segreteria), il deputato laziale Iannuzzi («non può rispondere, mandi una mail» spiega la sua segreteria) che al Senato trova sua madre, l'infermiera Ivana Simenoni, e la riminese Giulia Sarti: «Il mio ragazzo mi ha fatto il sito? Sì, ma gratis, come aiuto. Ed è vero che una delle mie due assistenti è una mia convivente, ma solo perché così dividiamo l'affitto e risparmio».
I sospetti mettono radici su un terriccio che, in effetti, è pieno di intrecci famigliari. Le liste dei M5S erano piene di congiunti. Alcuni sono entrati in Parlamento, come la deputata Azzurra Cancellieri, sorella di Giancarlo capogruppo M5S in Regione Sicilia. O come i fratelli Maurizio e Tiziana Buccarella, entrambi candidati in Puglia, lui ora deputato, lei no perché ritirata. Marito e moglie, la senatrice Tatiana Basilio e l'aspirante deputato Simone Ferrari (non eletto). La senatrice Cristina De Pietro invece ha il fratello consigliere comunale in Liguria. Laura Bignami, senatrice, è invece moglie di Giampaolo Sablich, capogruppo M5S al Comune di Busto Arsizio.
Nepotismi e favoritismi che si replicano a livello locale. A Treviso il consigliere comunale M5S Alessandro Gnocchi ha proposto, per la nomina all'Ente Parco del Sile, la sua fidanzata. Mentre quando il sindaco grillino di Mira ha dovuto scegliere un assessore all'Ecologia, non ha avuto dubbi nominando l'ing. Maria Grazia Sanginiti. Moglie del deputato Cozzolino. Mentre un po' ovunque i non eletti sono stati chiamati come collaboratori. Guai scordarsi degli amici."
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giovedì 7 novembre 2013

Quando il M5S chiese aiuto alla Cancellieri per aiutare una loro amica

Negli ultimi giorni ha tenuto banco il caso Ligresti, dopo che il Ministro Cancellieri è intervenuta con un occhio di riguardo (o presunto tale) per mandare Giulia Ligresti agli arresti domiciliari, "scarcerandola" a causa della sua condizione psicofisica.

Ora, non vogliamo star qui a discutere su questo fatto in particolare, ma su uno collegato ad esso.
I primi che si sono insignati e hanno protestato contro la Cancellieri sono stati i grillini, come era ovvio aspettarsi.

Praticamente tutti hanno ricordato loro di quando sul blog del leader Beppe Grillo il comico e il M5S tutto si schieravano dalla parte di Giulia Ligresti, con le seguenti parole:

"Possiamo festeggiare. In questa calda estate la giustizia Italiana ha trovato il colpevole, anzi, la colpevole, di 50 anni di ruberie della "grande" impresa nostrana. Si chiama Giulia Ligresti, in carcere nonostante gli operatori abbiano dichiarato le sue condizioni di salute incompatibili con la detenzione e, soprattutto, nonostante abbia richiesto il patteggiamento."

Ma non c'è solo questo di assurdo. Un'altra cosa ignorata dai più è accaduta sempre collegata al Ministro Cancellieri qualche mese fa, precisamente il 27 aprile 2013. Ne parla l'onlus "Casa della Legalità e della Cultura" sul suo sito (grassetti nostri):

"
Era così che il 27 aprile 2013, alle ore 7:12 (a.m.) un parlamentare della Repubblica del M5S con un sms ("...hai num della cancellieri? ho un'emergenza") chiedeva al Presidente della Casa della Legalità il numero di cellulare dell'allora Ministro dell'Interno perché dovevano chiedergli un intervento urgente per una pratica ferma (tra le tante) per uno straniero che loro conoscevano (una detenuta turca in Italia che rischiava l'estradizione in Turchia dove doveva rispondere di “associazione sovversiva”).
In quel caso il M5S cercava una corsia preferenziale perché il Ministro affrontasse il “caso umano” della loro conoscente, mica di tutti quelli che erano in attesa di risposta alle loro richieste di asilo politico piuttosto che di permesso di soggiorno o cittadinanza. Gli altri “casi umani" contavano meno, per i 5 Stelle, rispetto a quello che coinvolgeva il loro conoscente? Crediamo di no, e crediamo che essendo loro a conoscenza di quello volessero parlarne con il Ministro perché fosse affrontato. Volevano difendere una detenuta ed evitarne l'estradizione per il reato contestatogli di “associazione sovversiva” perché sono sovversivi o fiancheggiatori di terroristi o presunti tali? Crediamo certamente di no, lo affrontavano come “caso umano”.
Oggi gli stessi esponenti del M5S hanno cambiato idea e non credono giusto che un Ministro della Repubblica, l'attuale Ministro della Giustizia, informato della situazione critica di salute di una persona sottoposta a custodia cautelare, proceda per chiedere informazioni sullo stato di salute di quella persona detenuta all'Amministrazione Penitenziaria (senza, si badi bene, minimamente interferire sulle attività dell'inchiesta e sulle decisioni relative alla custodia cautelare in carcere assunte dalla Magistratura)."

Capito? Se la Cancellieri si occupa di una persona non affine al M5S si deve dimettere, se però ci sono amici dei grillini, allora deve intervenire.

Com'è che dicono i grillini? Ognuno vale uno?

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lunedì 15 luglio 2013

Sintesi della conferenza stampa di Grillo post incontro con Napolitano


Sì, ho avuto il coraggio di sentirmi la conferenza-stampa di chiacchiere inutili del guru genovese, una sorta di confusa lezioncina sulla situazione italiana, in particolare economica, da uno che non sa un cazzo di niente di economia.

Ovviamente manco una proposta seria (e fattibile).

Alcune chicche.

“… nelle forme con cui mi sono avvicendato io per risolvere alcune situazioni…”: ma che caxxo avrà voluto dire con questa criptica frase? Ma vai a studiare, va….

“Il governo delle larghe intese voluto da lei… gliel’ho detto, a Napolitano”… al posto di Napolitano, gli avrei risposto: “no, da lei, caro Grillo… perché le fa gioco… tanto peggio tanto meglio…”.

“I parlamentari sono stati nominati dalle segreterie di partito”: invece i suoi li ha nominati il popolo? Ah no, dimenticavo: i quattro amici al bar, in una votazione farlocca, chè tanto lo sanno pure i muri che decisero poi tutto lui e il complice Casaleggio… A differenza degli altri partiti, però gli elettori del suo sedicente movimento non conoscevano neanche i nomi di chi votavano… e probabilmente i geni che ha fatto eleggere, non li conosceva manco lui…

Ha parlato a lungo di debito pubblico: lui che proponeva il reddito medio di cittadinanza… senza soldi…

Quindi, solita incensatura di Casaleggio… un grande manager, per Grillo. Quello che stava facendo fallire la sua azienda e lo hanno cacciato da Telecom… e Grillo, infatti, guarda caso, va e colpisce, non perdendo occasione per sputtanare la Telecom…

“Io e i miei parlamentari non hanno avuto nessun guadagno personale”… peccato che il suo blog del caxxo fattura alla grande… quanto ai suoi parlamentari, molti erano disoccupati, molti erano precari: ed improvvisamente fanno una “bella vita”…

“I miei hanno firmato una lettera di intenti”; diciamo meglio: se non ci stavano li cacciava lui…

“Andate a vedere i Sindaci Cinque Stelle”… e dove? Parma, Ragusa, Pomezia, Mira, un posticino della Sardegna… e poi? Ha avuto il coraggio di elogiare Pizzarotti, che a Parma sta sulle palle a tutti e che viene contestato un giorno sì ed un giorno no…
Perfino dell’inceneritore, ha parlato… che è acceso, e non spento come dice lui… Racconta una serie di balle, da fare paura…

Poi: Ragusa, “una grande città”… A Ragusa? “Non si ruba più”… manco sono arrivati e già non si ruba più… e la mafia già l’ha abolita, no?

“Ho accettato qualsiasi intervista, da qualunque televisione”…

“Non avete capito chi avete di fronte”…

“Dovremmo vivere di cultura”… lui, che parla di cultura?

Poi si è soffermato un bel po’ sulle olive… Ed è praticamente finita così… con la minaccetta finale:

“per ora cerchiamo di agire nella democrazia, ma non sappiamo fino a quando…”. Bossi bis, insomma: la minaccia dei fucili (“noi che li stiamo frenando, ma sono pronti…”) e la promessa di salvezza. Con la chicca:
“Prodi è stato affossato dagli amici degli amici”… peccato, che i suoi “cittadini” del caxxo non lo votarono (altrimenti Prodi sarebbe stato eletto Capo dello Stato)…

PS non parlo di Morra e Nuti: sono veramente improponibili…

(da: un lettore e fan molto incaxxato)

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venerdì 28 giugno 2013

domenica 28 aprile 2013

2013: fuga dalla Ka$ta

Video molto divertente prodotto dagli amministratori della pagina "Siamo la Gente, il Potere ci temono" in cui in Beppe Grillo (anzi, Peppe Crillo) in versione Snake Plissken ("Iena" in italiano) cerca di liberare "La Gente" dalla "KA$ta". Present anche Vito Crimi, Roberta Lombardi e Bersani.



Qui il link al video su Facebook

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domenica 21 aprile 2013

Otto domande per Grillo e i suoi elettori





Mi sono arrivate tramite messaggio privato chiedendomi gentilmente di postarle visto che sono una sintesi delle cose che vado dicendo sia qui, sia su Rebel Ekonomist sia sulle rispettive fanpage (Assurdità e Rebel, a cui vi consiglio di iscrivervi)


1. SE UN GOVERNO DI LARGHE INTESE È LA ROVINA DI ITALIA E RAFFORZA BERLUSCONI PERCHÈ NON AVETE ACCONSENTITO ALLA FORMAZIONE DI UN GOVERNO DI SCOPO (LEGGE ELETTORALE E PROVVEDIMENTI ECONOMICI URGENTI) A DIREZIONE PD BASATO NON SULLA FIDUCIA MA SULL’ASTENSIONE (MODELLO 1976) COME VI ERA STATO PROPOSTO? AVETE ANTEPOSTO GLI INTERESSI DEL PARTITO A QUELLI DEL PAESE? 

2. PERCHÈ SU UNA QUESTIONE DI GRANDISSIMA IMPORTANZA COME LA FIDUCIA AL PD BEPPE GRILLO NON HA CONSULTATO I PROPRI ELETTORI ATTRAVERSO UN REFERENDUM SUL WEB? HA TRADITO IL PRINCIPIO DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA SU CUI IL M5S SI BASA? 

3. PERCHÈ PER 50 GIORNI AVETE NEGATO LA FORMAZIONE DI QUALSIASI GOVERNO, NE’ AVETE PROPOSTO SOLUZIONI ALTERNATIVE ATTUABILI, GETTANDO IL PAESE IN UNA PARALISI DI CUI HA APPROFITTATO LA COALIZIONE DI CENTRODESTRA GUIDATA DA BERLUSCONI CHE NEI SONDAGGI HA AUMENTATO I SUOI VOTI GIÀ DEL 3,2%? 

4. PERCHÈ UNA VOLTA SCELTO RODOTÀ NON AVETE DISCUSSO LA SUA CANDIDATURA ATTRAVERSO UN INCONTRO TRA DELEGAZIONI DI VARI PARTITI PRIMA DI ANDARE AL VOTO? VI SIETE ARROCCATI SULLA VOSTRA POSIZIONE CON IL SOLO OBIETTIVO DI SPACCARE IL PD? 

5. SE UN PRESIDENTE VOTATO DA PDL, PD E ALTRE FORZE FA MALE AL PAESE, PERCHÈ AL 4° VOTO NON AVETE VOTATO PRODI CHE FIGURAVA FRA I VOSTRI CANDIDATI SCELTI DAL POPOLO DEL WEB? PERCHÈ AVETE RITENUTO GIUSTO CHE 451 ELETTORI DEL PD VOTASSERO UN CANDIDATO DEL M5S SOSTENUTO DA 163 DEPUTATI E NON IL CONTRARIO? AVETE TRADITO QUELLA PARTE DEI VOSTRI ELETTORI CHE NELLE QUIRINARIE HANNO VOTATO PRODI? 

6. PERCHÈ IL 19 APRILE 2013 BEPPE GRILLO HA DICHIARATO “CON RODOTÀ SI APRIRANNO PRATERIE PER UN GOVERNO” MENTRE IL 3 APRILE 2013 NEL POST INTITOLATO “PERCHÈ HAI VOTATO PER IL M5S?” BEPPE GRILLO AVEVA CHIUSO AD OGNI POSSIBILITÀ DI CONVERGENZA CON IL PD? BEPPE GRILLO SI È CONTRADDETTO? NEL VOSTRO STATUTO È SCRITTO CHE NON SIETE DISPOSTI AD ALLEANZE, COME BEPPE GRILLO HA RIBADITO NELLA CONFERENZA STAMPA DEL 21 APRILE, BEPPE GRILLO VOLEVA TRADIRE LO STATUTO E IL MOVIMENTO? OPPURE BEPPE GRILLO VOLEVA TENDERE UNA TRAPPOLA AL PD RIMANGIANDOSI LA PAROLA SUBITO DOPO? 

7. PERCHÈ IL CAPOGRUPPO M5S AL SENATO VITO CRIMI LA MATTINA DEL 20 APRILE HA DICHIARATO “UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NON PUO’ ESSERE SUBORDINATO A DELLE LOGICHE DI GOVERNO”? VITO CRIMI HA SMENTITO E CONTRADDETTO BEPPE GRILLO? 

8. PERCHÈ BEPPE GRILLO IL 28 MARZO 2013 HA DICHIARATO SUL SUO BLOG “IL PARLAMENTO È SOVRANO” E IL 20 APRILE 2013 HA DEFINITO UNA DECISIONE DEMOCRATICA E LEGALE DEL PARLAMENTO PRESA DAI PARTITI RAPPRESENTANTI IL 75% DEGLI ITALIANI “COLPO DI STATO”? IL PARLAMENTO È SOVRANO A INTERMITTENZA SECONDO LA SUA VOLONTÀ? 

ATTENZIONE GRILLINI: ALLE DOMANDE SI RISPONDE CON DELLE RISPOSTE, CHI RISPONDE CON ALTRE DOMANDE (IN PERFETTO STILE DEPUTATO GRILLINO) VUOL DIRE CHE NON HA RISPOSTE. 

@RebelEkonomist

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martedì 9 aprile 2013

Gotti: Ecco perchè il 5 Stelle fa solo propaganda riguardo le commissioni parlamentari

Sulla storia di #occupyMontecitorio è intervenuto anche l'ex Sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia, l'avvocato Luigi Li Gotti che in un commento sul suo profilo FB spiega:

"Il sistema parlamentare è costruito su maggioranza e opposizione. Il Governo è espressione della maggioranza. Le commissioni parlamentari replicano la maggioranza dell'assemblea. Il Presudente della commissione è eletto dalla maggioranza. Poteri del presidente sono funzionali ai lavori assembleari. Regola infatti l'andamento dei disegni di legge e nomina il relatore di maggioranza. Un disegno di legge poi approda in aula, sempre che l'ufficio di presidenza, anch'esso espressione della maggioranza, ne fissi la discussione. Se questi quattro organismi (presidenza commissione, commissioni, ufficio di presidenza, aula) non si armonizzano, si crea il caos. Poi se il disegno di legge viene approvato dalla maggioranza, passa all'esame dell'altro ramo del parlamento. Anche qui vi sono le stesse regole di Presidenza di commissione. Commissione, ufficio di presidenza, aula. Se le maggioranze sono diverse, c'è la paralisi. Il disegno di legge può essere modificato o bocciato. Insomma la disarmonia totale. Inoltre c'è la componente del governo. Nel nostro attuale caso non c'è un governo espressione di una maggioranza. Come si collocherebbe rispetto alle proposte legislative, considerando che la nostra costituzione assegna al presidente del consiglio il compito di mantenere l'unità di intenti e di programma della maggioranza? Di quale maggioranza? Insomma il lavoro delle commissioni è funzionale al lavoro dell'assemblea, nell'ottica del doppio esame spettante all'altro ramo. Se si rompe questa armonia costituzionale, c'è la baraonda. Ognuno andrebbe per una strada e si girerebbe a vuoto. L'insistenza di volere costituire le commissioni, ignora il sistema costituzionale. Si pensa che le commissioni siano il centro del sistema. Invece sono una funzione importante ma solo propedeutica al lavoro assembleare. Se non esiste l'armonia nei diversi segmenti, non si produce niente se non confusione. Serve approfondire il diritto parlamentare, i regolamenti e la costituzione. Senza lo studio, c'è solo propaganda di apprendisti stregoni. Una precisazione: potrebbe ensarsi che i regolamenti siano cose adattabili o bypassabili. I regolamenti hanno rango costituzionale, per cambiarli serve una legge di rango costituzionale. Faccio questo richiamo, perché qualcuno dei 5S mi ha detto, a questo proposito, che non bisogna nascondersi dietro un "grissino". Come spiegare queste cose a chi ragiona così?"

Eh, noi ci proviamo....ma l'è dura caro Gotti...


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lunedì 8 aprile 2013

I troll del PD che commentano il blog di Grillo sono cinesi pagati 1000 euro al mese

Caxxo, Beppe Grillo aveva ragione! I troll che commentano il suo blog sono davvero mandati e pagati dal PD! Certo, nessuno si aspettava che fossero cinesi pagati 1000 euro al mese per tre anni (ecco dove vanno a finire i rimborsi elettorali, ed ecco perchè Bersani non vuole eliminare il finanziamento ai partiti!).


"La notizia è apparsa poche ore fa nel sito dell’agenzia di stampa cinese 新华网_传播中国 报道世界 è stato un giornalista di Pechino a pubblicare lo scoop, secondo quanto riporta l’articolo il PD già nel mese di Gennaio avrebbe ingaggiato alcune migliaia di giovani studenti dell’università della capitale cinese, avrebbe anche fornito un vademecum del perfetto troll, con indicazioni sui siti dove trollare e come target primario il sito beppegrillo.it, con tanto di commenti specifici dove il troll fingendosi un grillino pubblica un commento di disappunto per la linea del M5S sul rifiuto di alleanze ed accordi con il PD.
Il PD avrebbe promesso a questi giovani un aiuto per espatriare e 1000 Euro al mese per tre anni, in cambio avrebbero dovuto continuare il trollaggio anche in Italia per tenere continuamente sotto pressione i grillini ed orientare la massa online nelle sue grazie!
Sfortunatamente per il PD alcuni di questi giovani cinesi incuriositi dal testo preparato dal PD per i commenti, ne hanno fatto una traduzione ed avendo capito l’imbroglio hanno denunciato alla stampa cinese il fatto, un inganno nei confronti dei giovani cinesi ma anche della stessa Cina, a questo punto potrebbero esserci anche gli estremi per un incidente diplomatico, i vertici del PD stanno in silenzio, qualcuno ipotizza stiano smacchiando qualche giaguaro, ma sono solo ipotesi.
A questo punto non resta che ignorare tutti quei finti commenti facilmente riconoscibili sia nel blog di Grillo che in altri, l’imbroglio è finito!!" (Fonte)

A scoprire questo articolo sfuggito a tutti sono stati i grillini della pagina "NOI VOTEREMO IL ''MOVIMENTO NAZIONALE A CINQUE STELLE'' DI BEPPE GRILLO!" che lo hanno pubblicato:



screenshot da "Waffanculo 5 Stelle"

Il mistero è svelato.

Certo...NON DITE LORO CHE E' UNA BURLA....

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sabato 30 marzo 2013

Anche Travaglio ora va contro le scelte di Grillo






Dopo gli appelli di intellettuali, grillini stessi e addirittura di Celentano, ora pure Marco Travaglio critica la politica ottusa e per nulla elastica tenuta da Grillo e Movimento 5 Stelle nel post "Autoscacco a 5 Stelle"


"Fino a ieri mattina, checché se ne dicesse, il movimento 5 Stelle non aveva sbagliato una mossa. A parte le trascurabili defezioni sulla presidenza del Senato, aveva mantenuto compatti i suoi variopinti ed eterogenei gruppi parlamentari, sfuggendo a tutte le trappole che i partiti e i giornalisti al seguito avevano seminato sul suo cammino. Aveva messo all’angolo il Pdl con l’annuncio del sì all’ineleggibilità e a un’eventuale richiesta d’arresto di B. (spingendo il Pd ad allinearsi). Aveva costretto il Pd a rottamare i candidati di partito per le due Camere e a inventarsi in fretta e furia i nuovi arrivati Boldrini e Grasso, a loro volta obbligati a esordire col taglio degli emolumenti che, per quanto modesto, avrebbe innescato l’effetto valanga. Infine aveva cucinato a fuoco lento Bersani, fino alla figuraccia in diretta streaming e alla resa sul Colle camuffata da congelamento. Intanto i dogmi pidini dei rimborsi elettorali e del Tav Torino-Lione venivano rimessi in discussione.
Insomma, pur avendo vinto solo moralmente le elezioni, 5Stelle era diventato in pochi giorni il dominus della politica italiana. Se Grillo avesse chiesto a Bersani le chiavi di casa e della macchina, quello gliele avrebbe consegnate senza fiatare e con tante scuse per il ritardo. Insomma, da oggi un movimento nato appena tre anni fa avrebbe avuto l’ultima parola sul nuovo governo e sul nuovo presidente della Repubblica. Con notevoli benefici per gli italiani, visto che alcuni punti del programma pentastelluto, al netto delle follie e delle utopie, sono buoni e giusti e realizzabili in poco tempo. E visto che B. sarebbe rimasto irrimediabilmente all’angolo. Sarebbe bastato che ieri i capigruppo fossero saliti al Quirinale con una proposta chiara e netta: un paio di nomi autorevoli per un governo politico guidato e composto da personalità estranee ai partiti (parrà strano, ma ne esistono parecchie, anche fuori dalla Bocconi, dalle gran logge, dai caveau delle banche e dalle sagrestie vaticane). Siccome Bersani, anche in versione findus, era rimasto fermo all’asse con M5S, secondo la volontà dei due terzi degli elettori, i grilli avrebbero dovuto sfidarlo ad appoggiare quel tipo governo. Che naturalmente non può essere né a guida Bersani, né tantomeno a guida M5S. Di qui la necessità di una rosa di personalità che potessero incarnare, per la loro storia e le loro idee, alcuni dei punti chiave del movimento. Sarebbe stato lo scacco matto al re. Invece lo scacco i grilli se lo son dato da soli. Col rischio di perdere un treno che potrebbe non ripassare più; di accreditare le peggiori leggende nere sul loro conto; e di gettare le basi per drammatiche spaccature.
Ieri infatti al Colle non hanno fatto nomi, ma solo allusioni, anche perchè Napolitano non vuole sentir parlare di nomi extra-parti. Poi hanno chiesto ciò che non potevano avere: l’incarico. Ha prevalso l’inesperienza, o la supponenza, o la paura di essere incastrati in giochi più grandi e inafferrabili. Paura infondata, visto che i partiti sono alla canna del gas e non sono più in grado di incastrare nessuno, se non se stessi. E in ogni caso la mossa era a rischio zero e a vantaggio mille (per loro e per il Paese). É vero, come sospettavano i complottisti (che spesso ci azzeccano) che Napolitano e parte del Pd sono già d’accordo col Pdl per l’inciucio: ma, a maggior ragione, la proposta di un governo Settis o Zagrebelsky li avrebbe messi tutti con le spalle al muro. E li avrebbe costretti alla ritirata, non foss’altro che per non assumersi la responsabilità di aver bocciato il miglior governo degli ultimi 15 anni (almeno sulla carta). Ora invece l’unica alternativa alle urne, che tutti invocano ma tutti temono, sarà un inciucissimo con B., più o meno mascherato. Che magari era nella testa di Napolitano e dei partiti fin dal primo giorno. Ma che ora ricadrà sulla testa dei 5 Stelle. E naturalmente degli italiani. Bel risultato, complimenti a tutti."


In queste pagine abbiamo criticate il fatto che la decisione di diro "No" a tutto sia stata presa da pochi eletti e non da un referendum, andando contro al principio base del "Uno vale Uno" tanto caro ai grillini.

Che poi, un governo di scopo tipo quello proposto qui, non credo che andasse poi contro ai principi del M5S no?

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giovedì 28 marzo 2013

Ecco i nomi di chi c'era dietro al falso Casaleggio di Twitter


Azael, Waxen, Woland, Van deer Gaz, Mix, Spaam, Coqbaroque e Demerzelev. Ecco ci c'era dietro al profilo twitter (fake ovviamente) di Casaleggio. Si sono finalmente svelati sul sito diecimila.me in un post dal titolo "Essere Casaleggio. Psicodramma su democrazia" per ora inaccessibile a causa (credo) l'intasamento del server.

Complimenti a voi ragazzi. Autentici geni!

 PS: anche se, io sarei andato avanti ancora un po' :D :D

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Anche Celentano ora bacchetta Grillo

E se pure Adriano Celentano, uno che di certo non si può definire troll spargi letame pagato dal PD contro Grillo e M5S, ammonisce i grillini e il loro leader (tratto dalla lettera pubblicata su Repubblica):

“Ma l’inquadratura torna a ricambiare e stavolta è sui capogruppo del MS5Crimi-Lombardo mi hanno sorpreso per il garbo che hanno avuto nel colloquio con Bersani. Eravamo abituati a ben altri termini: ‘i giornalisti mi stanno sul cazzo’ oppure ‘sono degli spalamerda’ o battute fuori luogo sul Presidente Napolitano. ‘Se le fa Grillo’, avranno pensato, ‘le possiamo fare anche noi’, solo che loro non sono Grillo. E dopo la trionfale scalata elettorale lui può anche permettersi di scrivere sul suo blog: ‘schizzi di merda digitale’.
“Però attento amico parlante! Lo sai che io ti voglio bene e sono orgoglioso per quello che sei riuscito a fare. Ma mi preoccupa il fatto che se non cambi marcia e aspetti ancora ad innescare quella del vero STATISTA anche se comico (una virtù che manca ai politici) ho paura che il motore si imballi… e questo sarebbe un vero peccato”.
"Praticamente tu spingi Bersani ad allearsi con Berlusconi. Hai mai pensato ai vari risvolti di una così curiosa alleanza?… Tutti e due, per come li hai ridotti, sarebbero costretti a venirsi incontro, anche se nell’animo di entrambi auspica l’idea di tornare il più presto possibile felici e separati più di prima. Ma nel frattempo ci sarà una gara a chi dei due lavorerà meglio per il bene degli italiani. Se ciò avvenisse è chiaro che il merito sarà ancora tuo. Ma se poi questi due si divertono a stare insieme? Perché magari gli italiani sono contenti di come hanno governato… E allora la strana alleanza che doveva durare solo il tempo di una o due riforme, potrebbe protrarsi e durare magari qualche anno, o addirittura cinque di anni… E poi?… Tu dirai si ritorna alle elezioni, ma se poi questi due e anche il resto dei partiti non fanno più tutti quegli sbagli che hanno fatto fino adesso?"

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martedì 26 marzo 2013

Fiorello imita il Crimi appisolato

Nella sua rubrica "Edicola", Fiorello imita un Vito Crimi che giustifica il suo attimo di "appisolamento"






Immagino che nemmeno lui abbia una vita sociale e sia pagato dal PD...

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sabato 9 marzo 2013

Krugman critica Grillo potrebbe destabilizzare l'Europa

Krugman ride leggendo assurdità a 5 stelle.    
 Citato insieme a Stiglitz, pare non essere al corrente del fatto che Grillo s’ispira proprio a lui e Stiglitz.
COS’HA DETTO - Scrive oggi Paul Krugman nello spazio che gli riserva The New York Times:
“Gli osservatori stranieri sono terrificati dalle elezioni italiane, e giustamente: anche se l’incubo del ritorno di Berlusconi non si è materializzato, lo stesso Berlusconi, Grillo o i due insieme potrebbero destabilizzare non solo l’Italia, ma l’intera europa. Ma ricordate che l’Italia non è unica, politici discutibili sono in crescita in tutta l’Europa Meridionale. E la ragione per cui accade è che i rispettabili europei non ammettono che la politiche d’austerity che hanno imposto ai debitori sono un fallimento disastroso. Se questo non cambia le elezioni italiane saranno solo l’antipasto di una radicalizzazione a venire”.
(fonte: Giornalettismo)

Una bocciatura bella e buona quella che arriva da Paul Krugman, uno che non ama di certo Monti e le politiche di austerità adottate dall'Europa (non fa quindi parte di quella casta cattiva dei banchieri corrotti). Curioso il fatto che metta sullo stesso piano Grillo e il suo acerrimo nemico, Silvio Berlusconi (o "psiconano" come definito dal comico in vari suoi spettacoli).


Altre Assurdità

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