Beppe Grillo che parla contro la censura dell'internet. Che ridere. Scusate, meglio spiegare per chi fosse nuovo su questo blog e si fosse perso alcune delle assurdità legate al comico genovese.
Dovete sapere, cari signori, che Beppe Grillo non ama poi così tanto il confronto, nè il contraddittorio. Nulla di nuovo, in tv non va quasi mai e quelle poche volte sempre un'intervista in solitaria, quasi fosse un suo monologo guidato dalle domande del giornalista di turno. Ovviamente non ha contraddittorio durante i suoi spettacoli o comizi elettorali. Potrebbe averlo in rete, direte voi.
Bene, no, manco lì. Si perchè il Grillo non tollera posizioni contrarie alle sue, nè le critiche, sulle piattaforme a lui collegate (leggasi, della Casaleggio Associati). Questo un esempio accaduto qualche anno fa.
Non tollera nemmeno voci contrarie (anche se civili) nei commenti del suo blog. E' stato fin creato un blog (NoCensura) in cui vengono raccolti tutti i commenti sgraditi rimossi.
Ma di casi ce ne sono altri, che coinvolgono anche i grillini medi. Noi stessi fummo attaccati su Facebook.
Tenendo conto quindi di ciò, spendiamo due righe sul post di Beppe Grillo contro le proposte del presidente dell'antitrust Pitruzzella (spiegate in un'intervista al FT) per arginare l'enorme quantità di bufale e false notizie che sta dilagando su internet, social networks in particolare.
Beppe Grillo scrive un articolo in cui dice, per davvero, il nulla. E' uno sbraitare di "inquisizione", "cazzari", "travestiti morali", "pazzi" etc.
Ora, noi non vogliamo difendere ciò proposto da Pitruzzella, ma è doveroso riconoscere che l'enorme diffusione di bufale (e il business che ci sta dietro) sta diventando un grosso problema e bisognerebbe affrontarlo, in un modo o nell'altro.
Capiamo che censurare le bufale comporterebbe un grosso danno economico per le tasche di Grillo e Casaleggio, vista la quantità di simil bufale che spesso escono da siti e blog controllati da loro (Buzzfeed l'ha definita "Fabbrica di Bufale"), però prendersela sbraitando senza dire nulla in concreto, serve a poco...no?
Per chi fosse interessato, linkiamo un post di Paolo Attivissimo in cui cerca di commentare le proposte del presidente dell'antitrust. Ecco, da un leader di partito mi sarei aspettato un'analisi di questo tipo, non populismo e pseudo insulti a go go.
E' ora di crescere.
@RebelEkonomist
Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!
SottoBlog ironico e provocatorio di Rebel Ekonomist in cui si discutono le teorie assurde dei grillini.
domenica 1 gennaio 2017
martedì 20 dicembre 2016
Ora Di Maio querela i giornalisti, come il potere
"Stamattina sono costretto a querelare alcuni giornalisti che hanno scritto articoli vergognosi su di me e a citare per danni i loro editori. Mi attribuiscono frasi e condotte sul 'caso Marra' che sono pura invenzione". Così Luigi Di Maio, il papabilissimo prossimo candidato Premier per il M5S...sempre che non venga silurato prima, s'intende.
Sia chiaro, per quanto ci riguarda, Di Maio se ritiene siano state scritte falsità sul suo conto può fare ciò che vuole. Curioso però che la querela arrivi da un esponente di spicco del Movimento 5 Stelle. Si perché, sapete, internet è davvero un "posto meraviglioso", citando Grillo. Qui tutto rimane, e tutto può esser tirato fuori e ricordato all'occorrenza.
9 agosto 2009, blog di Beppe Grillo:
Ma soprattutto:
"Di solito si querela la verità, mai la menzogna". Firmato: Beppe Grillo.
Ricordatelo a Luigi Di Maio.
@RebelEkonomist
Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!
Sia chiaro, per quanto ci riguarda, Di Maio se ritiene siano state scritte falsità sul suo conto può fare ciò che vuole. Curioso però che la querela arrivi da un esponente di spicco del Movimento 5 Stelle. Si perché, sapete, internet è davvero un "posto meraviglioso", citando Grillo. Qui tutto rimane, e tutto può esser tirato fuori e ricordato all'occorrenza.
9 agosto 2009, blog di Beppe Grillo:
La querela per diffamazione è sopravvissuta a tutte le riforme sulla Giustizia, alla depenalizzazione del falso in bilancio, al lodo Alfano, alla separazione delle carriere, al bavaglio all'informazione. La querela serve al potere. La querela è un'arma da ricchi. Usata per intimidire. Per tappare la bocca. Per togliere i mezzi economici all'avversario. Spesso con la ricerca del pelo nell'uovo, come ad esempio un mancato virgolettato in una frase. La querela può essere penale o civile. Se va bene si infanga l'avversario e si porta a casa un piccolo tesoretto. Magari con la cessione del quinto dello stipendio di un povero diavolo.
Ma soprattutto:
Di solito si querela la verità, mai la menzogna. Di solito chi querela sono i politici e i rappresentanti delle cosiddette istituzioni, mai i cittadini. Di solito la querela viene usata in mancanza di altre argomentazioni per finire sui giornali di regime e fare la figura dell'innocente
"Di solito si querela la verità, mai la menzogna". Firmato: Beppe Grillo.
Ricordatelo a Luigi Di Maio.
@RebelEkonomist
Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!
giovedì 17 novembre 2016
E ora Carlo Sibilia sfrutta pure Bob Dylan
Il referendum costituzionale del 4 dicembre è oramai alle porte. La campagna legato ad esso verrà ricordata come quella più politicizzata di sempre (riguardando un referendum e non un'elezione politica/amministrativa), oltre che - giudizio personale - una delle peggiori ed inutili.
Facciamo degna concorrenza allo scontro Clinton-Trump insomma.
L'ultimo colpo basso alla decenza proviene da una nostra carissima ed amata conoscenza, il buon On. Carlo Sibilia.
Approfittando del NO di Bob Dylan al ritiro del Nobel, ecco che il futuro ministro dell'istruzione (per la gioia dei nostri figli e nipoti) ha twittato una perla di rarabassezza bellezza
Immaginiamo già la faccia del buon vecchio Bob se sapesse....
@RebelEkonomist
Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!
Facciamo degna concorrenza allo scontro Clinton-Trump insomma.
L'ultimo colpo basso alla decenza proviene da una nostra carissima ed amata conoscenza, il buon On. Carlo Sibilia.
Approfittando del NO di Bob Dylan al ritiro del Nobel, ecco che il futuro ministro dell'istruzione (per la gioia dei nostri figli e nipoti) ha twittato una perla di rara
@RebelEkonomist
Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!
martedì 15 novembre 2016
La doppia gaffe di Di Battista sulla Costituzione
Stremato dal tour elettorale a favore del "NO" per il referendum del 4 dicembre, Alessandro Di Battista cade nell'ennesima gaffe sulla Costituzione.
Dopo aver sbagliato, a Piazzapulita, affermando che la Costituzione fosse stata approvata a suffragio universale nel 1948 "Cioè mi state dicendo che mi dovrei vergognare a difendere la Costituzione del boom economico o la Costituzione approvata a suffragio universale nel 1948'",
ecco che il Dibba ci ricasca, sempre sullo stesso argomento:
"Gli altri ci marciano, ho sbagliato in tv quando anzichè dire 'Costituente' ho detto 'Costituzione'. Quando è stata approvata la Costituzione? Nel 1948"
Peccato, caro Dibba, che il testo costituzionale fu approvato il 22 dicembre 1947 entrando in vigore, quello sì, il 1 gennaio 1948. In più, l'Assemblea Costituente fu eletta a suffragio universale (dai 21 anni in su, donne comprese, per la prima volta in Italia) nel 1946, non nel 1948.
Dibba Dibba....più parli, più ne spari. Per la nostra gioia.
@RebelEkonomist
Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!
Dopo aver sbagliato, a Piazzapulita, affermando che la Costituzione fosse stata approvata a suffragio universale nel 1948 "Cioè mi state dicendo che mi dovrei vergognare a difendere la Costituzione del boom economico o la Costituzione approvata a suffragio universale nel 1948'",
ecco che il Dibba ci ricasca, sempre sullo stesso argomento:
"Gli altri ci marciano, ho sbagliato in tv quando anzichè dire 'Costituente' ho detto 'Costituzione'. Quando è stata approvata la Costituzione? Nel 1948"
Peccato, caro Dibba, che il testo costituzionale fu approvato il 22 dicembre 1947 entrando in vigore, quello sì, il 1 gennaio 1948. In più, l'Assemblea Costituente fu eletta a suffragio universale (dai 21 anni in su, donne comprese, per la prima volta in Italia) nel 1946, non nel 1948.
Dibba Dibba....più parli, più ne spari. Per la nostra gioia.
@RebelEkonomist
Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!
domenica 30 ottobre 2016
Le vergognose dichiarazioni della Senatrice grillina Enza Blundo sul terremoto
Ma i grillini non sono complottisti! I grillini sono intelligenti, non sono stupidi come tutti gli altri parlamentari. Sono diversi, sono er mejo!
Sì, come no. Sul blog trovate una valanga di dichiarazioni che smentiscono questa credenza, dette e scritte da parlamentari che farebbero invidia anche al più divertente dei Razzi imitati da Crozza.
L'ultima della lista è tal Enza Blundo, ex insegnante, ora Senatrice della Repubblica eletta nel Movimento 5 Stelle.
Sappiamo tutti i disastri dell'odierno (30 ottobre 2016) terremoto che ha colpito, di nuovo, il Centro Italia. Ovviamente in questi casi ci sarebbe il silenzio, interrotto da messaggi di auguri, magari inviti ad aiutare, a donare, ad agire per evitare che queste tragedie si ripetano, mettendo più in sicurezza gli edifici.
Purtroppo così non è e la Senatrice grillina ha interrotto il silenzio con un messaggio che difficilmente è commentabile.
Ad ora, queste sono le sue dichiarazioni
Perché diciamo ad ora? Semplice, perché il messaggio è stato modificato per ben tre volte:
Complotto del TG1!!! modifica, per gli interessi del Governo del Piddì, la magnitudo della scossa così da non risarcire i danneggiati al 100%, come fu per L'Aquila!
Eccola qui, l'indole complottara del grillino medio, purtroppo seduto in Senato in questo caso.
Peccato che nel caso de L'Aquila si trattò di una bufala bella e buona, già sbugiardata più e più volte (vedi qui e qui per approfondimenti).
Per fortuna, i commenti sono tutti contro la Senatrice. Gli stessi grillini sono indignati per il post. Chissà se capiranno chi siano per davvero quelli che han votato, prima o poi...
@RebelEkonomist
Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!
Sì, come no. Sul blog trovate una valanga di dichiarazioni che smentiscono questa credenza, dette e scritte da parlamentari che farebbero invidia anche al più divertente dei Razzi imitati da Crozza.
L'ultima della lista è tal Enza Blundo, ex insegnante, ora Senatrice della Repubblica eletta nel Movimento 5 Stelle.
Sappiamo tutti i disastri dell'odierno (30 ottobre 2016) terremoto che ha colpito, di nuovo, il Centro Italia. Ovviamente in questi casi ci sarebbe il silenzio, interrotto da messaggi di auguri, magari inviti ad aiutare, a donare, ad agire per evitare che queste tragedie si ripetano, mettendo più in sicurezza gli edifici.
Purtroppo così non è e la Senatrice grillina ha interrotto il silenzio con un messaggio che difficilmente è commentabile.
Ad ora, queste sono le sue dichiarazioni
Perché diciamo ad ora? Semplice, perché il messaggio è stato modificato per ben tre volte:
Complotto del TG1!!! modifica, per gli interessi del Governo del Piddì, la magnitudo della scossa così da non risarcire i danneggiati al 100%, come fu per L'Aquila!
Eccola qui, l'indole complottara del grillino medio, purtroppo seduto in Senato in questo caso.
Peccato che nel caso de L'Aquila si trattò di una bufala bella e buona, già sbugiardata più e più volte (vedi qui e qui per approfondimenti).
Per fortuna, i commenti sono tutti contro la Senatrice. Gli stessi grillini sono indignati per il post. Chissà se capiranno chi siano per davvero quelli che han votato, prima o poi...
@RebelEkonomist
Vuoi essere sempre informato? Iscriviti alla fanpage!
Iscriviti a:
Post (Atom)

