sabato 2 novembre 2013

Basilio (on. M5S), denuncia complotto che nasconde l'esistenza delle sirene. Ma è una docufiction

Il nuovo che avanza. Loro sono meglio degli altri.
Ne siete sicuri?

Chiede di Tatiana Basilio, deputata del M5S, che dal suo profilo facebook tuona contro il complotto di non si sa chi per nascondere la verità sulle sirene.

"Prove schiaccianti! Sei scienziati che stavano facendo studi l'hanno vista, ma il NOOA nega tutto, gli sequestra il materiale d li caccia via!! Perché? Di cos'hanno paura? Perché non ammettere un fatto tanto evidente? Perché dire a scienziati che sono dei bugiardi? Perché fare un blitz a mo di Man in black e portare via tutti i documenti? Pensiamo di essere gli unici nell' universo, ma non siamo nemmeno unici sulla terraforse abbiamo paura di questo?"


Perchè? Come mai? Te lo diciamo noi. Quel documentario di Discovery Channel è in realtà un fantadocumentario come lo stesso sito di DiscoveryChannel riporta:


In uno speciale che unisce scienza e fiction, "Sirene: il mistero svelato" ripercorre eventi reali e strani fenomeni attraverso la storia di due scienziati convinti di aver trovato i resti di una creatura marina, mai identificata, che avrebbe delle caratteristiche umane.
Basando le loro argomentazioni sull’ipotesi evoluzionistica della 'Teoria della scimmia acquatica', secondo i due scienziati le sirene potrebbero essersi evolute sin dalle prime origini dell’uomo e continuano ad esistere ancora oggi.
Attraverso le immagini realizzate grazie alla computer grafica, le testimonianze, i filmati e le fotografie che dimostrano come potrebbe essere l’aspetto di queste creature, l’affascinante programma indaga sulla possibilità che le sirene esistano realmente e che ancora oggi si nascondano fra le onde dell’oceano.
Lo stesso Paolo Attivissimo ne aveva parlato tempo fa:

"Sono arrivate al Disinformatico parecchie segnalazioni di documentari, trasmessi da reti televisive solitamente serie e dedicate appunto alla documentaristica, nei quali viene presentata la storia di un biologo americano che avrebbe trovato dei resti di una sirena; purtroppo per via di un complotto ai suoi danni ha perso tutte le prove, ma nei documentari vengono mostrati reperti e ricostruzioni che documenterebbero l'esistenza delle sirene, che sarebbero discendenti di una "scimmia acquatica" nostra antenata che prese la via del mare.

Il tono è quello di un documentario scientifico serio, ma non cascateci: si tratta di produzioni di fantasia, ossia “docufiction”, un eufemismo per dire “ti racconto qualsiasi sciocchezza spacciandotela per verità ma mi paro le spalle caso mai tu ci abboccassi". Sono intitolate Mermaids: The Body Found (2011) e Mermaids: The New Evidence (2013) e sono state presentate inizialmente sui canali tematici statunitensi Animal Planet e Discovery Channel.

Queste docufiction sono fortemente ingannevoli: l'unica ammissione che si tratti di una finzione è una dicitura poco evidente nei titoli di coda. Il "dottor Paul Robertson" è un attore e il suo sito non è stato sequestrato dalle autorità statunitensi: è finzione anche quella. Anche il biologo è semplicemente un attore pagato per recitare una parte. Come se non bastasse, spezzoni di queste produzioni finiscono su Youtube, prive del loro contesto, e vengono spacciate per verità da chi è propenso a credere alle “informazioni alternative” senza fare verifiche.

Maggiori informazioni sono su Snopes.com. Chicca finale: nel cast di uno di questi documentari c'è David Soul, meglio noto come Hutch della mitica serie di telefilm polizieschi Starsky e Hutch. Tranquilli, non fa il sirenetto: presta la voce come narratore nella versione originale."
Se questo è il nuovo che avanza, siamo messi davvero MALE.

Update (21:47)

Notare il commento della Basilio:

"Beh, Emanuela, non si può comprendere tutto! Ma le persone leggono solo ciò che vogliono leggere. È molto affascinante studiare, informarsi e poter pensare che ci siano altri pesci, o come li vogliamo chiamare, qualsiasi cosa possano,forse, essere. Se trent'anni fa ci avessero detto che ci saremmo collegati ovunque con un aggeggio, a cristalli liquidi, e avremmo potuto scambiarci la posta in un secondo, senza spedirla, avere un aggeggio che ci guidasse fino a casa, che parla al posto nostro, .....probabilmente sarebbe finito al manicomio con un T. S. O. invece ora abbiamo gli smartPhone. Gli scienziati studiano e ci danno sempre delle meravigliose risposte, ma non sappiamo mai attendere! Come gli scienziati a Ginevra, come per tutte le nuove forme di vita che vengono scoperte ogni anno sulla terra!"
Onorevole, ci scusi, ma c'è differenza fra un miglioramento tecnologico e una denuncia di un complotto basata su una docufiction, le pare?


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Dopo Grillo, Nik Ilnero contro gli anziani:"C'è un'età minima per votare...Per quella massima che si fa?"


 "C'è un'età minima per votare.........Per quella massima che si fa?"

Cos' il portavoce del M5S Nik Ilnero dal suo profilo Fb il 29 ottobre. Che i "portavoce" grillini non vedano di buon occhio gli anziani non è una cosa nuova.

Beppe Grillo al tempo scrisse le stesse cose, e noi di assurdità lo abbiamo ricordato e documentato. Alle parole del comico ora si aggiungono queste qui di Nicola Virzì. Forse si scordano che Grillo stesso è un anziano lui, pensate un po', non solo va a votare, ma ha pure fondato un movimento politico ed è grazie ad esso che il caro Virzì ha un lauto stipendio.

Suppongo però che si definisca "anziano" chiunque abbia almeno un anno più di Beppe Grillo, in modo che il comico non sia mai definito tale...
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i grillini che "augurano" il suicidio a manager e politici italiani (e ridono di quelli svizzeri)

E' un po' che non parliamo dei grillini "comuni", ovvero di elettori del Movimento 5 Stelle che però non si candidano da nessuna parte.
Le assurdità dei parlamentari/portavoci/leaders/politici a livello locale vari sono talmente tante che non abbiamo avuto tempo di segnalare anche quelle degli elettori che partecipano ai vari forum (soprattutto a quello delle Liste Civiche).
Da ora in poi cercheremo ogni tanto di mostrare quelle che maggiormente ci hanno colpito per un motivo o per l'altro, sia per ridere che per cercare un po' di stimolare una discussione costruttiva sul perchè siano delle assurdità.

Oggi ne segnalo una perchè la ritengo più che un'assurdità una cosa abbastanza vergognosa. La Svizzera sta vivendo una preoccupante serie anomala di suicidi dei top manager spiegabile con la "Sindrome da burnout",  ovvero "l'esito patologico che arriva dopo mesi dai ritmi lavorativi estenuanti e con un sovraccarico di stress non indifferente. Una patologia che, se non curata, può portare alla decisione di compiere l'insano gesto."

Nelle "Proposte più votate della settimana" troviamo quella del grillino Giovanni Invernizzi (che in realtà per ora ha 0 voti, ma 7 commenti) dal titolo "Suicidi Svizzeri....Di Amministratori Delegati" che recita:

Screenshot dei commenti citati


1. ALEX WILDER a.d. Julius Baer 2008 2. ADRIAN KOHLER a.d. Ricola 2011 ......sì...quella delle caramelle... 3. CARSTEN SCHLOTER d.g. Swisscom 2013 4. PIERRE WAUTHIER d.f. Zurich insurance Tutti GRUPPI che sviluppano FATTURATI ENORMI...... Strana sequenza no?........Chi mi sa dire il perché?.....hehehe... 
Sempre lo stesso nei commenti aggiunge:

..un "aiutino" in +......CARSTEN SCHLOTER si é suicidato il 23.07.2013.......PIERRE WAUTHIER il 27.08.2013......

ed ancora:

....credo che Osvaldo e Grazia abbiano colto nel segno.....almeno agli svizzeri gli é rimasta un po' di DIGNITA'....e non hanno retto di fronte alle INGIUSTIZIE di cui sono stati testimoni.....da noi invece non si vergognano di nulla.....lasciano suicidare i piccoli imprenditori disperati....e...a volte....aiutano anche a "suicidare" altri.....vedi Rossi del MPS....hehehe...
Questo signore, oltre alla risata finale davvero vergognosa (la metto quasi a pari di quelli che ridevano la notte del terremoto a L'Aquila), continua a sott'intendere un qualche cosa di nascosto, come se ci fosse qualcuno dietro ai casi di suicidio, chissà per quale motivo.

Forse, e diciamo forse, il motivo lo troviamo nel commento di Claudio mondini:

cazzo portiamo quì questo virus, non si sà mai che attacchi anche i politici!!!!!!!! FATELO PASSARE ALLA FRONTIERA, sia mica che risparmio!!!! cmq c'è un'altra soluzione( sempre per i nostri cari amati politici): aiutarli al suicidio ( non solo politico, sia chiaro,ma fisico) !!! c'è una trasmissione intitolata: PIAZZA PULITA"?????? ecco lo spunto
Aiutarli al suicidio fisico, citando "PIAZZA PULITA".

Ricordatevelo. Fra quelli che votano il "Nuovo che Avanzi" ci sono anche questi qui.

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giovedì 31 ottobre 2013

Grillini ubriachi fanno interventi senza alcun senso in Parlamento. Ecco il filmato



Troppo vino fa male. Se poi già sembrate ubriachi di vostro...

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mercoledì 30 ottobre 2013

Beppe Grillo Shock: “Non dobbiamo vergognarci di essere populisti. L’impeachment ad esempio, è finzione politica"

“Non dobbiamo vergognarci di essere populisti. L’impeachment ad esempio, è una finzione politica per far capire da che parte stiamo”. Beppe Grillo parla ai suoi in un’aula della Camera. È una conversazione che nessuno conosce, quella che il Fatto ha in esclusiva, tra il leader e i deputati. Lui, il grande capo, in piedi, spalle al muro, la voce pacata e i toni concilianti. Gesticola, ride poco e dà pacche sulle spalle. E parla. “Sono qui per sostenervi”. Non alza mai la voce. Il Grillo a porte chiuse non è nemmeno parente del comico sul palco, quello che urla e lancia parole come spade. C’è da spiegare la scomunica ai senatori Cioffi e Buccarella, colpevoli di aver presentato un emendamento per abolire il reato di immigrazione clandestina. C’è da spiegare chi comanda. Che non è lui, ma il Movimento. Perché forse gli eletti se lo sono dimenticati, ma i voti vengono dal basso e seguono le emozioni: “Con la presentazione dell’emendamento per abolire il reato di immigrazione clandestina, abbiamo perso voti a iosa. Il post del blog, forse un po’ duro, siamo stati costretti a farlo”.
Una decisione obbligata per evitare di perdere troppi voti: “Noi parliamo alla pancia della gente. Siamo populisti veri. Non dobbiamo mica vergognarci. Quelli che ci giudicano hanno bisogno di situazioni chiare. Ad esempio prendete l’impeachment di Napolitano. Molti di voi forse non sono d’accordo, lo capisco. Ma è una finzione politica. E basta. Non possiamo dire che ha tradito la Costituzione. Però diamo una direttiva precisa contro una persona che non rappresenta più la totalità degli italiani. Noi siamo la pancia della gente”. Perché il rischio era molto grosso: “Abbiamo raddrizzato la situazione, siamo stati violenti per far capire alla gente. Se andiamo verso una deriva a sinistra siamo rovinati”.
Gli errori, “l’andazzo” e i sondaggi mai visti - Lo ascoltano, affollati come sotto il palco, ma questa volta Grillo parla a volto scoperto e dice di capire. “Questa cosa non deve più accadere. C’è stato un errore di comunicazione. È brutto. Perché l’emendamento è stato un mese lì e non ne sapevamo nulla. Io posso darvi un parere, ma non devo decidere io. Però avreste dovuto avvisare”. Qualcuno risponde: “Dobbiamo prendere decisioni in poco tempo, a volte è difficile”. Ma Grillo dice di sapere già tutto: “Per questo abbiamo presentato l’applicazione per la partecipazione diretta. Così quando c’è qualche proposta che non avevamo nel programma, la mettiamo online e vediamo l’andazzo”. Ai suoi Grillo dice di aver fatto un sondaggio online: il 75% ha votato per mantenere il reato di immigrazione clandestina. Qualcuno scuote la testa: “Non l’abbiamo mai visto”. Ma oltre le giustificazioni il leader ripete come un ritornello che il potere resta alla maggioranza: se il Movimento vuole riformare la Bossi-Fini si voterà su quello. E così sullo ius soli: “Vorrei che fossimo uniti. Stanno sfruttando il tema per fini elettorali. Siamo tutti convinti che lo ius soli vada bene, ma con certi paletti”.
I deputati sono spiazzati. Lo guardano in piedi con le mani sudate per cercare di dire ad alta voce i malumori covati per giorni. Ma Grillo è comprensivo e i dissidenti non osano parlare. Qualcuno trova il coraggio di chiedere più chiarimenti. Giulia Sarti, subito fermata da Roberto Fico e Carla Ruocco. Poi Silvia Chimienti: “A me questa cosa dei voti lascia perplessa. Bastava spiegare alle persone che era una cosa di buon senso”. Qualcuno azzarda: “Non è che per non finire nell’ala di sinistra scivoliamo a destra? Restiamo oggettivi”. Alza la mano Stefano Vignaroli: “Prima non era così. Andavamo sul palco e ci dicevi di parlare delle cose che ci appassionano”. Grillo risponde a tutto: “Io lo so cosa vi ha dato fastidio, la frasetta dell’articolo dove si diceva che con posizioni come quella sull’immigrazione avremmo preso risultati da prefisso telefonico. Lo so, ma dovete capire che il Movimento sono 9 milioni di persone che ci hanno votato”. I brusii crescono quando si passa alle questioni pratiche. Se per ogni difficoltà bisogna chiedere l’autorizzazione e il parere dall’alto, si perde troppo tempo. “Tanto vale allora astenersi su tutto”, dice Luigi Gallo. Così Girolamo Pisano: “Io chiedo, vale più un ragionamento fatto da 100 persone su base di dati tecnici. O un’opinione di Grillo e Casaleggio?”. E su questo il leader sbotta.
Parlano da oltre un’ora e il punto è sempre quello: “L’opinione è del Movimento. Abbiamo 9 milioni di persone che ci hanno dato il voto su un programma. Noi siamo le punte delle persone. Io sono per il dialogo sempre. Non datemi dei super poteri. Non ne ho. Io mi sento in imbarazzo. Ne sapete molto più di me. La prossima settimana viene qui Casaleggio e parlerete con lui. Verrà un giorno o due alla settimana. Si alternerà con me”.
I post, il residence e la penale anti-traditori - Grillo la pazienza la perde sul finale. Gli chiedono di avvisare prima di scrivere un post sul blog contro una persona. Chiedono di ricevere un avviso. “Ma così si crea un canale preferenziale con ognuno. Poi io non vivo più. Ad esempio la settimana scorsa ho chiesto, ci incontriamo in un residence per parlare? Voi l’avete messa ai voti. Così abbiamo fatto una figura di merda. La notizia l’avete creata voi. Bastava non fare nulla. Chi voleva venire veniva”. Si rabbuia un attimo, ma subito torna a incoraggiarli. “Avete fatto un miracolo. Pensate al futuro adesso. È nostro. Questi politici sono finiti. State facendo grandi cose. Adesso io e Casaleggio scenderemo più spesso, perché bisogna alzare delle barriere di protezione. Tutti cercano di salire sul nostro carro. Non possiamo permettere di farci corrodere il lavoro. Per le elezioni locali, faremo firmare una cosa che se cambi il partito paghi una penale”. Ci sono le regionali in Basilicata e le europee nel programma del leader. Nessun accenno al voto anticipato. A porte chiuse la campagna elettorale può aspettare.


da Il Fatto Quotidiano del 30 ottobre 2013

Capito cari grillini? Era una finzione, uno scherzo, una burla. O sarà che si è accorto di aver detto l'ennesima caxxata???  Chissà se fra qualche tempo non dirà che pure il M5S è solamente una finzione politica. No perchè a giudicare dalle assurdità dette dai Parlamentari e leaders....

@RebelEkonomist

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