mercoledì 15 maggio 2013

Grillo specula sulla paura: "se non ci affermiamo noi ci saranno le barricate"

"Io spero in una nostra affermazione totale perchè se non ci affermiamo noi ci saranno le barricate, si dovranno assumere loro la responsabilità"

Così, come scrive il Corriere, si è espresso Beppe Grillo a Corato, in provincia di Bari.
Ora, di sicuro la vecchia politica ha molte, moltissime colpe per la crisi in atto e sicuramente la protesta del Movimento 5 Stelle è legittima. Da qui però a dire che "O il 100% a noi o la rivoluzione" (perchè è questo il significato) ce ne passa eccome.

Prima di tutto, se il M5S non riesce ad essere chiaramente nemmeno il secondo partito colpa dei molti, moltissimi parlamentari inadatti al ruolo e dell'influenza di Casaleggio e dello stesso Grillo il quale se ne esce sempre più spesso con assurdità degne del peggior politico della prima/seconda Repubblica.

Il fatto poi di "minacciare" con barricate se non si voterà M5S mi pare un poco dittatoriale (non dico fascista perchè sennò poi in tanti protestano).
Speculare così sulla paura, proprio lui che nei suoi spettacoli denunciava chi speculava sulla paura ricavando soldi da essa.

Ma si ascolta quando parla? E soprattutto, i grillini lo fanno? Perchè non dicono nulla?


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sabato 11 maggio 2013

Due verità sul Movimento 5 Stelle dalle ultime vicende

Diaria, grillini che non vogliono restituire soldi e o /rendicontare tutte le spese,  che si ribellano a Grillo e che vengono espulsi per i più svariati motivi. Il M5S sta affrontando le prime vere difficoltà e spaccature al suo interno.
Devo ammettere che da un lato la situazione mi fa ridere (non mi stupisce) dall'altra invece mi rattrista, visto che poteva (può) davvero essere un'alternativa alla vecchia politica che ci ha portato dove siamo oggi.

Mentre pensavo, mi sono venute in mente due considerazioni che confermano ciò da tempo sostenuto in queste pagine e altrove:

A) I grillini han capito che 2500 euro son pochini e ne vogliono di più. Avevo detto io di pagarli a livello spagnolo/portoghese. Non mi hanno ascoltato, peggio per loro. Questa ribellione viene poi usata da loro per scagliarsi contro Grillo, dal comico per giustificare l'espulsione di quelli che si ribellano al suo volere.

B) Grillo è il LEADER E CAPO e non un semplice portavoce. Ciò è molto importante perchè, ricordo, lui non può candidarsi per via della sua condanna.Ma non ne ha bisogno. Di fatto lui è il "master of puppets" che comanda. Se il 5 stelle vincesse le elezioni il premier sarebbe di fatto lui. Non essendo però in politica, non sarebbe soggetto alla regola dei due mandati, quindi rimarrà lì fino a quando vorrà lui (o la natura).

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lunedì 6 maggio 2013

Appena si tratta di soldi, i grillini disobbediscono a Grillo e Statuto





I parlamentari grillini si rivoltano e disobbediscono al duo Grillo-Casaleggio. "Finalmente" direbbe qualcuno. Peccato che il tema non sia un'alleanza e un'idea assurda partorita dai due guru ma i soldi e, più precisamente, la rinuncia della diaria che spetta a senatori e deputati.


Sì perchè, come racconta Repubblica:

"Nella loro e-mail il capo politico e il cofondatore del Movimento suggerivano di scegliere delle onlus cui devolvere l'eccedenza, e chiarivano: "I parlamentari devono percepire solo 5.000 euro lordi di indennità e ogni altro rimborso relativo a spese effettivamente sostenute rendicontate periodicamente. La differenza dovrà essere destinata al fondo di solidarietà". I risultati del sondaggio dicono altro. Ieri pomeriggio avevano votato 132 parlamentari su 163. Il 48 per cento chiede che le diarie (quindi tutte le voci accessorie) vengano mantenute completamente, con l'obbligo di rendicontare tutto quel che si spende, ma senza dovere restituire il di più. Lo farà chi vorrà. Ad esempio, se per pasti e albergo un deputato spende in un mese 2mila euro, potrà decidere di tenersi i restanti 1.500, o di metterli nel fondo di solidarietà appositamente creato."

Il 36% ha votato ciò deciso da Grillo-Casaleggio. Minoritarie le altre ipotesi. La maggioranza quindi pare abbia deciso per la volontarietà della restituzione. Il motivo?

""Per il fisco noi prendiamo tutta l'indennità, 10mila euro lordi al mese. Alcuni saranno svantaggiati, ma c'è poco da fare. Ecco perché una parte di noi vuole mantenere le indennità accessorie, per compensare quel che perde in tasse". Che si aggiunge - va ricordato - alla rinuncia all'indennità di fine mandato."

Scusate, ma questo lo sapevate anche prima...o no? Ma allora perchè fare tutti quei discorsi se poi, nella realtà, non sarà così?  Dire una cosa e farne un'altra è tipico di quei politici "vecchi, nani e zombie" che tanto criticate (molte volte giustamente, a mio avviso).

E di quanti soldi si parla?

"Si tratta di 3.500 euro di diaria (le spese del mantenimento a Roma, anche per chi ci vive già); 3.690 (4.180 per i senatori) di spese esercizio mandato, quelle che servono per collaboratori (i 5 stelle assumeranno tutti con contratto regolare, e per fare avere 1.500 euro di stipendio a un assistente devono tirarne fuori 2.800); poi 1.000 euro al mese circa, a seconda della distanza casa-aeroporto, per gli spostamenti in taxi (aerei, navi e treni sono rimborsati); infine ci sono 3.098 euro annui di telefono. Alcuni vorrebbero rinunciare alle ultime due voci, almeno su base volontaria. Se ne parlerà in settimana, in assemblea."

Azz...e il tutto è esentasse. Certo, lo dice Repubblica quindi un "pare, ma io non ci credo" alla Crozza è doveroso.

Curioso che, per tutte le altre cose, il regolamente è sacro ed inviolabile quasi fosse la Costituzione, mentre quando si tratta di soldi allora (pare) vanno bene sondaggi ed interpretazioni ....e vengono accettati pure risultati non in linea con il Non Statuto o dettami del guru.

Come sempre, quando si tratta di interessi personali, un'eccezione (pare) la si trova sempre. Nulla di nuovo in quel paese di nome Italia...

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venerdì 3 maggio 2013

La candidata grillina osè che ha promosso Catene di Sant'Antonio su FB

Torniamo a parlare di Giorgia Manuguerra, la candidata grillina che ho definito ironicamente la "Nicole Minetti del Movimento 5 Stelle" in quanto ex concorrente di un programma Mediaset e famosa non tanto per le sue doti politiche/amministrative quanto per le pose un pochino osè.

Come racconta polisblog, la ex candidata grillina alle comunali di Imperia ha promossosul suo profilo Facebook una Catena di Sant'Antonio. Purtroppo il link ora è inaccessibile (la notizia risale ad un mesetto fa e il link era di un evento, quindi oramai scaduto).

Cito dall'articolo:

Nella pagina del suo profilo personale campeggia il manifesto di un evento online che si è tenuto martedì, promosso dalla ragazza, che è chiaramente riconducibile a una catena di Sant’Antonio legata al business dei lingotti d’oro.
Giorgia Manuguerra infatti promuove un evento di tale Gild Club, sedicente società di “Network Marketing”. Di che si occupa il Gild Club? Lo si spiega nel suo super amatoriale sito internet:
Gild Club: fornisce lingotti d’oro saggiati 24 carati nel mondo eventuale custodia di oro presso i caveau della raffineria, a disposizione dei membri di Gild Club possibilità di rivendere l’oro alla raffineria. Gild Club non spende soldi in spot pubblicitari ed i soldi che risparmia li investe in sconti per i suoi membri, strong>che si occupano della pubblicità con il passaparola, ottenendo come premio una riduzione sull’importo del loro acquisto.
In pratica: si fa pubblicità per il Gild Club, in cambio si ottengono sconti per comprare dal Gild Club lingotti d’oro che si possono poi rivendere. Il tutto illustrato con quella sorta di “spiegazione a ritroso” che confonde le idee e fa sembrare a prima vista tutto logico. Il meccanismo sembra proprio quello della Catena di Sant’Antonio, e si capisce da due cose: per ricevere sconti sui lingotti d’oro bisogna fare pubblicità al Gild Club. Di che si occupa il Gild Club? Di rivendita di lingotti d’oro. E quindi che bisogna pubblicizzare? I lingotti d’oro. Il funzionamento non è spiegato chiaramente, ma ricorda con tutta evidenza quello delle catene. Cosa confermata anche dal fatto che loro si premurano di chiarire che “non sono una catena di Sant’Antonio” (cosa che si fa sempre e solo in questi casi, altrimenti perché specificarlo?):
Tutti potranno svolgere questa fantastica attivita’ ed essere pagati in oro giornalmente e per tutta la vita!!! Un’idea a rischio imprenditoriale zero. Il Network Marketing è reso legale e differente dalla spesso nominata “CATENA DI SANT’ANTONIO” dal fatto che si distribuisce e si commercializza un prodotto e spesso nei Network comuni e sovente l’accumulo del prodotto, noi di Gild non avremo accumuli o depositi di Caffè o altro ma bensi si potrà possedere diversi lingotti
Ok, la promessa è quella di poter comprare lingotti d’oro a prezzo più basso del mercato, per poi rivenderli e diventare imprenditori straricchi senza nessun rischio. Ovviamente un gioco economico non può avere questi presupposti, se no saremmo tutti miliardari, e la cosa assomiglia parecchio a una truffa. 


Come non citare infine la conclusione dell'articolista:

Giorgia Manuguerra si è iscritta al Movimento 5 Stelle il 7 marzo, da pochissimo quindi, e si è candidata alle comunali di Imperia. Probabilmente non ne otterrà nulla, ma questa è una dimostrazione di che cosa si rischia quando ci si affida troppo al web, senza minimamente passare da quella “gavetta dei partiti” tanto vituperata dal partito di Grillo.

Eh sì, ma fosse solo lei. Pensare che alcuni sono fin finiti in Parlamento....

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giovedì 2 maggio 2013

Becchi non rappresenta il M5S. Ed era anche ora.

Era fino a poche ore fa uno dei rappresentanti di spicco del M5S, ora invece non più.

E' ufficiale: "Becchi non rappresenta il M5S". Lo scrivono i parlamentari di Camera e Senato sul blog di Grillo:

"In merito alle “uscite” odierne del professor Paolo Becchi in diversi mezzi di comunicazione, i gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle di Camera e Senato prendono nettamente le distanze da tutto quanto proferito dal docente dell’ateneo genovese. Inoltre si ribadisce che il professor Becchi non è un ideologo del M5S, si tratta semmai di un’etichetta attaccata al personaggio sulle cui posizioni deputati e senatori non si riconoscono affatto." M5S Camera e Senato

Parole confermate dallo stesso Becchi ai microfoni di SkyTG24 (riportate da Giornalettismo):

La frase sui fucili? Stavo scherzando, si capisce anche dall’audio che avete mandato in onda voi”. E a proposito di M5S, Becchi chiarisce: “Non sono il suo ideologo, ho sempre parlato a titolo personale. Non sono neppure attivista del Movimento”.

Si stava scherzando..massì..tanto oramai i politici sono tutti dei comici quindi, chissene e diciamo tutto ciò che ci passa per la testa. Si fa per scherzare eh!

“Non lamentiamoci se fra qualche mese qualcuno prende i fucili dopo che abbiamo messo un altro banchiere al ministero dell’Economia”.

Questa la frase incriminata detta a "La Zanzara" .

Frasi di vittimismo misto a complottismo come questa mi confermano l'idea che mi ero fatto di Becchi le poche volte che l'ho ascoltato nelle varie trasmissioni tv. Certo, ai grillini andava tutto bene quando parlava di teorie a loro simpatiche. Se però se ne esce con frasi così, ah allora non è un grillino.

Cari Parlamentari a 5 stelle, spero voi riuscirete a leggere ogni tanto ciò che scrivono i grillini sul web, ciò che dice Grillo e ciò che stessi vostri colleghi grillini in Parlamento dicono. No perchè sennò rimangono in pochi i veri grillini, soprattutto quelli che vi possano rappresentare....

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