lunedì 1 aprile 2019

Rettifica su ex candidata alle europee

Pubblico qui un comunicato ricevuto dalla Dottoressa Maria Adele Pallotto come rettifica ad un articolo che pubblicammo nel 2014 a riguardo di alcune candidate per le elezioni europee del 2014

"Marina Adele Pallotto è una comune cittadina che è stata candidata dalla Rete alle elezioni europee ed è assurta alla cronaca in una versione scandalistica ma irreale. È nata a Sulmona e risiede a Macerata, si è laureata in giurisprudenza e dal 2005, ottenuto il ruolo, insegna nella scuola primaria. Subisce una “caccia alle streghe” da parte di chi, tutelato dall’anonimato, istiga altri ad abusare della propria autorità per allontanarla dal suo posto di lavoro.
Viene consacrata definitivamente come “pubblic enemy” da un movimento politico nato in rete che la espone alla gogna social-mediatica. La sua candidatura viene gestita nelle forme dell’anonimato del web 2.0 e si delinea da subito come diffamazione aggravata dall’uso del mezzo tecnologico. L’organizer del movimento di Macerata diffondeva, contestualmente alla pubblicazione del suo nome sul sito di Beppe Grillo, un archivio anonimo on line dove appariva una pagina di un sito per modelle. Quelle informazioni venivano riprese da due testate giornalistiche locali, presenti anche on line.
Dopo l’innesco della macchina del fango, ma prima della presentazione della lista-candidati alle elezioni europee, veniva contattata da una capobastone del m5s-Centro Italia con lo scopo di farla rinunciare alla candidatura perché, asseriva, non ci fosse più tempo per avanzarla. Senza alcun tipo di assistenza da parte di chi l’aveva candidata, affrontava la gogna mediatica che la rendeva il facile e gratuito bersaglio di tutti gli “imbecilli del web 2.0”. Definita come “la starlette della politica italiana”, veniva accostata a pornostar e a “un’incerta” candidata del m5s in topless e perizoma consacrata a Romano Prodi.
Veniva ostracizzata e messa a tacere dal m5s durante tutta la campagna elettorale sul territorio marchigiano.                
Passate le elezioni, affrontate a sue spese senza alcun tipo di rimborso elettorale, chiedeva assistenza legale allo spettabile Staff di Beppe Grillo per i procedimenti di diffamazione a mezzo stampa che avrebbe dovuto affrontare di lì a venire. Non riceveva alcuna risposta.   
Mentre l’ordinamento non è pronto ad affrontare le nuove problematiche della Rete e dare risposte ai suoi utenti, Marina si dimette da quel movimento politico che l’aveva candidata.           
Studia il rapporto web-informazione-democrazia nell’era digitale e le potenzialità e i limiti delle nuove tecnologie in funzione dell’ammodernamento della Politica e successivamente fonda un progetto di democrazia elettronica non proprietaria che aspira a regolamentare la partecipazione dei Cittadini in Rete alla vita politica"
               


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lunedì 30 gennaio 2017

Carlo Sibilia non crede al Muslimban di Trump

Carlo Sibilia, quello che non crede allo sbarco sulla Luna, che cerca di smascherare le attività segrete del gruppo Bilderberg, che ritiene la dittatura più onesta della democrazia italica e il signoraggio la causa di tutti i mali, che minaccia querele a chi lo associa alle scie chimiche (perchè è un tema di cui non si è occupato, sia chiaro. Mica dire che non esistano)....bene, quelo Carlo Sibilia, oggi ha affermato, con uno stile chiaramente da debunker navigato, che il "MuslimBan" di cui tutti parlano in verità è una bufala. Trump non lo ha mai nemmeno pensato probabilmente.

Per non parlare del suo fenomenale tweet


Certo, non ricordiamo lui che pure Hitler è stato democraticamente eletto. Perfidi alleati che lo hanno fatto cadere. Nemici del popolo tedesco!


r@RebelEkonomist

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venerdì 20 gennaio 2017

Lo sciacallaggio di Di Maio su terremoto, neve e Rigopiano

Dopo i post di Salvini su terremotati ed immigrati e i suoi selfie in mezzo alla neve, un altro politico approfitta della tragedia del terremoto (e della neve) per far polemica politica.

Tocca a Luigi Di Maio il quale, commentando i salvataggi a Rigopiano, se ne esce con dichiarazioni discutibili:

"Ci sono eroi e antieroi. Gli eroi sono quelli che si mettono a disposizione, rischiando l'incolumità, per salvare gli altri. Gli antieroi sono quelli che si nascondono dietro sobrietà per celare disorganizzazione e incapacità". 

E ancora:

"Non è polemica è la verità. Gli antieroi hanno tempi da Bolt quando si tratta di tirar fuori dalle tasche degli italiani 20 mld per salvare la banca che hanno distrutto e sono insopportabilmente lenti quando si tratta di dare ai terremotati 28 milioni che gli italiani hanno donato con grande solidarietà".

Premettendo che ci sono altri modi e momenti per polemizzare, criticare su argomenti non affini etc e che ciò riguarda TUTTI quelli che lo fanno, non solo i 5 stelle, Di Maio continua a collezionare pessime figure.

Noi campiamo tutto, ma a tutto c'è un limite. Se poi pensiamo che erano proprio i 5 stelle a non volere il bail-in per le banche italiane - ergo i soldi li avrebbe dovuti mettere lo Stato, perchè la soluzione alternativa proposta dai grulli è no sense - senza per altro capirci nulla, e che pure loro sono fra quelli che hanno chiesto i nomi dei 100 debitori di MPS, inutili se non a salvaguardare così i veri responsabili del disastro della banca di Siena, ecco che il tutto assume ancora toni più ridicoli.

Infine, l'on il cittadino Di Maio dovrebbe spiegarci il perchè per i soldi raccolti dalla Raggi e M5S a Roma va bene aspettare e valutare con calma la destinazione, mentre invece quelli messi a disposizione per il Fondo Emergenze no, quelli devono essere impiegati subito, ignorando le regole, rischiando magari un Abruzzo bis. Mistero.

Se al posto di far dichiarazioni (tra l'altro da Vice Presidente della Camera) polemiche per raccogliere consensi si usasse un po' di più la testa, forse si potrebbero evitare, o quantomeno limitare, le tragedie.

@RebelEkonomist

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sabato 14 gennaio 2017

Il triplo KO di Luigi di Maio al congiuntivo

Di Maio e il congiuntivo impossibile


Dai che prima o poi ce la faresti....farebbi....farestesse.....faceste....avresti potuto farcela....saresti fatto....venisti fatto.....farai...
@RebelEkonomist

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lunedì 9 gennaio 2017

GRILLO ora si scopre PRO EUROPA e PRO EURO


"Per superare la crisi ci vuole più Europa, non meno Europa"
Chi lo ha detto? Renzi o Beppe Grillo?
Ovviamente Matteo Renzi, visto che Peppe è sempre stato molto scettico e critico nei confronti dell'Europa e della moneta unica. Fino ad oggi almeno.

Sì sa, in politica vale tutto e la prospettiva di contare veramente qualcosa alletta e cambia tutti. Il M5S, quello che non si sarebbe mai alleato con alcun partito, quello che non sarebbe mai sceso a compromessi, abbandona gli euroscettici per confluire in ALDE, il partito forse più europeista a Bruxelles.

Sia chiaro, nulla di male eh, ognuno compie le scelte che ritiene più giuste. Fa strano, però, che sia proprio il M5S ad aver fatto il primo passo...o meglio, Beppe Grillo.

Sì perchè la decisione di allearsi con Guy Verhofstadt viene proprio da Grillo e Casaleggio. I Parlamentari a 5 Stelle, in Italia ed in Europa, non sapevano niente! Da un giorno all'altro, Grillo e Casaleggio hanno deciso una votazione online, indirizzando nettamente il voto della base dando la loro preferenza sul sacro blog, senza consultare nessuno!

La base ha nettamente scelto l'alleanza con ALDE (e ci mancherebbe, non sia mai che si smentisca la parola di Peppe), ma il movimento ora è spaccato in due.

La cosa che lascia più perplessi, però, oltre al cambio radicale di idee sull'Europa, è la modilità con la quale questa è avvenuta. Grillo ha scelto la data, il luogo, la modalità e, de facto, pure il risultato.

Democrazia a 5 stelle. Democrazia dei cittadini....come no.

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domenica 1 gennaio 2017

Beppe Grillo contro la censura delle bufale in rete

Beppe Grillo che parla contro la censura dell'internet. Che ridere. Scusate, meglio spiegare per chi fosse nuovo su questo blog e si fosse perso alcune delle assurdità legate al comico genovese.

Dovete sapere, cari signori, che Beppe Grillo non ama poi così tanto il confronto, nè il contraddittorio. Nulla di nuovo, in tv non va quasi mai e quelle poche volte sempre un'intervista in solitaria, quasi fosse un suo monologo guidato dalle domande del giornalista di turno. Ovviamente non ha contraddittorio durante i suoi spettacoli o comizi elettorali. Potrebbe averlo in rete, direte voi.
Bene, no, manco lì. Si perchè il Grillo non tollera posizioni contrarie alle sue, nè le critiche, sulle piattaforme a lui collegate (leggasi, della Casaleggio Associati). Questo un esempio accaduto qualche anno fa.

Non tollera nemmeno voci contrarie (anche se civili) nei commenti del suo blog. E' stato fin creato un blog (NoCensura) in cui vengono raccolti tutti i commenti sgraditi rimossi.

Ma di casi ce ne sono altri, che coinvolgono anche i grillini medi. Noi stessi fummo attaccati su Facebook.

Tenendo conto quindi di ciò, spendiamo due righe sul post di Beppe Grillo contro le proposte del presidente dell'antitrust Pitruzzella (spiegate in un'intervista al FT) per arginare l'enorme quantità di bufale e false notizie che sta dilagando su internet, social networks in particolare.
Beppe Grillo scrive un articolo in cui dice, per davvero, il nulla. E' uno sbraitare di "inquisizione", "cazzari", "travestiti morali", "pazzi" etc.

Ora, noi non vogliamo difendere ciò proposto da Pitruzzella, ma è doveroso riconoscere che l'enorme diffusione di bufale (e il business che ci sta dietro) sta diventando un grosso problema e bisognerebbe affrontarlo, in un modo o nell'altro.

Capiamo che censurare le bufale comporterebbe un grosso danno economico per le tasche di Grillo e Casaleggio, vista la quantità di simil bufale che spesso escono da siti e blog controllati da loro (Buzzfeed l'ha definita "Fabbrica di Bufale"), però prendersela sbraitando senza dire nulla in concreto, serve a poco...no?

Per chi fosse interessato, linkiamo un post di Paolo Attivissimo in cui cerca di commentare le proposte del presidente dell'antitrust. Ecco, da un leader di partito mi sarei aspettato un'analisi di questo tipo, non populismo e pseudo insulti a go go.

E' ora di crescere.

@RebelEkonomist

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martedì 20 dicembre 2016

Ora Di Maio querela i giornalisti, come il potere

"Stamattina sono costretto a querelare alcuni giornalisti che hanno scritto articoli vergognosi su di me e a citare per danni i loro editori. Mi attribuiscono frasi e condotte sul 'caso Marra' che sono pura invenzione". Così Luigi Di Maio, il papabilissimo prossimo candidato Premier per il M5S...sempre che non venga silurato prima, s'intende.

Sia chiaro, per quanto ci riguarda, Di Maio se ritiene siano state scritte falsità sul suo conto può fare ciò che vuole. Curioso però che la querela arrivi da un esponente di spicco del Movimento 5 Stelle. Si perché, sapete, internet è davvero un "posto meraviglioso", citando Grillo. Qui tutto rimane, e tutto può esser tirato fuori e ricordato all'occorrenza.

9 agosto 2009, blog di Beppe Grillo:

La querela per diffamazione è sopravvissuta a tutte le riforme sulla Giustizia, alla depenalizzazione del falso in bilancio, al lodo Alfano, alla separazione delle carriere, al bavaglio all'informazione. La querela serve al potere. La querela è un'arma da ricchi. Usata per intimidire. Per tappare la bocca. Per togliere i mezzi economici all'avversario. Spesso con la ricerca del pelo nell'uovo, come ad esempio un mancato virgolettato in una frase. La querela può essere penale o civile. Se va bene si infanga l'avversario e si porta a casa un piccolo tesoretto. Magari con la cessione del quinto dello stipendio di un povero diavolo.


Ma soprattutto:

Di solito si querela la verità, mai la menzogna. Di solito chi querela sono i politici e i rappresentanti delle cosiddette istituzioni, mai i cittadini. Di solito la querela viene usata in mancanza di altre argomentazioni per finire sui giornali di regime e fare la figura dell'innocente


"Di solito si querela la verità, mai la menzogna". Firmato: Beppe Grillo.

Ricordatelo a Luigi Di Maio.

@RebelEkonomist

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giovedì 17 novembre 2016

E ora Carlo Sibilia sfrutta pure Bob Dylan

Il referendum costituzionale del 4 dicembre è oramai alle porte. La campagna legato ad esso verrà ricordata come quella più politicizzata di sempre (riguardando un referendum e non un'elezione politica/amministrativa), oltre che - giudizio personale - una delle peggiori ed inutili.

Facciamo degna concorrenza allo scontro Clinton-Trump insomma.

L'ultimo colpo basso alla decenza proviene da una nostra carissima ed amata conoscenza, il buon On. Carlo Sibilia.

Approfittando del NO di Bob Dylan al ritiro del Nobel, ecco che il futuro ministro dell'istruzione (per la gioia dei nostri figli e nipoti) ha twittato una perla di rara bassezza bellezza



Immaginiamo già la faccia del buon vecchio Bob se sapesse....

@RebelEkonomist

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martedì 15 novembre 2016

La doppia gaffe di Di Battista sulla Costituzione

Stremato dal tour elettorale a favore del "NO" per il referendum del 4 dicembre, Alessandro Di Battista cade nell'ennesima gaffe sulla Costituzione.

Dopo aver sbagliato, a Piazzapulita, affermando che la Costituzione fosse stata approvata a suffragio universale nel 1948 "Cioè mi state dicendo che mi dovrei vergognare a difendere la Costituzione del boom economico o la Costituzione approvata a suffragio universale nel 1948'",


ecco che il Dibba ci ricasca, sempre sullo stesso argomento:

"Gli altri ci marciano, ho sbagliato in tv quando anzichè dire 'Costituente' ho detto 'Costituzione'. Quando è stata approvata la Costituzione? Nel 1948"



Peccato, caro Dibba, che il testo costituzionale fu approvato il 22 dicembre 1947 entrando in vigore, quello sì, il 1 gennaio 1948. In più, l'Assemblea Costituente fu eletta a suffragio universale (dai 21 anni in su, donne comprese, per la prima volta in Italia) nel 1946, non nel 1948.

Dibba Dibba....più parli, più ne spari. Per la nostra gioia.

@RebelEkonomist

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domenica 30 ottobre 2016

Le vergognose dichiarazioni della Senatrice grillina Enza Blundo sul terremoto

Ma i grillini non sono complottisti! I grillini sono intelligenti, non sono stupidi come tutti gli altri parlamentari. Sono diversi, sono er mejo!

Sì, come no. Sul blog trovate una valanga di dichiarazioni che smentiscono questa credenza, dette e scritte da parlamentari che farebbero invidia anche al più divertente dei Razzi imitati da Crozza.

L'ultima della lista è tal Enza Blundo, ex insegnante, ora Senatrice della Repubblica eletta nel Movimento 5 Stelle.

Sappiamo tutti i disastri dell'odierno (30 ottobre 2016) terremoto che ha colpito, di nuovo, il Centro Italia. Ovviamente in questi casi ci sarebbe il silenzio, interrotto da messaggi di auguri, magari inviti ad aiutare, a donare, ad agire per evitare che queste tragedie si ripetano, mettendo più in sicurezza gli edifici.

Purtroppo così non è e la Senatrice grillina ha interrotto il silenzio con un messaggio che difficilmente è commentabile.

Ad ora, queste sono le sue dichiarazioni



Perché diciamo ad ora? Semplice, perché il messaggio è stato modificato per ben tre volte:


Complotto del TG1!!! modifica, per gli interessi del Governo del Piddì, la magnitudo della scossa così da non risarcire i danneggiati al 100%, come fu per L'Aquila!

Eccola qui, l'indole complottara del grillino medio, purtroppo seduto in Senato in questo caso.

Peccato che nel caso de L'Aquila si trattò di una bufala bella e buona, già sbugiardata più e più volte (vedi qui e qui per approfondimenti).

Per fortuna, i commenti sono tutti contro la Senatrice. Gli stessi grillini sono indignati per il post. Chissà se capiranno chi siano per davvero quelli che han votato, prima o poi...

@RebelEkonomist

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martedì 18 ottobre 2016

#IoVaccino: Guida intergalattica per grillini dubbiosi

Scienza e Movimento 5 Stelle non vanno spesso d'accordo. Le sparate antiscientifiche di Beppe Grillo e Parlamentari o rappresentanti del M5S sono epiche, in negativo.
Problema è che periodicamente esse tornano di moda (anche fra grillini usciti dal movimento ma ancora in Parlamento) e considerando il potere che il potenziale secondo partito d'Italia (se non il primo), la cosa preoccupa e non poco.

Per ricordare le varie dichiarazioni, partiamo dai vaccini che fanno diventare gay di Vanoli, alla proposta di legge sui vaccini che causerebbero autismo, tumori, leucemia, mutazioni genetiche, ad altre assurdità varie che abbiamo raccolto nel tempo e che trovate in questo articolo.



Per cercare di smontare queste balle complottiste, segnaliamo il paper "#IoVaccino: guida intergalattica per genitori dubbiosi", una guida redatta da epicentro.iss in cui si spiega in dettaglio, con riferimenti bibliografici, cosa siano le vaccinazioni, i pericoli per chi non si vaccina, si debunkerano i vari complottismi sulle vaccinazioni etc etc.

La trovate a QUESTO INDIRIZZO

In alternativa, vi è una guida più lunga e dettagliata dal titolo "Vaccinazioni: tra dubbi e risposte. Un aiuto tra vere e false informazioni"

Anche sull'ottimo blog Medbunker, blod di debunking delle bufale mediche, troverete molti articoli ben scritti che smontano tutte le bufale e le assurdità legate al mondo dei vaccini. Segnaliamo un riassunto con anche tutti i link dedicati al tema dal titolo "VACCINI E BUFALE".

Anche Focus si è occupato della vicenda, con una sintesi molto veloce da leggere: "11 Cose che non sai sui vaccini".

Infine su LeScienze, vi sono tantissimi articoli sul tema, dalle prove che i vaccini non sono legati all'autismo al ritorno di malattie oramai scoparse a causa dello scetticismo antivaccinista che, purtroppo, con internet sta prendendo sempre più piede.


Ripetiamolo assieme: i vaccini non causano autismo, sono importanti e salvano vite. Non vaccinandosi non solo si mette in pericolo noi stessi, ma anche chi ci circonda.

@RebelEkonomist

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domenica 16 ottobre 2016

L'imbarazzante diretta della Raggi al "conclave" grillino

A Roma è da mo' che non tira una bella aria. Virginia Raggi, trionfante alle elezioni comunali, si è trovata travolta da continui scandali e problemi tanto che, di fatto, non ha quasi iniziato ad amministrare la capitale.
Roma è in crisi sotto ogni aspetto. Chiusa la parantesi delle Olimpiadi, è tempo di iniziare a far qualcosa per cercare (almeno) di non peggiorare ancor di più la situazione dei romani.

La sindaca (almeno Boldrini non s'incazza) ha portato tutti in ritiro spirituale per rioganizzare le idee e cercare un piano per risolvere una parte dei problemi di una città sull'orlo del default, non solo finanziario.

Definito "conclave", nessun giornalista poteva accedervi. Dirette streaming...ah, esistono ancora?
Ecco però che su Facebook compare effettivamente una diretta. Tasse, trasporti pubblici, rifiuti? Macchè! Semplicemente una Virginia Raggi che se la ride assieme agli altri grillini, sbeffeggia i giornalisti e cerca di capire come terminare la diretta stessa...Quelli che "W la Rete" poi non sanno usarla, per l'appunto.

Resosi subito conto di quanto imbarazzante fosse quel video, ecco che nel giro di pochissimo il deus ex machina grillino interviene, cancellandolo. Tanto era corto, lo avranno visto in pochi e nessuno ne parlerà mai.

E invece no! un utente ha registrato la diretta, caricandola su youtube. Ecco il video:


Ovviamente i cittadini romani, grillini e non, non hanno molto gradito. E te credo...

Povera sindaca...non gliene va bene una.

Ah....domandina. Ma questa riunione simil studenti di college americani, chi la paga?

@RebelEkonomist

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sabato 15 ottobre 2016

Breve tutorial per aiutare Luigi Di Maio a leggere le mail

Sappiamo tutti la difficoltà di Luigi Di Maio nel leggere e/o capire le mail che arrivano alla sua casella.

Per semplificare un po' le operazioni e dare al probabile candidato premier grillino dei suggerimenti, ecco pronto per lui un video tutorial preparato da Daniele Cina (@danielecina)
Facile, veloce intuitivo e semplicemente fantastico. Buona visione



@RebelEkonomist

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La novità di Google News che distruggerà Grillo e M5S

L'elogio di internet e della rete è sempre stato un cavallo di battaglia per il Movimento 5 Stelle. Grazie ad essi Grillo ha potuto tornare ad avere un peso importante nel palcoscenico ital(id)iota, creando appunto un movimento che cercasse, in qualche modo, di cambiare le cose.

L'esistenza di questo blog è la prova di come...beh, le cose forse è meglio che non cambino più di tanto in quella direzione.

Ma cosa c'entra Google in tutto ciò? Ad oggi, poco o nulla, almeno in Italia. Ma la novità, la nuova etichetta che il colosso americano ha introdotto nel suo aggregatore di news (Google News appunto) sarà la fine dei populismi, ergo in primis di Grillo e M5S.

Nel Google News americano, infatti, è stato introdotto il Fact Cheking ad ogni news che ne necessiti uno.

Come racconta l'Ansa:

A meno di un mese dalle elezioni presidenziali statunitensi, Google inizia a segnalare gli articoli di fact checking, cioè gli scritti di verifica dei fatti su diversi argomenti - dalla politica alla salute alla scienza - curati da oltre un centinaio di siti web. Nell'aggregatore di notizie Google News, la società californiana ha introdotto l'etichetta "fact check" che si affianca a quelle già in uso per contrassegnare diverse news, da "approfondimenti" a "editoriali" a "il più citato". Per ogni notizia trattata dalle varie testate giornalistiche, Google mostra quindi anche il link a un sito che offre il fact checking su quell'argomento, ad esempio FactCheck.org e FullFact.org. La novità è già attiva sull'edizione statunitense e inglese di Google News, e sulla app "Google news & weather" per dispositivi iOS e Android.


Chissà se e quando verrà introdotto in Italia. E chissà se questo blog entrerà a far parte nella lista di siti simil "Fact Check" che andrà a verificare e sbugiardare le fare assurdità dette dai grillini.

Noi non vediamo l'ora. E voi?

@RebelEkonomist

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domenica 9 ottobre 2016

M5S come UKIP: rissa fra parlamentari

Che il M5S abbia simpatie per l'UKIP inglese (il partito di Farage eurosettico) è risaputo da tempo. Che ne abbracci molte delle idee anche.
Che sia però in simbiosi e ne imiti le gesta pure in Parlamento....beh, quella ci è nuova.

Ovviamente è una curiosa coincidenza, però fa sorridere come la rissa sfiorata fra i due parlamentari grillini Giorgio Sorial e Francesco Cariello sia arrivata poche ore dopo la rissa, avvenuta per davvero, fra gli eurodeputati di UKIP.
Se fra i nostrani nel giro di poco è finito tutto con urla e qualche spintone, senza feriti, gli inglesi se ne sono date e pure forti, tanto da far finire in ospedale Steven Woolfe, candidato alla leadership dopo le dimissioni a sorpresa di Diane James, per un collasso.


Dalla violenza verbale a quella fisica il passo è breve. Noi vi abbiamo avvisati, gli inglesi dimostrato...

@RebelEkonomist

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giovedì 22 settembre 2016

M5S spaccia foto concerto di David Guetta per sport Raggi

Sul web tutto ha le gambe corte, non solo le bugie. Ad esempio, spacciare per propri fans degli ignari ragazzi andati a sentire un concerto di un DJ, David Guetta, in Romania.

A volte ci vuole più tempo, però prima o poi la verità viene a galla. Così, tal Pál Szilágyi-Palkó, fotografo della TransilvanArt, viene a scoprire che una sua foto scattata proprio a quel concerto (forse avvisato da altri utenti) è stata utilizzata dal M5S e Virginia Raggi per celebrare la vittoria a Roma del 19 giugno.

"This is my photo at a David Guetta concert in Romania. Not a political meeting"



Ed ecco l'immagine originale:


Una piccola gaffe, sia chiaro, però è dalle piccole cose che si valuta chi si ha davanti. E a giudicare dalle vicende romane....

@RebelEkonomist

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lunedì 12 settembre 2016

Di Maio: "Se vinciamo a Roma sì alle Olimpiadi"

"Sosterremo la candidatura di Roma alle Olimpiadi solo se vinceremo noi le elezioni nella capitale, altrimenti lasceremmo quegli appalti nelle mani degli stessi coinvolti in mafia capitale. In tal caso, preferiremmo restituire i servizi essenziali di cui la città ha bisogno". Luigi Di Maio, esponente del M5S e vice presidente della Camera, rispondeva così alla domanda di Lilli Gruber a Otto e Mezzo, su La7, il 15 dicembre 2015.





"Non accettiamo la logica delle Olimpiadi". Luigi Di Maio, parlando dal palco di Nettuno insieme agli altri membri del direttorio M5S



Che dire, la coerenza andrà di moda. Tra l'altro, Di Maio ci sta abituando sempre di più alla coerenza delle sue dichiarazioni...

@RebelEkonomist

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domenica 11 settembre 2016

11/9: un complotto per questi parlamentari grillini

Oggi 11 settembre 2016 è una data importante: 15 anni fa, in quel lontano 2001, ci fu uno degli attentati più sanguinosi della storia. Un evento che cambiò per sempre il Mondo e ancora oggi ne viviamo le conseguenze.
L'attentato alle Torri Gemelle fece scoprire Bin Laden al mondo, il terrorismo islamico e la fragilità della Nazione più potente al Mondo.
Un evento che verrà ricordato nei libri di storia che fra secoli i nostri discendenti leggeranno.

Bernini che legge assurdità sull'11/9

Ma che storia verrà letta? Quale "versione"? Quella ufficiale, riconosciuta dai più, oppure l'altra, quella "complottista"?

Per quanto riguarda l'Italia, tanto dipenderà anche da chi governerà per i prossimi anni. Se dovesse salire il M5S, ecco che la probabilità di trovare una versione alternativa spacciata come veritiera non è poi così remota.

Nel tempo, molti grillini hanno abbracciato queste teorie. Se si tratta di un cittadino comune, male ma cavoli suoi. Quando però parliamo di gente che siede in Parlamento, ecco che le cose diventano gravi.

Ecco che Paolo Bernini, quello dei microchip, alla Camera definì l'attentato dell'11 settembre come un "Inside Job"



Oppure Angelo Tofalo, il quale sulla sua pagina facebook ha postato un video in cui si cerca "la verità", ovviamente quella a favore dei complottisti...


Non soddisfatto, pure quest'anno ha rincarato la dose, postando (fra i tanti) qualche articoletto pro complotto.

Inutile dire che son tutte cazzate sciocchezze. Da tempo i dubbi sono stati spiegati e le teorie alternative, nonostante le numerose evoluzioni, non riesco a reggere il confronto con la scienza e la realtà dei fatti.

In rete troverete numerosi articoli e siti con spiegazioni chiare e dettagliate.
Segnaliamo un articolo e un sito per chi volesse approfondire:

LE BUFALE SULL'11 SETTEMBRE: 7 RISPOSTE DA DARE AI COMPLOTTISTI
UNDICISETTEMBRE.INFO

@RebelEkonomist

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Non ricordate queste dichiarazioni a Di Maio

"C'è una certa elite intellettualoide italiana che si dice "sconcertata" per una mia dichiarazione di qualche giorno fa: "Per me ai politici non va applicata la presunzione di innocenza. È facendo i garantisti con i politici che abbiamo rovinato lo Stato Italiano. Altro che presunzione di innocenza. Io per questa gente vedo solo presunzione di indecenza".
Ebbene rivendico questa affermazione: se i politici finiscono in scandali come quelli di
#mafiacapitale #expo #mose, devono dimettersi dall'incarico e farsi processare. Le "auotosospensioni", i "commissariamenti" e le teste di legno come Marino, sono solo prese in giro.
Questa gente ha già fatto troppi danni con i soldi delle tasse degli italiani per pretendere da noi garantismo. Soprattutto poi se a chiederlo sono partiti come il Pd che dal 41% sono passati al 41 bis.
Per me se c'è un dubbio non c'è alcun dubbio. È così che vanno trattati.
Renzi chieda le dimissioni di Marino subito e mandi al voto i cittadini Romani. Sarebbe il primo atto sensato in 10 mesi di Governo." (Luigi Di Maio)



Come cambiano le cose, in nemmeno 2 anni....


@RebelEkonomist

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domenica 28 agosto 2016

Sciacallaggio 5S: Dimissioni subito per il Sen Gianluca Castaldi (M5S)

A tutto c'è un limite.
I fischi a Renzi&Co dopo il funerale delle vittime del terremoto sono uno dei peggiori esempi di sciacallaggio, ignoranza e mancanza di dignità e rispetto che si potessero dare.
Il Presidente del Consiglio può e deve essere contestato, ci mancherebbe. Ma ci sono mille altre occasioni per farlo...non dopo i funerali.
Ennesima dimostrazione dell'ignoranza di grillini (et simila), della "cultura della ggggggente" tanto acclamata che dovrebbe salvare il Paese.
C'è però chi va oltre, chi addirittura ci marcia sulla cosa, tanto da farci un post di propaganda politica sul suo profilo facebook.
E' il caso del Senatore Gianluca Castaldi, portavoce al Senato della Repubblica per il Movimento 5 Stelle, il quale sul suo profilo facebook a scritto tale post:


Purtroppo, crediamo a causa degli insulti ricevuti, ha eliminato il post. Peccato che oramai il post fosse stato già fotografato e condiviso sulla rete. Ah la rete, ogni tanto è davvero bella.



Il Senatore, dopo aver pure ristretto la privacy del suo profilo, ha scritto un post in cui cerca di giustificarsi e scusarsi


Incredibile come cerchi pure di dare la colpa a "qualcuno" che lo "ha interpretato in altro modo".

Segnaliamo su Change.org una petizione per chiedere le sue dimissioni. E ci pare giusto chiederle anche noi.

Again. A tutto c'è un limite. Ora basta.

@RebelEkonomist

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Altre Assurdità

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